Che Liberazione

di SKA su Satira il 25 Aprile 2006

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Mai come quest’anno riesco a sentire il reale spirito di Liberazione.
Ma è un parere strettamente personale.

Lascerò alle parole degli esponenti della Lega Nord il compito di onorare il 25 Aprile di quest’anno.

Il Sig. Umberto Bossi, nel lontano 1994 diceva : “Mai al governo con la porcilaia fascista” (1 Febbraio 1994).

Poco tempo dopo ribadiva il concetto dicendo : “Noi della Lega siamo la continuazione dei partigiani che hanno combattuto per la libertà : la Lega non farà mai un accordo politico con i fascisti, o come cavolo si chiamano adesso” (6 febbraio 1994)

Dato che sino a quel momento il tono sembrava sin troppo educato, sempre il solito Sig. Bossi pensò di chiarire meglio la sua posizione : “Fini è un fascista, un segretario malriuscito, l’uomo del trapassato remoto. Non mi occupo di una nullità come Fini, anzi voglio uno scontro baionetta contro baionetta. An è un porcile puzzolente. Chi vota Fini vota il manganello, un manganello inesistente, roba da vergognarsi, come il voto ai neonazisti in Germania” (28 Febbraio 1994)

Poco più tardi, interpellato a riguardo di un accordo politico tra Lega Nord ed Alleanza Nazionale pensò bene di moderare i toni con questa affermazione : “Sappiamo bene da dove viene Fini. Se agli italiani i fascisti piacciono, se li tengano: a me stanno sui coglioni” (12 Giugno 1994)

Poi si cresce e coglioni lo si diventa.

Buona Festa della Liberazione a tutti.

CSI - Linea Gotica
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5 Commenti a “Che Liberazione”

  1. Commenti fra

    O partigiano portami via, o bella ciao o bella ciao,ciao ciao………….
    Grazie a tutti i partigiani d’italia

  2. Commenti Faciolo

    io mi sento libero e fiero di esserlo!
    ancora c’è gente che non capisce che c’erano anke i tedeschi in Italia fino al 1945 e che era dal 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia, che la penisola non era occupata???

  3. Commenti SKA → http://www.terzoocchio.org/

    Ma che hai scritto Faciò?
    Ti senti libero e fiero di essere cosa?

    Non è ironia, non capisco proprio quel che hai scritto -.-

  4. Commenti kiappone

    Quelle migliaia di vecchietti, ogni anno un pà? di meno purtroppo, che 60 anni fa, che nel pieno della loro giovinezza massacrata dall’idiozia fascista presero la via della montagna con in mano un fucile per liberare il loro Paese, la loro Italia, quella che si ama anche se non si inneggia al Duce, quella Italia di cui si puà? andare fieri anche se si pensa che siamo tutti uguali indipendentemente da dove veniamo. Quelle migliaia di vecchietti sono quelli che io considero gli ultimi veri eroi, quelli che lanciarono la loro stessa vita contro l’invasore nazista e contro la mascella fascista. A loro va e andrà? sempre il mio rispetto e la mia stima. A coloro che sono morti seppelliti “sotto l’ombra di un bel fior”,a coloro che sono riamasti e che vedono i loro figli e i loro nipoti inneggiare a colui contro cui combatterono, a colui che a molti di loro ha negato la possibilità? di avere figli e nipoti. Ai militari italiani mandati in Russia, in Africa, senza armi, a combattere una guerra non loro, se esiste una guerra che vale la pena definire propria…Ai militari italiani morti oggi in Iraq, anche a loro, figli di un tempo diverso, ormai desolatamente privo di valori, che non siano odio e razzismo, anche a loro va il mio rispetto e la mia stima. Perché alla fine anche loro non sono che mezzi nelle mani di pià? autorevoli imbecilli.
    Il 25 aprile ci serva sempre per ricordare che non ci sarà? mai male tanto grande contro cui non si possa combattere. Come avrebbe detto qualcuno….HASTA LA VICTORIA SIEMPRE

  5. Commenti Faciolo

    mi sento libero, ho festeggiato il 25 aprile e fiero di averlo fatto.
    Mica ho detto “è un giorno come gli altri” o “giorno di lutto”. Assolutamente no!

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.