SuperBenedetto contro i pregiudizi

di Reverendo SenzaDio su L'ora di religione il 24 Novembre 2006, 17:43

Lo dico da tempo, ma nessuno mi da retta.

Benedetto XVI ha bisogno di uno psicologo, ma veramente bravo.

E’ quantomeno singolare che nella sua posizione si metta a lanciare accuse contro i pregiudizi sui sieropositivi.

Tra i pregiudizi che ostacolano o limitano un aiuto efficace alle vittime di malattie infettive c’è l’atteggiamento di indifferenza e persino di esclusione e rigetto nei loro confronti, che emerge a volte nella società del benessere

nonchè la richiesta, e questa fa veramente ridere, di un

equa distribuzione di risorse per la ricerca e la terapia, come pure la promozione di condizioni di vita che frenino l’insorgere e l’espandersi di malattie infettive

La promozione di condizioni di vita che frenino l’insorgere e l’espandersi di malattie infettive?!
Qualcuno gli ricordi chi è che inculca pregiudizi.

No perchè se la Chiesa, con in testa il Papa, condannano l’uso del preservativo e poi invitano alla promozione di condizioni di vita che frenino l’insorgere e l’espandersi di malattie infettive qui c’è qualcosa che veramente non va.

“è blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo.
Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo.
Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale.”
(Daniele Luttazzi)

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Neviparina, intanto e’ un inizio.

di Leonardo Carnesecchi su ControInformazione il 23 Novembre 2006, 07:00

Nei giorni scorsi e’ arrivata a casa una lettera della Fondazione “Aiutare i bambini”.
La lettera presentava l’invito a donare 25 euro per permettere ai volontari di detta associazione, di poter acquistare un farmaco che permetta di evitare che una mamma malata di AIDS ed in stato interessante trasmetta il virus al nascituro. Questa operazione e’ possibile dando alla mamma durante la gravidanza un medicinale chiamato Neviparina (Viramune). Dopo la nascita anche al figlio va dato lo stesso farmaco per un certo periodo di tempo.
Purtroppo questo nuovo farmaco ha alcune controindicazioni.
Se la mamma ha contratto l’Hiv positivo, per un’eventuale seconda gravidanza la Neviparina non ha alcun effetto perche’ viene sviluppata la resistenza al farmaco.
Comunque il farmaco ha avuto un’incidenza positiva di non trasmissione dalla mamma al neonato nel 50% dei casi. Come dicevo nel titolo, mi sembra gia’ un ottimo risultato.
Credo che campagne cosi’ vadano accolte e che ognuno di noi possa dare un contributo per provare a salvare una vita umana o quantomeno ad aiutare la ricerca in questo ed in altri campi.
Per meglio conoscere l’argomento inserisco di seguito degli indirizzi internet:
www.medicinanews.it/news/virologia/…
www.iss.it/farm/osse/…

e il piu’ importante per conoscere il progetto nei dettagli:
www.aiutareibambini.it/

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Afghanistan, Iraq, Libano…

di Leonardo Carnesecchi su ControInformazione il 22 Novembre 2006, 07:00

Nei precedenti 5 anni di governo Berlusconi, l’Italia ha inviato, per la lotta al terrorismo, l’esercito sia in Afghanistan sia in Iraq.
I risultati ottenuti fino ad oggi da questo impegno, non solo Italiano, sono stati la crazione di un governo liberale nei due stati.
Adesso per poter permettere alla popolazione locale di vivere bisogna ristabilire, il prima possibile, la pace, e soprattutto creare posti di lavoro rivolti alla ricostruzione sia amministrativa, sia fisica dei due paesi.
In sostanza c’e’ bisogno di un nuovo piano Marshall da parte degli Stati Uniti d’America e della Comunita’ Europea.
L’Italia rirtirera’ quanto prima le truppe dall’Iraq, ma, credo io, anche dall’Afghanistan.
Abbiamo perso dei militari e dei civili durante queste “missioni” che io chiamerei guerre. Ne ricorreva l’anniversario pochi giorni fa.
Nel frattempo e’ scoppiata una nuova crisi tra Israele ed il Libano. Prontamente, in pochissimi giorni, siamo riusciti ad organizzare, con approvazione dell’Onu e di altri stati europei, una nuova missione stavolta umanitaria, in cui e’ nuovamente stato impegnato l’esercito. Non se ne sente piu’ parlare ormai… Non sappiamo neanche cosa stanno facendo i nostri soldati e che risultati abbiano ottenuti e se li hanno ottenuti effettivamente.
Durante il mese di ottobre e’ scoppiata una nuova guerra, anche questa vecchissima, ma stavolta per le strade di Napoli. Il Governo si e’ preso un po’ di tempo per prendere una decisione su come intervenire e nel frattempo, nel Napoletano, la gente continuava a morire. Poi il Ministro dell’Interno Amato ha deciso di rinforzare le forze dell’ordine inviando nuovi poliziotti e carabinieri e di aumentare i controlli. E’ temporaneamente tornato il silenzio… Ma non per l’intervento sopra descritto. La delinquenza organizzata sa benissimo che se i crimini di sangue fossero continuati sarebbe aumentato anche l’intervento del Governo con l’invio dell’esercito come nel 1993 in Sicilia con i Vespri Siciliani. L’esercito impaurisce le organizzazioni a delinquere perche’ i militari, a differenza delle forze dell’ordine in genere, non sono ricattabili in nessuna maniera. Ma i crimini continuano come lo spaccio di droga e la prostituzione.
Parliamo del primo punto la droga. Sapete qual’e’ il paese con la maggiore produzione al mondo di oppio? L’Afghanistan.
Sapete cos’e’ che arricchisce i terroristi Afghani? La vendita dell’oppio. Ma allora cosa ci stanno a fare i nostri militari in Afghanistan se non riescono a bloccare la coltivazione dell’oppio Afghano che con la sua vendita continuamente arricchisce i terroristi talebani e cosi’ facendo si hanno nuovi attentati? Non sarebbero forse piu’ utili sul nostro territorio? Io sinceramente credo di si.
Aggiungo un’ultima mia considerazione: le missioni umanitarie non si fanno con i mitra, con i caschi blu o con le bombe. Ci sono delle organizzazioni (ong, onlus) che sono riconosciute dallo Stato italiano e sono finalizzate per l’aiuto dei paesi in difficolta’ e sono senza fine di lucro.

Nota del direttore:
Tra poco è Natale, fatevi un regalo e fatelo a chi ne ha sicuramente più bisogno di noi.
Proviamo a far diventare la guerra un tabù e con essa gli interventi militari d’occupazione nei luoghi che l’Occidente reputa privi di “democrazia”
Terzo Occhio sostiene Emergency.
Facciamolo tutti. Un panettone in meno può salvare la vita di qualcuno.

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Troppa politica fa male alle gengive

di SKA su La dimanche des crabes il 19 Novembre 2006, 15:15

Terzo occhio oggi sciopera.
C’è un momento in cui arrivi ad un punto di non ritorno e bisogna fermarsi a ragionare.

Questa notte mi sono posto delle domande alle quali non sono riuscito a trovare delle risposte esaurienti, ed è per questo che lo scrivo qua. Per pormi delle domande e cercare delle risposte.
Che non è detto vi si riesca, anzi.

Ho pensato al perchè di questo sito, di un blog che vorrebbe dirsi “impegnato”, che gioca con l’arte del giornalismo ormai quasi del tutto dimenticata in Italia. Che prova, con un termine quantomai presuntuoso, a fare “controinformazione” insinuandosi nelle crepe lacunose dell’informazione vera. Quella che ci arriva dai grandi media, asservita ai poteri economici e che si palesa più come bollettini, che altro.

Non sono un giornalista e non faccio controinformazione.

Buttarsi a capofitto nelle argomentazioni politiche, nello spulciare attentamente relazioni, documenti, leggi solo per il gusto di farlo è solo un modo per non occuparsi dei propri problemi.
Pensate sia più facile prendersela con Berlusconi e Prodi, spulciando le carte, o farsi la domanda Come sto?.
Sapete già la risposta, esatto.

Tutto il tempo dedicato dietro al sito, ed è molto, ha solo due significati : non avere niente di meglio da fare o scappare da sè stessi.
Sapete già la risposta, esatto.

Sto sovvertendo ancora una volta le regole implicite del blog : non si parla di fatti personali. E me ne scuso, ma non avevo alternative.
In questo marasma di auto-incensatori, di individualismi sfrenati, valanghe di storie personali che passano tra il faceto, l’effimero e l’inutile non v’era di certo la necessità di aggiungerne un’altra. Eppure, ecco qua il mio sconforto.

Quando arrivi a ricomporre un periodo della tua vita in termini di post, significa che hai raggiunto veramente il punto di non ritorno.

Ma non sono un blogger però.
Non seguo le regole del perfetto blogger, commento poco nei blog del vicinato, aggrego quando mi ricordo, non tento di vendere anche il culo per diventare una blogstar.
E questa difficoltà ad avere un senso di appartenenza a qualcosa, talvolta pesa.

Non sono un militante della destra, ma neanche della sinistra.
Sono uno di sinistra, ma di sfuggita.
Sono un semi-studente, non sono un giornalista, trovo difficoltà a trovare una città o un paese di cui possa sentirmi parte attiva, sono dentro alcune comunità del web, ma partecipo sporadicamente.
Non credo in nessun Dio
Giocavo a calcio e non gioco più.
Cantavo in gruppo e ci siamo sciolti.

No. Fermi. Non pensate mi stia piangendo addosso.
Questa è solo una sequela di eventi, dettagli, che hanno solo lo scopo di essere tali.
La mia vita non è una merda, non è allo scatafascio, non mi sento una nullità , non affogo i miei dispiaceri nell’alcool o nelle droghe.
Magari per sentirmi figo da sopra un palco nel recitare la mia personale tragedia melodrammatica, che tutti faranno finta di ascoltare per poi dimenticarsene quando avranno finito di fare “sì sì” con la testa e dirti, con gli occhi stracolmi di compassione, che loro sì, loro sanno, loro “hanno capito”.
E invece no, non hanno capito un bel niente.
Abbiamo tutti bisogno di una spalla su cui versare tutte le nostre lacrime, abbiamo tutti bisogno di qualcuno che ci dica “sì sì” con la testa.
E diciamocelo, poco ci interessa se abbia capito veramente-veramente.
A noi interessa la sua spalla, piangergli addosso tutto il nostro dolore e poi tornare alla vita di tutti i giorni. Con la speranza che quella spalla sia sempre lì ad aspettare e se non lo fa, è la scusa migliore per potergli dare dell’egoista.
Mentre gli egoisti siamo noi, ma non fa piacere a nessuno ammetterlo.

La mia vita è solo così, ed ha i suoi momenti di sconforto. Niente di più

Domani tornerò alla normale routine editoriale.
Oggi però avevo bisogno della spalla di questo blog e della spalla dei pochi lettori interessati, che poi premeranno la “X” e se ne torneranno alla loro di routine.
Avevo bisogno di inondarvi ed inondarmi di parole, un po’ come lacrime che rotolano sui paragrafi.
Un po’ come una testa mozzata che scivola da un burrone di lettere.

Domani torneranno la politica, la satira a metà e la controinformazione a singulti.
Oggi mi sono ripreso la scena.

Ma ora, con un inchino richiudo il sipario e torno dietro le quinte.

applausi

David Bowie - The man who sold the world

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Bruciate tutto, anzi niente

di SKA su Notizie Commentate il 17 Novembre 2006, 22:08

Ricordate il famoso decreto contro le intercettazioni illegali di cui parlammo sia qui che nelle precisazioni successive ?

Ecco, l’8 Novembre il sottosegretario alla Giustizia Luigi Li Gotti riferisce in Commissione Giustizia della Camere che in realtà “non c’è nessun materiale riguardante le intercettazioni da distruggere”, in base alle comunicazioni provenienti dalla Procura di Milano.
(fonte : Ansa su Repubblica)

Un bel niente che andrebbe immediatamente distrutto.

Come dire di pulirsi il culo senza aver cagato.

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Parlamentari a vita.

di Leonardo Carnesecchi su ControInformazione il 16 Novembre 2006, 10:25

Vorrei proporre al nuovo Governo di fare una legge limitando i mandati parlamentari per i deputati.
Con la legge elettorale dell’ultime elezione, erano i partiti che sceglievano gia’ prima i loro deputati. Quindi e’ stato pressoche’ inutuli andare a votare. Se dovesse rimanere nel tempo tale legge, i deputati sarebbero sempre gli stessi con la conseguenza di creare un paese molto limitato… (ci stanno gia’ riuscendo benissimo)!!!
Secondo me, c’e’ bisogno di eliminare questo insulso emendamento e proporre una legge che preveda che ogni deputato potra’ essere eletto soltanto per tre volte a prescindere dalla durata della legislatura e dal ruolo che ricopre all’interno del proprio partito politico. Mi sembra un lasso di tempo sufficiente per realizzare gli obiettivi che l’hanno indotto a candidarsi. Altrimenti si rischia di vedere in Parlamento sempre le solite persone che ormai sembrano che lo considerino un diritto di residenza, starci, piu’ che un dovere nei confronti degli Italiani.
Nell’emendamento si da’ per scontato che la carica di senatore a vita debba essere abolita istantaneamente (a cosa servono)? Riconoscenza. Dobbiamo essere riconoscenti ad Andreotti e Cossiga? O chi per loro?
Credo che una legge del genere rimarra’ soltanto un sogno, ma per un semplice motivo. Pensate ai nostri parlamentari: chi secondo voi riuscirebbe a lavorare al di fuori del Parlamento?

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Caccia alle streghe

di Fash su Notizie Commentate il 15 Novembre 2006, 13:27

VINCE CHI SEPPELLISCE VIVA LA BAMBINA
con questo forte titolo Panorama si appresta a conquistare la vetta delle vendite settimanali, focalizzando copertina e titolo sul tema dei videogiochi.

Principale gioco sotto inchiesta: Rule of Rose.

Il plot è basato sul tentativo di Jennifer di sopravvivere in un orfanotrofio del 1930 in cui bambine e mostri tenteranno di avere la meglio su di lei.
“Unico personaggio positivo e minimamente rassicurante è il suo grosso e adorato cane marrone. Che Jennifer, quasi subito, trova incaprettato e appeso al soffitto di una stanza fatiscente. Per salvarlo e per uscire da lì deve sottomettersi alle padrone di casa: perfide bambine che sottopongono Jennifer a ogni sorta di umiliazioni psicologiche e fisiche. Una specie di iniziazione che deve subire per entrare a far parte di quella che loro chiamano l’aristocrazia. Un mondo dove l’unica regola è quella della Rosa, da cui il titolo Rule of Rose. Una metafora della vita per cui, se si vuole il successo e arrivare al cuore del fiore, ossia diventare il capo, bisogna compiere un viaggio arduo fatto di pericoli e sofferenze, le spine fitte e aguzze. E soprattutto, sottomettere tutte le rivali, che ostacolano il cammino” scrive Guido Castellano

Con una grafica all’avanguardia, Rule of Rose è stato messo sul banco degli imputati per le scene violente.
In una di esse, ad esempio, le bambine dell’orfanotrofio seppeliscono viva Jennifer…

…e da bravissimi perbenisti, i politici italiani insorgono e addirittura chiedono un Authority apposita per i videogiochi

“Un´Authority ad hoc che stabilisca gli standard accettabili sulla vendita dei videogiochi ai minori negli esercizi commerciali: dopo l´allarme di Giovanna Melandri, Clemente Mastella ha annunciato che il governo si muoverà per un controllo preventivo che vieti ai minori il possesso di videogames violenti” riporta La Stampa

La solita caccia alle streghe nel (vano) tentativo di far crescere i bambini e i ragazzi in armonia e lontano dalla violenza. Come se nelle scuole e nella Società in generale non ci siano queste discriminazioni che nel gioco sono applicate dalle bambine. (fotogallery di Panorama, immagine numero 7:“Amanda esclusa dalle altre per il suo aspetto grasso e disordinato”).
Oppure i nostri politici credono davvero che i ragazzi di oggi non sappiano distinguere tra realtà e finzione?
Nella scuola dell’obbligo fanno leggere il Macbeth di Shakespeare, in cui il protagonista non si spreca ad uccide a destra e a manca pur di diventare re di Scozia.
Non è un cattivo insegnamento? Il lettore non si cala nel ruolo di Macbeth? Potrebbe essere un esempio forzato ma quale differenza c’è con Rule of Rose?

Un videogiocatore non può calarsi nei panni di Jennifer o di altri personaggi considerati negativi (Gran Theft Auto e Mafia, ad esempio). Entrare, cioè, nella finzione.
Ma allo stesso tempo DEVE vedere i servizi sul prossimo matrimonio di Tom Cruise, su come i 12 deputati che fanno uso di cannabis e 4 di cocaina si siano salvati dallo scandalo, su come i ricconi si vestiranno al prossima stagione.

A quando questa censura??

Chiudo con una freddura degli anni 80, che tanto si addice a queste notizie:
“Bambino si getta dal quarto piano credendosi Mazinga. Arrestata la madre: si era dimenticata di lanciargli i componenti!”

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Basta satira su Ratzinger!

di Reverendo SenzaDio su L'ora di religione il 14 Novembre 2006, 16:12

Perdìo!
Il Papa Benedetto XVI è un rispettatissmo professionista, non si può far satira su di lui.

Riesce benissimo a far ridere per conto proprio.
E senza autori.

Ricordati figliolo che la satira non è di questo mondo, ma dell’altro.

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L’Italia eccelle. In corruzione

di SKA su ControInformazione il 13 Novembre 2006, 14:05

Trasparency International è un autorevole Ong internazionale con sede a Berlino che ogni anno stila un rapporto completo, con annessa classifica, sulla base di una serie di rapporti sulla diffusione di tangenti nel settore pubblico e privato, una “coalizione globale contro la corruzione“.

La classifica 2006 sui 200 paesi più corrotti vede l’Italia, per comprensibili motivi, finalmente eccellere in qualche campo. Son soddisfazioni.

Dall’anno scorso siamo scivolati dal 40 posto al 45 ben sotto a paesi portatori sani di legalità come Bhutan, Qatar, Botswana, Giordania ecc….

Ed in questo rapporto non viene neanche preso in considerazione l’indulto che ha totalmente cancellato le pene pecuniarie fino ai 10 mila euro.
Le tipiche cifre delle “piccole” tangenti che vessano le amministrazioni pubbliche.

Uno sbianchettamento che regala circa 200-250 milioni ai delinquenti, togliendoli di fatto dalle casse dello Stato.

Facile immaginare dove potremmo finire nella classifica del prossimo anno.

(articolo segnalato su LiberoBlog)

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Bombardamenti a Falluja

di Leonardo Carnesecchi su ControInformazione il 11 Novembre 2006, 15:10

Nessuno si interessa piu’ a cio’ che e’ avvenuto circa un anno e mezzo fa alla liberazione della giornalista Giuliana Sgrena.
Ho letto il suo ultimo libro “Fuoco amico” e ho preso spunto per scrivere queste poche righe.
Giuliana Sgrena aveva raccolto prove sui bombardamenti avvenuti a Falluja tramite bombe all’MK77. Per chi non lo sapesse l’MK77 e’ una sostanza molto vicina al Napalm: un suo derivato. Gli effetti sono agghiaccianti: brucia tutti i tessuti umani al di fuori delle ossa e della pelle.
In Inghilterra si e’ dimessa una Parlamentare dopo che il Ministro della Difesa aveva ammesso che effettivamnete gli USA avevano utilizzato l’MK77 per i loro bombardamenti di Falluja.
La Sgrena aveva raccolto le prove di questo bombardamento e tutto cio’ fa pensare che l’attentato all’auto non sia stato un incidente.
Perche’ in Italia non se ne parla ormai piu’? L’inchiesta da parte della nostra intelligence non e’ ancora archiviata, ma credo che nessuno ne conosca piu’ gli eventuali sviluppi.

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Cambiamento climatico

di Leonardo Carnesecchi su ControInformazione il 11 Novembre 2006, 14:10

I tg in tv hanno parlato delle conseguenze a cui andremo in contro a causa dei cambiamenti del clima (riduzione del pil del 10% e estinzione dei piccoli crostacei).
Non ci hanno pero’ detto perche’ cambia il clima e cosa veramente diventera’ pericoloso per il genere umano.
Il clima cambia per effetto dei gas serra (effetto serra) a causa della quantita di CO2 presente nell’atmosfera. Il rapporto attualmente e’ molto superiore rispetto a 50 anni fa.
Ma perche’?
L’aumento della percentualita’ di CO2 nell’atmosfera e quindi di conseguenza il rialzo della temperatura terrestre e’ dovuta all’enorme uso di combustibili fossili (petrolio e derivati).
Esistono sul pianeta terra pozzi naturali per contenere la CO2 emessa dall’uomo: gli oceani e la terra. Soffermandoci sugli oceani si puo’ dire che il troppo assorbimento di CO2 scalda l’acqua dell’oceano, in quanto l’anidride carbonica ha appunto un effetto riscaldante. Si e’ visto con il passare del tempo che se l’oceano si riscalda ha meno capacita’ di trattenere la CO2. Cosi’ facendo ne libera quantita’ nell’atmosfera andando ad aumentare il surriscaldamento terrestre. Negli ultimi anni la potenzialita’ di trattenere anidride carbonica da parte dell’oceano e’ sensibilmente diminuita.
A cosa porta il surriscaldamento terrestre?
Il surriscaldamento terrestre porta per i primi anni ad un innalzamento globale della temperatura e ad una piu’ intensa umidita’. Se la temperatura sale i ghiacciai dei poli si sciolgono andando a finire negli oceani. Essendo il ghiaccio formato da acqua dolce e andando questa a finire nell’oceano salato, provoca un abbassamento della percentualita’ della salinita’ dell’acqua dell’oceano stesso.
Detto questo soffermiamoci sull’emisfero nord del nostro pianeta.
La Corrente del Golfo o Nastro Trasportatore viene verso di noi dal Golfo del Messico fino all’europa del nord mitigando gli inverni e scaldando le estati.
Ma come torna indietro?
Torna indietro nei pressi dell’Islanda grazie alla salinita’ dell’oceano che deve essere sempre non inferiore ad un minimo. Peccato che con il continuo scioglimento dei ghiacciai la salinita’ attuale dell’oceano sia in forte ribasso e molto piu’ vicina al minimo che in un recente passato.
Se la Corrente del Golfo dovesse fermarsi si avrebbero inverni con neve per 100 giorni e il paesaggio del nord Europa sarebbe paragonabile alla Groenlandia attuale.
Questo i tg non lo dicono.
Vi invito a leggere il libro “I signori del clima: come l’uomo sta alterando gli equilibri del pianeta” di Tim Flannery.

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Dopo l’indulto, l’amnistia

di SKA su Notizie Commentate il 10 Novembre 2006, 10:15

L’indulto ha provocato una ”situazione drammatica” a livello processuale, in quanto ”è ragionevole prevedere che un’aliquota prossima all’80 per cento dei procedimenti attualmente pendenti per reati commessi sino al 2 maggio 2006 si concluderà , in caso di condanna, con l’applicazione di una pena interamente condonata” mentre oscilla solo fra il 3% ed il 9% il numero di procedimenti concernenti reati non coperti dall’indulto

Questo è quanto si legge nella Risoluzione adottata dall’Assemblea Plenaria(.pdf) del Consiglio Superiore della Magistratura il 9 Novembre.

Pertanto si ricorda ai tanti sostenitori dell’indulto “Senza se Senza ma” che la problematica non sta tanto nel far uscire o meno di galera chi già c’è, ma che circa l’80 % degli attuali processi non porterà ad alcuna condanna.
E quindi chi ha attualmente un processo in corso per un reato commesso prima del 2 Maggio, in caso di condanna, non solo non vedrà mai la galera, ma avrà la propria pena estinta.

C’entra poco quindi, in questo caso, il buonismo sulla “disumana condizione come quella di condividere 15 mq in sei persone”.
Quello è tutt’altro problema e non si risolve certo con condoni di pena a chi la galera non la vedrebbe neanche di striscio.

Va ricordato che per condanne inferiori ai 3 anni di reclusione, non c’è la galera.
Va ricordato che l’indulto fa scontare 3 anni di pena, qualsiasi essa sia.
Va ricordato che i reati per cui sono previste pene inferiori ai 3 anni di reclusione sono, per la stragrande maggioranza, reati finanziari e reati contro la pubblica amministrazione, ossia contro noi stessi.

Il CSM ricorda altresì che i 17 precedenti provvedimenti d’indulto della storia della Repubblica Italiana (minchia, un popolo di scontatori di pena) sono sempre stati accompagnati da provvedimenti di amnistia proprio per ovviare il problema dei “processi inutili“.

L’amnistia infatti non estingue la pena, cosa che fa l’indulto, ma estingue il reato anche se permangono tutti gli effetti “secondari” della condanna (dichiarazioni di recidiva, di abitualità , di professionalità nel reato ecc…)

In sintesi : se la macchina giudiziaria deve lavorare per lungo tempo inutilmente (dato che poi le pene sarebbero condonate), che si prendano provvedimenti per non farla lavorare affatto, per l’appunto estinguendo i reati.

Vi sarebbe il beneficio di uno snellimento dei processi.
Perlomeno.

E per fortuna che l’indulto era “un provvedimento necessario”.

P.s. molto interessanti le ambigue dichiarazioni di violante, sull’eccessività dei 2 provvedimenti assieme e sulla necessità dei 2/3 dei voti alla Camera e al Senato.
Eppure per l’indulto i 2/3 c’erano.

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Poverino, come s’offre

di SKA su Satira il 7 Novembre 2006, 18:01

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Il Ministro Giuliano Amato ha dichiarato che :

Sull’indulto, da ministro dell’Interno, ho dovuto prendere atto della volontà del Parlamento non senza sofferenza …
Oggi troppi delinquenti arrestati vengono scarcerati per mille motivi. Questo determina sfiducia nei cittadini e nelle forze dell’ordine

Giusto. Ma magari un po’ tardivo.

Ma chi s’offre più di tutti, è l’OsservaSigilli Clemente Mastella che, non volendo essere da meno di Amato nello strapparsi le vesti dichiara :

Anch’io ho partorito l’indulto con sofferenza, era una sofferenza necessaria

Dev’essere stato molto male.
Stiamogli vicino

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The Keyser Soze Coincidence

di SKA su Satira il 6 Novembre 2006, 17:32

Saddam Hussein condannato a morte proprio mentre negli USA si vota per il rinnovamento del Parlamento.

Nel caso la “November Surprise” non dovesse migliorare la situazione di Bush & Co. già pronte cariche esplosive nella Statua della Libertà da imputare al redivivo Keyser Soze *.

Buh!

* come chi è. è il cattivo de I soliti sospetti. non sapete proprio niente.
“Io credo in Dio, e l’unica cosa di cui ho paura è Keyser Soze”

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E lo chiamano (solo!) trash?!

di Fash su Notizie Commentate il 4 Novembre 2006, 13:02

Non si fa che parlare di tv trash nell’ultima settimana, con l’abbandono (coraggioso) di Claudio Lippi da Buona Domenica.
Ne ha parlato lo stesso in prima persona in una delle trasmissioni più simpatiche mai apparse sulla Rai, TvTalk.

Trasmissione in cui si dibatte della settimana televisiva, con Massimo Bernardini a condurre i giochi supportato da un pubblico giovane fatto di laureati e laureandi che non vogliono mettersi in mostra, non vogliono fare polemiche.

Verrebbe da dire che sono educati!
Anzi, lo sono e in pieno! In una tv che promette successo e gloria, questi ragazzi con garbo dicono la loro opinione senza intavolare la classica riunione di condominio che va in onda su altri canali.

Su Canale 5 abbonda la tv trash: dal ring di Buona Domenica alle critiche del pubblico di Uomini e Donne. Per non parlare della stessa trasmissione che genera futuri aspiranti al ruolo rilegato di partecipanti dei reality show. Persone che si mettono a nudo pur di rimanere nel firmamento televisivo.

Maurizio Costanzo ora torna al giornalismo perchè non mi andava più di fare il circo. Proprio lui che per vincere sulla concorrenza, battezzava la tavolata dei concorrenti dei vari reality in cui insulti, maleducazione, polemiche divampavano dal primo secondo. Proprio lui che faceva sognare con la storia d’amore (quale?) tra Alessandra Pierini e Costantino Vitagliano.

L’una approdata all’Isola dei Famosi a fare la fame, l’altro rilegato a ruoli di scarsa importanza. Per la serie: abbiamo il contratto, qualcosa dovremmo pur fare. Stesso discorso per tutti gli ex Grande Fratello e le varie soubrettine.
Insomma, da Costanzo a Maria De Filippi, la tv negli ultimi sei anni si è trasformata in un trash che più trash non si può. Ci hanno provato a Domenica In ma la lite Pappalardo – Zequila non ha scalsato il primato Mediaset. E neanche i siparietti dei concorrenti dei reality.

Ora si parla di trash televisivo, di televisione che trasmette solo cose inutili, litigate secondo copione per il gusto di alzare lo share.
Si parla di rifondare la tv, si parla di una sorta di congiura per obbligare lo spettatore a sottoscrivere abbonamenti televisivi a pagamento.
Si parla, insomma, da benpensanti quando fino a qualche settimana fa il menù offerto andava più che bene ai produttori.

Eppure programmi interessanti (come il già citato TvTalk) e di opinione (la cosiddetta tv sociale) esistono, altrochè. Addirittura lo scrittore Lucarelli, dopo Blu Notte, sta per andare in onda con un programma dedicato ai romanzi. Gli show satirici o di intrattenimento? A valanga! Per non parlare dei film: si potrebbero trasmettere tutti i film del mondo a tutte le ore e un solo anno non basterebbe.

Eppure vengono rilegati a orari impossibili, magari intorno alla mezzanotte o nelle prime ore della mattinata.
Quando una persona media dorme o lavora!

Quindi che i produttori e i vertici delle aziende televisive si chiedino se sia il caso di riformare la tv o di rivoluzionare il palinsesto, magari rilegando le (finte) litigate tra pseudoartisti televisivi in orari che spaziano dalle 2 alle 4 di notte.

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Libero

di SKA su Notizie Commentate il 3 Novembre 2006, 15:02

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Vignetta di Vauro per PeaceReporter

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Bavaglio alla libera informazione

di SKA su ControInformazione il 30 Ottobre 2006, 14:49

Un grave attentato alla libertà d’informazione, nonchè alla natura della democrazia stessa, è stato messo in opera il giorno 28/10 su mandato della Procura di Reggio Calabria.

Come nei migliori (o peggiori) blitz antimafia sono state perquisite le abitazioni di Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli rispettivamente i webmaster di democrazialegalita.it e il cantiere.org rei di un orrendo reato : aver pubblicato la Relazione della Commissione di Accesso agli atti amministrativi della Asl9 di Locri.
Una ASL, quella di Locri, comandata dalla mafia, debordante di sprechi, malasanità e clientelismo.

Si tratta di una relazione amministrativa e non giudiziaria, stilata dalla Commissione del Viminale in cui lavorava Franco Fortugno, barbaramente assassinato dalla ‘ndrangheta.

La perquisizione messa in opera dalla Polizia postale di Firenze alle 6.30 del mattino (con il chiaro intento di cogliere di sorpresa due irrintracciabili criminali) ha portato al relativo sequestro dei computer dei due webmaster.

Da ricordare che l’atto amministrativo è un documento assolutamente pubblico, rintracciabile liberamente sul web e del quale il ViceMinistro dell’Interno Marco Minniti, durante la scorsa puntata di AnnoZero, ne aveva auspicato la distribuzione e lo studio nelle scuole calabresi.

Un altro attacco alla libertà d’informazione già in balia di lobbies economiche, politica e mafia.
Entità , queste due, a quanto pare inscindibili.

Come dico da tempo, noi blogger siamo l’ultimo baluardo per la libera circolazione delle informazioni.
Sta a noi attivarci. Facciamolo.
Senza Paura

Links:
Relazione della Commissione di Accesso agli atti amministrativi della Asl9 di Locri (.pdf)
DemocraziaLegalita.it
IlCantiere.org

Aggiornamento del 11 Novembre:
sono stati indagati anche i responsabili dei siti Casa della Legalità e della Cultura, comunisticalabria.org, badolato.info. Nonchè le testate giornalistiche di Repubblica, Calabria Ora ed Il Sole 24 Ore.

Aggiornamento del 10 Dicembre:

Nel link sopracitato la Relazione della Commissione di Accesso agli atti amministrativi della Asl9 di Locri non è più disponibile. Così come in tutti gli altri siti menzionati ed indagati.

Se volete leggerla potete però raggiungerla da : qui.

Finchè dura, però non ditelo a nessuno…shhhht!

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OTTOBRATA

di alcambi su Satira il 25 Ottobre 2006, 15:40

Ho perso un anno polemicamente
a scrivere versetti interamente
sugli uomini di stato per stanare
le molte ambiguità del governare

Un anno perso chi te lo ripaga
un anno della vita per la saga
d’impavidi altruisti e ciarlatani
ma dalla vertà sempre lontani

Espongono impettiti l’orazione
ad impartire sempre la lezione
al volgo d’ignoranti e di cretini
per la felicità dei cittadini

Si ergono in tivù col loro verbo
sfoggiando la virtù tenuta in serbo
e promettendo a tutti i benefici
che si otterranno con i sacrifici

Un bel progetto solo più avanzato
che serve alle finanze dello stato
volto a ridurre l’indebitamento
vorrei vedere chi non è contento

Mille trovate e varie amenità
dette a vantaggio della società
non merita neppure ricordare
per non guastarsi il liquido biliare

Ma in fondo sono poco convincenti
e non si vede affatto queste menti
esser capaci esprimere un pensiero
che corrisponde al bene quello vero

A loro importa solo del potere
che si conserva in nome del sapere
potere che proviene dal consenso
per tutte le ambizioni senza senso

La loro scuola vien dalle frattocchie
per vecchi sagrestani da parrocchie
ogni sberleffo tendono a ignorare
giammai gli è detto devi replicare Continua a leggere »

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Libertà di Stampa 2006

di SKA su ControInformazione il 25 Ottobre 2006, 09:40

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(FreedomHouse.org)

Il 23 Ottobre è uscito il nuovo rapporto annuale sulla libertà di stampa stilato da Reporters sans frontières, con annessa classifica, disponibile per intero a questo indirizzo.
(grazie a Justfrank per la segnalazione)

Alcune note interessanti sono quelle che vedono l’Italia salire al 40 posto, mantenendo una posizione pressochè invariata dallo scorso anno. (42)
Siamo ben sotto la Namibia, il Benin e Trinidad & Tobago, per intenderci.

Altra annotazione è quella che vede scendere a picco la posizione degli United States, da 17 a 53 in 5 anni, ossia dal post-11 Settembre e quindi per colpa dell’amministrazione Bush.

Relations between the media and the Bush administration sharply deteriorated after the president used the pretext of “national security” to regard as suspicious any journalist who questioned his “war on terrorism.”

Che tradotto significa censura sistematica

L’altra organizzazione che si occupa di libertà di stampa nel mondo è la Freedom House, di cui parlai lo scorso anno.
La mappa qui sopra fa parte del loro rapporto 2006

Mentre per gli United States la valutazione è differente da RSF, per l’Italia è addirittura peggiorata.

Nella classifica rimaniamo ancorati alla 79 posizione in buona compagnia del Botswana.
Inutile ricordare che veniamo, poco ironicamente, considerati Partly Free.
Parzialmente liberi.

Le motivazioni per il 2005 sono spiegate all’interno del rapporto dettagliato.
Inutile dire, anche qua, che il rapporto sia interamente dedicato a Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio “who controlled 90 percent of the country’s broadcast media through his private media holdings and political power over the state television networks.

Il rapporto delle Freedom House fa riferimento al 2005, mentre quello di RFS al 2006.
Per valutare gli eventuali effetti “positivi” dati dal cambio di governo dovremmo aspettare i rapporti del prossimo anno.

Senza spingersi troppo oltre con le previsioni, direi che non c’è da essere molto fiduciosi.

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L’impero decadente

di SKA su Notizie Commentate il 24 Ottobre 2006, 06:53

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Alcuni giorni fa una ragazzina di quattordici anni è stata interrogata da funzionari dei Servizi Segreti Usa, per aver postato in Internet, su un sito di chat, un commento contro George W. Bush. Julia Wilson, viso pieno di lentiggini, apparecchio ai denti ed in spalla uno zaino decorato con un tenero cuore, è stata prelevata dalla sua scuola a Sacramento, in California, durante una lezione di biologia, e obbligata a rispondere alle domande degli agenti di sicurezza.

Un giornale californiano ha riportato che la ragazzina aveva messo sul sito web “MySpace.com” un fumetto contenente l’immagine d’un coltello che pugnalava la mano del Presidente George W. Bush, con sotto la scritta: “Muoia Bush”. Fu quest’immagine, una delle tante che Julia aveva utilizzato per decorare una pagina web “anti-Bush”, a provocare la visita dei funzionari dei Servizi Segreti e del Dipartimento di Sicurezza Interna degli Stati Uniti alla scuola secondaria “McClatchy” di Sacramento in California. “Dissi loro che semplicemente non sono d’accordo con la politica di Bush”, ha spiegato Julia Wilson. “Non ho nessun piano per danneggiare Bush. Sono molto pacifica; semplicemente Bush non mi piace”, ha ribadito la ragazzina dopo essere stata interrogata da cinque funzionari governativi, che portavano armi di corto e lungo raggio.

Per lo meno, non l’hanno imprigionata a Guantanamo o in qualche altra prigione segreta, dove il regime di George W. Bush detiene persone che esprimono disaccordo col suo mandato fascista. E la Società Interamericana di Stampa, la Commissione dei Diritti Umani dell’Organizzazione degli Stati Americani, Giornalisti Senza Frontiere ed il Dipartimento di Stato Usa dicono che in Venezuela non c’è libertà d’espressione? La doppia morale e la decadenza dell’impero statunitense crescono quotidianamente e la sua condotta sfacciata si smaschera da sola. Continua a leggere »

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.