In 45 a ballare l’alli galli

di SKA su Satira il 23 Maggio 2007

Sarò io che vedo tutto storto.

Ma ‘sto comitato dei 45 più che un comitato promotore a me sembra un ritrovo per anziani nell’attesa di andare in balera.

Con tutto il rispetto per le balere, s’intende.

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7 Commenti a “In 45 a ballare l’alli galli”

  1. Commenti paolob → http://www.mazzamurilli.com

    Ci sono tra questi nomi gente che si dovrebbe quantomeno vergognare del proprio operato politico/amministrativo.
    Cito tra tutti il caro Bassolino, che, notizie fresche fresche come il pesce andato a male, ha ridotto, nei suoi decenni di governo al comune e poi alla regione, Napoli e la Campania in uno stato di anarchia e di (letteralmente) immondizia.

    Per essere precisi, nella lista ci sarebbe anche il tizio che con la buffonata dell’art.18, portò al Circo Massimo migliaia di persone e poi, sull’onda dell’entusiasmo, si fece eleggere sindaco di Bologna.

    E qui mi fermo.
    Commenti sulle altre facce “nuove”, tra i quali salverei solo Veltroni, Soru, Gentiloni e Bersani, li evito.

    A proposito di nuovi schieramenti.
    Ma Mussi e i tranfughi dell’ultimo congresso PDS, che stanno combinando?
    Se mai riusciranno (Fausto Comandante, permettendo) a formare un gruppo politico degno di questo nome, propongo un personaggio giovane e pulito alla loro guida…Pietro Folena.
    Senza il caro Massimo, che gli ha fatto pagare il suo intervento ad un famoso congresso Pds di qualche anno fa, ora avrebbe sicuramente più visibilità.

    Nel frattempo, prendiamo il pallottoliere e contiamo l’età di queste faccie “nuove”.

    Ah, che risate che si fanno gli altri.
    Paolo da Madrid

  2. Commenti SKA → http://www.terzoocchio.org/

    I vari Veltroni, Soru, Bersani, Gentiloni e pochi altri sono considerati i “gggiovani” del Comitato.
    Alla loro età, un Blair qualsiasi, si è già fatto 10 anni da Primo Ministro e poi si è fatto da parte con signorilità.

  3. Commenti Andrea → http://www.aopletal.net

    se prima ero solo a ballare l’ALLI GALLI adesso siamo ….. yuuuuuuuuuuuuuu 😉

  4. Commenti paolob → http://www.mazzamurilli.com

    Sì, sono d’accordo SKA,
    se vuoi facciamo anche l’esempio della Spagna e di Aznar o Gonzalez.

    Qui ad esempio alle prossime elezioni amministrative (domenica prossima) si candidano gente che a mala pena supera i 50 anni! Nei piccoli comuni invece persone giovanissime…dei pochi schieramenti a livello nazionale (solo 3!!!) presenti.

    Ma noi ci dobbiamo accontentare.
    Abbiamo gli ultimi due presidenti del consiglio settantenni e un quasi centenario, che ha di fatto deciso la prima crisi di governo e che comunque, che lo si voglia o meno, ancora tiene a bada i vari scagnozzi democristiani e vaticani.

    Ma in fondo ha ragione Parisi, quando dice
    “Non si può non riconoscere che questo è un comitato fatto di vecchi, sia di chi lo è davvero, sia dei cinquantenni avanzati che si propongono oggi come giovani. Il problema è che, vecchi o giovani, devono dar prova della loro saggezza” e aggiunge
    “Dovranno essere saggi e quindi dare regole che consentano ai giovani-giovani di farsi avanti, senza essere ostacolati da rendite di posizione preesistenti”

    Le regole che sono mancate finora…e che continueranno a mancare, credo!

    Di Folena che ne pensi?

    Ciao da Madrid
    Paolo

  5. Commenti SKA → http://www.terzoocchio.org/

    Personalmente seguo Folena da qualche tempo, soprattutto per quanto riguarda le sue battaglie in favore del software libero e della libera circolazione delle informazioni.
    Persona validissima che potrebbe dare molto di più se avesse spazio.

    Per gli interessati :
    http://www.pietrofolena.net/blog/index.php

    Già che abbia un blog, la dice lunga su quanto i nostri anziani governanti non abbiano capito ancora un’emerita mazza.

  6. Commenti paolo.b

    A me Folena fece effetto vederlo, in maniche di camicia, dal palco di un congresso DS di qualche anno fa (non ricordo purtroppo la data precisa), attaccare duramente la maggioranza del partito e il gruppo dirigente, soprattutto l’allora Presidente Massimo D’Alema.

    Di fatto, fu quello l’inizio della fine della sua militanza DS (di durata trentennale), che culminò con la sconfitta all’elezione di sindaco nel comune di Mattinata. Sconfitta dovuta principalmente al mancato appoggio degli stessi organi dirigenti, che lui in quell’occasione attaccò in modo così diretto.

    Ma si sa, Massimo e gli altri difficilmente dimenticano e quindi crearono intorno a Folena, un ambiente invivibile, aiutati anche dalla stampa (Corriere della Sera), che lo constrinsero alle dimissioni.
    In modo elegante però.
    Le dette dopo le elezioni, per non danneggiare ciò che restava di quel gruppo di compagni e compagne, nei quali aveva militato per anni.

    Scrisse così la lettera d’addio a Fassino…

    «Riconosco a te e alla tua segreteria, osteggiata da un “partito nel partito” che fa di una concezione spregiudicata del potere e di una sostanziale indifferenza ai valori la propria identità, il merito di aver avuto determinazione nel perseguire una vocazione “riformista”.».

    Una persona per bene, insomma.

    Lo stesso non si può dire di D’Alema.
    Ma questa è un’altra storia…che conosciamo tutti bene.

    Paolo da Madrid

  7. Commenti paolo.b

    Ancora a proposito di Folena, così risponde al nuovo Capo di partito Montezemolo, dopo il suo duro attacco alla politica.

    “La paternale del presidente di Confindustria è fuori luogo. Quando mai l’impresa italiana è stata migliore della politica? Montezemolo si è dimenticato del crac Parmalat, dei soldi rubati dalla Popolare di Lodi sui conti correnti dei morti, di Tangentopoli, Bancopoli e Calciopoli, della piaga del lavoro nero, degli scandali finanziari che hanno ridotto in mutande centinaia di migliaia di italiani, dell’evasione fiscale delle imprese, della security Telecom?. La politica ha gravi ritardi e responsabilità ma l’impresa è l’ultima che può dare lezioni alla politica. In Italia ci sono ottimi imprenditori ma anche la piaga di capitalismo accattone che succhia i soldi dalle mammelle dello Stato”

    Come non condividere.

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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