I quasi-attentati quasi-veri

di SKA su ControInformazione il 12 Agosto 2006

Londra

Gli sventati attentati all’areoporto di Londra fanno esplodere nuovamente la psicosi da terrorismo e da terroristi.

Non è qua l’intento di spiegare la cronaca dei fatti, di quello siamo stati letteralmente sommersi da tutti i media in poche ore.
Talmente sommersi, che già non se ne parla più. A rimanere è soltanto una cosa, la più importante : la paura.

Informazioni vacue, prove quasi inesistenti, alcuni anonimi islamici arrestati il cui nome sparato su giornali e telegiornali dovrebbe rassicurarci sul pericolo terrorismo.
Dovremmo credere a ciò che ci viene detto. E’ più facile e rassicurante.
Ma non è così ovvio che se tutti i media titolano allo stesso modo, scrivono gli stessi articoli, trasmettono le stesse immagini e sposano a partito preso la stessa tesi allora è tutto vero.
I media si basano tutti sulla tesi ufficiale dei governi e ci viene riproposta.
E bisogna crederci, punto.

Assistiamo a bocca aperta a delle misure di sicurezza negli areoporti tanto ridicole quanto incomprensibili che dovrebbero far supporre, almeno quanto basti, che qualcosa di strano ci sia effettivamente.
Che stiamo guardando il dito che indica la Luna e non la Luna stessa, magari.

Se partiamo dai seri, provati e documentati dubbi sull’11 Settembre si corre il rischio di non dar più alcuna credibilità alle tesi ufficiali dei governi.
Scoprire bugie governative sugli attentati di quel giorno significa far crollare inesorabilmente tutto il castello di carte costruito intorno alla guerra al terrorismo.
Anche agli occhi più ostinati almeno una delle centinaia di incongruenze nella tesi ufficiale sull’11 Settembre dovrebbe, perlomeno, instillare il ragionevole dubbio sui successivi accadimenti.

Questo non significa che quel che è successo, non sia effettivamente successo. Anzi.
E’ una questione di responsabilità , di verità , nonchè di sicurezza.

Il problema è che di reale rimangono le innumerevoli morti, le esplosioni, la sofferenza e la paura.

Tutto questo non ce lo toglie nessuno, anche se si scoprisse che è stato tutto un complotto alle nostre spalle per legittimare le guerre in Afghanistan, in Iraq, in Libano e le future contro Syria ed Iran.

Chiedetevi nel frattempo, come fa anche Massimo Mazzucco su Luogocomune e se non vi è di troppo disturbo, perchè vengano sventati attacchi terroristici in momenti strategici degli scontri in Medio Oriente.

A quanto pare siamo riusciti a diventare più terrorizzati dai biberon sequestrati all’areoporto, piuttosto che da un carroarmato.

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1 Commento a “I quasi-attentati quasi-veri”

  1. Commenti Francesco → http://www.ilmiofuoco.com

    Io,non ci credo proprio a questo fantomatico attentato sventato,avranno preso qualke capro espiatorio e l’avranno usato e così tutto il resto.Il filo-conduttore ci riporta al discorso della paura che manovra tutti…perlomeno i creduloni…

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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