I favori di Lombardo

di SKA su ControInformazione il 30 Aprile 2008

Nella preparazione dei miei soliti articoli oggi mi sono imbattuto in una notizia che mi ha lasciato con un palmo di naso, pur nella sua banalità.
Mi sono ritrovato a maneggiare un vero e proprio “Libro mastro” del clientelismo appartenente a Raffaele Lombardo ed al suo MPA.
L’inchiesta/articolo è in esclusiva per CrimeBlog e potete leggerlo da qua: Il libro dei favori di Raffaele Lombardo
Il “Libro dei favori” non è pubblicabile liberamente per problemi di privacy. Buona lettura.

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3 Commenti a “I favori di Lombardo”

  1. Commenti SKA → http://www.terzoocchio.org/

    Dovrei scrivere in maniera più approfondita sull’argomento per sviare eventuali interpretazioni “conservatrici”. Per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi online infatti sono totalmente contrario – ancora di più ora che circolano in rete via Emule.
    Concordo con chi dice “se non hai niente da nascondere, non c’è problema”. Ma per quale motivo non è stata richiesta almeno un’autorizzazione? Viviamo nell’era della privacy a tutti i costi, in cui firmiamo autocertificazioni e liberatorie anche per uscire di casa, e questi sparano il frutto del proprio lavoro (anche onesto) alla mercè di chiunque.
    Gli organi di controllo DEVONO poter maneggiare quel tipo di informazione, ma non il mio vicino di casa. Tantomeno se nessuno è venuto a chiedermelo.

    Per quanto riguarda il “libro mastro” di Lombardo c’è un’indagine ispettiva della Procura di Catania in merito, quindi già questo pone a rischio chi diffonde quel file. Il problema non sono tanto però le ipotesi di reato contenute in esso, ma le centinaia di informazioni personali su altre persone (nomi, cognomi, indirizzi, status di lavoro, cellulare, email e via dicendo). E’ più per rispetto a quelle persone che quei file non dovrebbero circolare liberamente. Io ho avuto la “sfortuna” di imbattermici, ma forse sarebbe stato meglio di no.
    Infatti l’ho fatto sparire.

  2. Commenti chit → http://www.chitblog.net

    Complimenti!
    Comunque se sono pubblicabili le dichiarazioni dei redditi ancor di più lo devono essere questi libri.

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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