Suffisso -ato

di SKA su Il Terzo Occhio il 16 Luglio 2007

Probabilmente in pochi hanno fatto caso all’assenza del sottoscritto dal mondo dei blog, ma ancora più nella fattispecie dal Web in genere.
E voglio ben vedere. Avrete avuto sicuramente qualcosa di meglio da fare.

Così anche io.
Sono stato impegnato nell’entrare definitivamente nel favoloso mondo della disoccupazione.
Di qui il suffisso deverbale -ato che posticipa il prefisso disoccu- .

Che è poi conseguenziale della carica di laure- di cui ora posso fregiarmi.
Son soddisfazioni, nevvero?

E qui mi fermo, senza raccontarvi null’altro. Tiè.

Era tanto per dirvi che proverò a riprendere la normale routine bloggheggiante il prima possibile.
Se interessa.

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10 Commenti a “Suffisso -ato”

  1. Commenti Anonimo

    certo che mi interessa SKA, buon lavoro!!! 😀

  2. Commenti Anonimo

    oltre che a farti millemila complimenti per la laurea, ti sottolineo che quello che scrivi INTERESSA.

  3. Commenti Anonimo

    Benvenuto nel club.
    Ti abbraccio.

  4. Commenti Anonimo

    Complimenti per la laurea (qual’è?) da Madrid.

    Spero che trovi un’occupazione degna di quello che hai studiato in questi anni, ma per esperienza ho imparato che non è così importante averne una.
    Quando 12 anni fa iniziai a lavorare nel mondo informatico non era così indispensabile, ma ora la situazione è cambiata?

    Comunque sia…
    in bocca al lupo anzi buon vento navigatore del mare tempestoso dell’ambiente lavorativo (italiano)

    Inutile dirti di non pensarci nemmeno a chiudere questo blog…ci avrai sulla coscienza 😉

    Paolo

    ps. 12 anni…sto diventanto vecchio ;(

  5. Commenti Anonimo

    Uno spunto per riflettere e magari, quando hai tempo, aprire una discussiona ad esso dedicato.
    La butto lì…

    Qui in Spagna è in corso un dibattito sulla proposta di Zap di chiudere le 8 centrali nucleari presenti sul territorio, e “spostare” l’attuale 20% circa del fabbisogno energetico che queste soddisfano, verso le fonti rinnovabili.
    Non entro in merito alla questione nucleare (siamo comunque insieme al Portogallo, alla Grecia e all’Austria, l’unico paese in Europa che ne è sprovvisto…), ma più in generale sull’utilizzo delle varie fonti di approviggionamento energetico.

    A tal proposito, mi soffermavo su una tabella che dava delle percentuali per il panorama spagnolo:

    27% dal Gas
    27% dal Carbone
    23% dal nucleare
    8% dal petrolio
    5% da energia rinnovabili
    10% altre voci

    Quando ho letto la percentuale della fonte “Gas”, mi è tornata in mente una trasmissione di approfondimento di Radio24, che ascoltai qualche mese fa mentre ero a Roma.
    Si affermava che l’Italia dipende per il 70(SETTANTA)% da questa fonte energetica…

    Secondo me quelli di Radio24 si sono sbagliati…no no, mica può essere così.
    Ma dai! Ci invitano pure a partecipare a quelle riunioni ristrette degli 8 paesi più industrializzati e vuoi che dipendiamo per il 70(SETTANTA)% dal gas (russo)?

    Ditemi che non è vero…

    Paolo da Madrid

  6. Commenti Anonimo

    dai non preoccuparti presto troverai un lavoro interinale.

    mz

  7. Commenti Jim → http://www.myspace.com/jim_n90

    io nn c’ero…ma so ke ci sarei statomolto volentieri…e così,tanto per rompere i cogli -oni…mi pare ke il prefisso sia disoccup- 😀 … Bella Ska

  8. Commenti Anonimo

    Salve ragazzi,
    mi scuso in anticipo per l’off-topic che sto per fare e accetto tutte le parolacce che mi manderete ;-P.
    Sul sito del Ministro Gentiloni http://www.paologentiloni.it ci stiamo organizzando per postare tutti lo stesso messaggio aggiungendo ciascuno il proprio nome al messaggio. Sto spargendo un pò la voce sui blog che conosco per cercare di rendere la cosa un pò più metodica. Se volte partecipare siete i benvenuti + siam meglio è!
    Grazie ancora per la vostra pazienza e ancora scusate l’ OT

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extra

WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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