20/03/10

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La Grève des sans-papier

di SKA su Notizie Commentate il 2 marzo 2010, 12:57

Si è parlato – poco, molto poco – dello sciopero dei migranti che ha cercato di porre l’attenzione sui “comodi” irregolari presenti in Francia, Italia, Spagna e Belgio con una “Ventiquattr’ore senza di noi” per far comprendere la mancanza della loro assenza.

In Francia la manifestazione principale e siccome i giornali italiani non sono capaci di raccontarla decentemente, possiamo rifarci con il post de La Privata Repubblica in trasferta parigina.

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Toghe Candide

di SKA su Satira il 24 febbraio 2010, 12:55

Era una notte buia e tempestosa in Via dell’Umiltà:

- “Anche nel PDL ineleggibilità a tutti i corrotti!”
- “E con Berlusconi come facciamo? C’è la questione di Mills, i fondi neri per i diritti tv di Mediaset, Mediatrade, la corruzione dei senatori…”
- “Embè?”
- “Come embè, non è una mossa un po’ azzardata?”
- “Abbiamo detto ineleggibilità a tutti i corrotti, mica ai corruttori.”

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Una Nave Carica d’Amore

di SKA su Satira il 21 febbraio 2010, 14:57

Con clamoroso ritardo segnalo l’uscita dello Scaricabile 27 dedicato al nostro amico Bertolaso. Qui sotto il mio pezzo indegno che scopre la verità sulle navi dei veleni illustrato meravigliosamente da Ste.

Dal Piano di Rinascita Valdostana ritrovato in una valigia all’aeroporto Corrado Gex di Aosta, Ottobre 1989.

[omissis]

Per risollevare le sorti del turismo Valdostano e delle Alpi tutte è necessario allontanare il villeggiante italiano dalle coste marine del Sud, così ancora di moda e gremite di persone sudate che sembrano non fare altro [omissis] Per conseguire l’obiettivo prefissatoci è necessaria una strategia d’intervento diretta e rivolta a boicottare e danneggiare i mari che bagnano le coste calabresi, pugliesi e siciliane.

Si rende necessaria la collaborazione delle tipiche associazioni di Volontariato Calabresi – vedere ‘n[omissis] – per il controllo dei mari e delle Navi. E’ fondamentale per il piano contattare il Dott. [omissis], l’Ing. Giorgio C[omissis] ed il Sig. Francesco F[omissis]. Consentito l’uso delle armi e di canzoni a tema, purché coperte da copyright.

Obiettivo prioritario: Coste di Cetraro. Mezzo utilizzabile: Nave Mercantile Cunsky. Descr. Cunsky: carico di 120 fusti contenenti fanghi radioattivi. Obiettivo finale: affondare mercantile Cunsky con carico tossico su mari calabresi. Urgenza: alta. Disponibilità di grappa e vin brulè.

Obiettivi già raggiunti: Nave Rigel, largo di Capo Spartivento. Motonave Jolly Rosso, coste di Amantea. Carico: Rifiuti radioattivi. Conseguenze ipotizzate ed auspicate: aumento del tasso tumorale in uomini, donne, bambini e animali. Avvelenamento falde acquifere e terreni agricoli. Coste fluorescenti. Granita non più così buona. Ilaria Alpi, Miran Hrovatin – Somalia, porto di Bosaso: incidente di percorso. Dare colpa a comunisti.
Nota a margine: obiettivo Haiti, tredicimila tonnellate di rifiuti tossici scaricate su fondali, perfettamente raggiunto. (NdR. Dove si trova Haiti?)

Progetto Capsule Euratom: il Piano può godere del finanziamento di 120 milioni di dollari provenienti da più Paesi – USA maggiore sostenitore – progetto Euratom per conto di Cee. Paesi industrializzati hanno l’interesse di liberarsi delle scorie radioattive, il nostro Piano fornisce fondali disponibili. Percentuale riuscita: 100%. Non usare WC per scaricare scorie. Già provato, non funziona. Contattare Ing. Giorgio C[omissis] per istruzioni dettagliate. 500 navi già pronte.

Necessaria strategia di depistaggio. Basso profilo, trattenere Val d’Aosta Calcio in Serie D per non destare sospetti. Aumentare impianti sciistici e neve artificiale. Attenzione a dove si prende acqua. Obiettivo prioritario: salute dei cittadini.

Se scoperti fare faccia ingenua, dire che si proviene da Aosta e fare finta di non sapere italiano. Difficoltà prevista: 1%. Attenzione: alcune delle navi contengono orsetti gommosi e peluches. Priorità di recupero : alta. Non inquinare le coste con orsetti gommosi. Rischio di burla da parte dei torinesi: alto.

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La réforme liberticide

di SKA su ControInformazione il 10 febbraio 2010, 13:27

Entre un projet de réforme liberticide et les menaces des mafias, la situation de la liberté de la presse en Italie inquiète de plus en plus ses voisins européens. L’emprise des mouvements mafieux sur le secteur des médias se renforce et contraint une grande partie des journalistes à la prudence. Le retour au pouvoir de Silvio Berlusconi repose de nouveau la question de la concentration des médias audiovisuels et de leur contrôle par le pouvoir exécutif. Les réformes législatives entreprises autour de la publication de certains actes juridiques constituent par ailleurs une évolution incompatible avec les standards démocratiques de l’Union européenne.

L’abstract del rapporto di Reporters Sans Frontières sull’Italia. Un po’ vecchio ovviamente, ma serve anche da collegamento per segnalare il barometro 2010 sulla libertà di stampa che tiene il “conto” degli attacchi diretti a giornalisti e collaboratori.

Ecco, il nostro barometro segna ancora 0. Per ora.

(via Xaaran)

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Il Cloroformio della satira

di SKA su Satira il 27 gennaio 2010, 20:08

Forse è per questo che le battute dette da Barbareschi non facevano ridere.

(da Il Fatto Quotidiano del 27-01. Pag 17)

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Falce e Martelletto

di SKA su Satira il 25 gennaio 2010, 17:58

Scaricabile 26 Scritto per lo Speciale Scaricabile 26 che coglie l’occasione per tingersi di tinte ultra-reazionarie e conservatrici. Come piace a voi. Disclaimer: il contesto è importante.

FALCE E MARTELLETTO

Così il Partito dei Giudici provò a conquistare il potere scagliandosi contro la Sovranità Popolare

La storia del Partito dei Giudici italiano ha inizio molti anni indietro da oggi e di cui non si ha più memoria certa. C’è chi dice che gli adepti del Partito fossero sempre esistiti, ma che si nascondessero in luoghi oscuri all’interno di chiese medievali, altri che dicono di averli visti scappare tra le montagne vestiti solo con toga e berretto. Prove documentali dimostrano però che in realtà vi fu la nascita di una vera e propria Carboneria durante la metà degli anni ‘60 e che poi si trascinò per un periodo estremamente ampio e tortuoso sino ai giorni attuali.

Il Partito dei Giudici ebbe molta visibilità dopo aver messo in atto il cosiddetto Golpe di Mani Pulite e che come risultato ha obbligato il Presidente Bettino Craxi a scappare dall’amata Italia ed avvalersi dello status di rifugiato politico in Tunisia – sancito dalla Convenzione di Ginevra nel 1951 – che di fattolo salvò temporaneamente da quell’attaco di durezza senza eguali.

Ai giorni attuali qualche residuo golpista di quei giudici – ed i loro vassalli armati – vorrebbero che quella Convenzione sia modificata nel nome di quel valore alto e, diciamocelo francamente, un po’ fumoso che sarebbe la Giustizia. Un concetto di Giustizia Sommaria e ad orologeria che un paese come il nostro, così poco avvezzo alla Democrazia, non può accettare.

L’idea politica del Socialismo Italiano era basata su tangenti e finanziamento illecito ai partiti. Si vuol forse far passare il principio per il quale è giusto che un cittadino debba scappare a gambe levate dal suo paese per aver espresso, con idee e fatti, le sue legittime opinioni politiche?

Nel mezzo di questa battaglia lo Stato Italiano ebbe modo di praticare la propria offensiva militare contro alcuni Guerriglieri del Giustizialismo come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, colpiti grazie al prezioso supporto di associazioni di volontari para-statali fortemente collegati alla Politica e che si occuparono materialmente delle imboscate contro i due nemici dello Stato. Fu una boccata d’ossigeno per la Politica nostrana.

L’uso militare della Giustizia da parte del Partito dei Giudici che ha sottoposto e sottopone lo Stato Italiano ad un vero e proprio stato d’assedio ha portato a dovute e doverose conseguenze: la politica deve difendersi. Bisogna scendere in piazza e difendere il diritto legittimo della politica e dei politici all’appropriazione indebita, al finanziamento illecito, alla corruzione, alla concussione e – vivaddìo – anche al concorso esterno. Perché è questo che fa un paese civile! Guardate ai nostri amici Russi, Bielorussi, Libici e Cinesi, direste forse che sono paesi incivili? E’ a quelle democratiche dittature che dobbiamo aspirare se non vogliamo che a comandare questo paese siano i processi, le manette e le toghe di rosso insanguinate.

Quello che i libri di storia ricorderanno come il Golpe di Mani Pulite è destinato a rimanere lì, nella storia, come una foto ricordo. Magari evitando di calcare troppo la mano sugli avvenimenti realmente accaduti, ma concentrandosi su come la Storia, questa nube mostruosa che trasportiamo come fardello sulle spalle, dovrebbe invece essere. Una Storia scritta dall’orgogliosa Resistenza di chi diceva No, di chi quelle Mani proprio non voleva averle Pulite – ed effettivamente così era – e che considerava la sottrazione indebita del denaro pubblico un sommo atto Rivoluzionario. Hasta la Mazzetta Siempre.

Una Resistenza Partigiana dedita allo schierarsi e scontrarsi contro il potere costituito dei neo-manichei-giacobini che non sanno risolvere le dispute della Legge e degli Uomini se non con i processi ed impugnando tenacemente le proprie Falci e Martelletti.

Una bella Storia Italiana che abbia finalmente il suo sperato lieto fine. Una Storia in cui il Popolo grazie alla Politica e la Politica grazie alla Politica riesca a riscriverne i fondamenti e riesca a limitarne gli scenari più cupi e minacciosi provenienti da quelle frange estreme che ha intenzione di pacificarsi con essa. Una Storia in cui non cambi niente ed in cui tutto rimanga esattamente così com’è. Con la Politica al di sopra della legge, i Giudici al di sotto della Politica ed il Popolo a farsi i cazzi propri.

Perché si sa, la Storia la scrivono i vincitori.

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X MAS with the yours

di SKA su Satira il 24 dicembre 2009, 17:07

x-mas-rsi

Happy X MAS. War is over?

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Un’Italica Icona Pop

di SKA su Satira il 22 dicembre 2009, 17:05

Scaricabile 25Scritto per ScaricaBile 25 con ideazione della copertina, poi magistralmente elaborata da STE. Andatevi a leggere tutto all’interno del numero, grosse sorprese.

Cos’hanno in comune Michael Jackson, Mr T dell’A-Team, Che Guevara, UAN di Bim Bum Bam e Berlusconi? E’ la storia iconografica che li ha eretti a simboli pop-rivoluzionari a cavallo di due secoli e destinati a rimanere fari che illuminano le speranze di intere generazioni della storia contemporanea.

La mostra mercato qui da noi esposta vuole rendere omaggio ad un’icona Italiana di cui la propria Patria potrà andare fiera in ambito mondiale per i secoli dei secoli.

L’esposizione analizza, fra sacro e profano, lo sfruttamento dell’immagine più famosa del Presidente Berlusconi: la foto, appunto, scattata da un anonimo fotografo nel 2009 durante l’oramai celebre “Battaglia di Piazza Duomo” in cui il nostro eroe uscì ferito, ma indomito, e ribattezzata immediatamente “Il Combattente Eroico”. Dalla prima apparizione dell’immagine, avvenuta il 14 Dicembre del 2009 su tutti i media televisivi nazionali ed internazionali divenne rapidamente un’effige popolare per tutti i veri Patrioti, esposta sulle maggiori riviste, sui muri, sui cavalcavia fino ad arrivare ai giorni nostri. Un’immagine sensuale che ricorda James Dean o Marilyn Monroe accostata alla durezza combattiva di un Rocky, un Rambo o Steven Seagal.

Immagini corrucciate e dolorose, ma al tempo stesso fiere e lungimiranti. Sono immagini di un novello ed italico Combattente Eroico su scala internazionale. Come Tom Morello dei Rage Against The Machine o Diego Armando Maradona si accompagnano della propria personale immagine di Che Guevara anche gli artisti della penisola, d’ora in poi, potranno fregiarsi di un’icona pop tutta italiana. Potremmo vedere Povia, gli Zero Assoluto o Demo Morselli sbandierarlo fieramente sui propri strumenti.

Ma c’è dell’altro. Solo il volto di Gesù Cristo è stata riprodotta più di quella di Berlusconi.

Interessante è scoprire passeggiando all’interno della mostra la vena kitsch dello sfruttamento dell’immagine di Berlusconi: sciarpe, calze, orologi, portafogli, portachiavi, spille e tavolette del cesso riempiono una teca vetrata, al centro di tutto si mostra in tutta la sua sensualità una cannottierina fashion interamente ricoperta dal volto del “Combattente Eroico”.

Sono oggetti che nel corso degli ultimi 40 anni sono stati venduti sulle bancarelle dei mercatini di tutto il mondo. Non è finita qui. L’immagine nella sua laica sacralità entra a far parte di bottiglie di birra, pacchetti di sigarette, pupazzetti per finire addirittura stampato sulle confezioni cartacee di un noto gelato: è vero sembra proprio di essere all’interno di una di quelle fiere di paese che vendono di tutto e di più.

Di se stesso Silvio Berlusconi diceva: “Sono come Cristo, nobile e filantropo…Sono tutto quello che potreste aspettarvi da un Cristo dei giorni nostri. Per le cose in cui credo lotto con tutte le armi di cui dispongo. Ma sono anche meglio: non mi farò mettere su una croce”, già prefigurando, ed anzi auspicando, che la sua figura sarebbe stata venerata da milioni di persone e addirittura paragonata ad un famoso dipinto: Il Cristo del Mantegna.

Ma i paragoni con Che Guevara e Cristo non sono sicuramente inappropriati.

Dal Vangelo secondo Giovanni, Gesù disse:
“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (15, 13) ”

Che Guevara in un’intervista disse:
“Al rischio di sembrare ridicolo, lasciatemi dire che il vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento d’amore. ”

Silvio Berlusconi, ancora dolorante nel suo letto d’ospedale, disse:
“Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto. Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.

E’ così che scopriamo che è l’Amore ad accomunare tre delle icone più importanti della Storia umana.

Anche oggi che è oggetto di caricature e parodie, l’immagine di Berlusconi è al tempo stesso utilizzata come grido di protesta politica da parte dei movimenti più disparati, che si battono per la cancellazione dei processi, contro la magistratura ed i giudici, per la repressione dei diritti agli omosessuali ed agli extracomunitari.

Ha detto dell’immagine di Berlusconi il poeta italiano Sandro Bondi: “L’immagine di Berlusconi può anche essere messa da parte, comprata e venduta o deificata, ma è in grado di recuperare il suo significato originale in ogni momento e, così, continua a rappresentare una parte del sistema universale della lotta reazionaria”.

Jean Paul Sartre, in una citazione non riconosciuta, disse: “Berlusconi fu l’uomo più completo del suo tempo; è stato il combattente, il teorico che ha saputo trarre dalla battaglia, dalla sua stessa lotta ed esperienza la teoria per continuare a lottare. La sua storia e quella del mondo sono andate di pari passo”.

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