Dentro la politica nella Magistratura

di SKA su Satira il 27 Maggio 2009

[Pubblicato sul nuovo Scaricabilenumero 16 – e riferito, per i meno attenti, a questo. In fondo al post, dopo il Continua, c’è anche il codice per sfogliarvi tutto lo scaricabile in allegria.]

Fuori la Magistratura dalla politica. Dentro la politica nella Magistratura.

E’ ora di dire basta a questa Magistratura che fa politica.

E’ la politica che deve fare la Magistratura.

E’ assolutamente inammissibile che i gangli della politica siano entrati a pieno titolo – e a ragione – ad invadere tutte le maglie della vita pubblica e privata, siamo nei giornali, nelle TV, nei comuni, banche, ospedali, associazioni di volontariato, associazioni criminali, e non possa farlo direttamente negli organi Giurisdizionali.

Vogliamo farci veramente giudicare da persone che non abbiamo scelto liberamente ed autonomamente attraverso il processo democratico del voto di scambio? Vorreste veramente continuare a farvi giudicare da persone che entrano – pensate! – per concorso! Io dico No!

Solo noi possiamo decidere da chi farci giudicare. Dico io: ma quale autonomia! Quale indipendenza! Quale imparzialità! Imparziale? Imparziale un cazzo! – applausi – Ah giudice, deciditi! O stai con noi o non stai con noi, ma deciditi! La terzietà è democristiana! Rivolete di nuovo la Democrazia Cristiana? – Sììì!! – Come sì! No! Dovete dire No! – Sìììì!! – Mapporc…Eja, Eja, Eja, Alalà! – Eja, Eja, Eja, Alalà!

Ognuno di noi ha il diritto di fasi giudicare da un proprio pari ed io mi faccio giudicare dal popolo! Sarete voi a giudicarmi e farmi giudicare, non uno Indipendente! Fa l’alternativo lui, è indipendente, fa lo snob. Ecco cosa sono i giudici italiani, delle checche snob!

Il salumiere? Il falegname, l’idraulico? Sono il popolo, è il popolo che vota da chi farsi governare. E’ il popolo che deve decidere da sé da chi farsi giudicare! Dico io, questa cosa delle tangenti Enimont/Montedison, del vilipendio alla bandiera dello Stato – addirittura! – ma chi lo deve decidere che sono reati? Noi o loro? – Noi!- E allora che sia! La disciplina deve cominciare dal basso se si vuole che sia rispettata in alto!

Da oggi in poi i magistrati ce li scegliamo noi, tramite regolari elezioni pilotate! A breve ogni regione avrà il suo pool di pubblici ministeri conniventi, ad uso e consumo del libero cittadino padano! Basta con tutta questa ossessione della legalità, le regole, la società civile. Ci siamo rotti i coglioni! – Sìì!! –La società civile vuole vivere libera e impunita, tranquilla e prescritta! E’ ora di cambiare aria! Chi è qua sotto che ha una pendenza con la giustizia…tu? Hai molestato una ragazzina? E tu? Tangenti? Ahaha! – risate scroscianti – E sti cazzi! Vota il tuo – il nostro – Pubblico Ministero Veneto e vedrai che la cosa si risolve. Più assoluzioni per tutti! – Indulto! Indulto!

Fidatevi, a breve anche la Magistratura sarà Cosa Nostra.

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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