No al controllo su internet

di Leonardo Carnesecchi su Notizie Commentate il 27 Novembre 2006

Al tg l’altra sera ho seguito gli sviluppi sulla vicenda del ragazzo handicappato picchiato e umiliato a Torino. Nel servizio si diceva che il sito Google lo aveva classificato tra i video piu’ scaricati.
Si sono trovati gli aggressori e sono stati puniti in maniera esemplare : sono stati obbligati a fare volontariato con persone portatrici di handicap, perdendo l’anno scolastico.
Sono in perfetta sintonia con il provvedimento preso dalle autorita’ giudiziarie.
Andando avanti la commentatrice del servizio al telegiornale ha detto anche che alcuni ministri del Governo hanno chiesto di isstaurare un organo di vigilanza per internet.

Se i politici, di qualunque schieramento, interferiscono con tutto cio’ che circola in internet perdiamo l’ultima nostra liberta’ di pensiero che ci rimane. Se ci riflettiamo bene, i giornali, le radio, i tg tutti, sono completamente al servizio di questo e quel politico e succubi della loro potenza.
Se una commissione istituita dal Parlamento controllasse e potesse censurare i nostri pensieri liberi, si istaurerebbe un regime e i blog come questo rischierebbero di essere chiusi.
Questo non deve accadere!
E’ vero che su internet circola di tutto e che bisogna stare attenti a tutto e non fidarsi di nessuno, ma allora perche’ non chiudono i vari collegamenti agli 899, e non perseguitano gli hacker che ogni giorno attentano ai sistemi operativi delle aziende e alle tasche dei singoli cittadini con continui virus, che rischiano di danneggiarci il computer, dovendo poi subire ingenti spese per doverlo riparare.
Non credo che il nostro Governo debba preoccuparsi cosi’ tanto di internet, ma al contrario dovrebbe prendere spunto da esso, e qualche volta, venire a leggere cio’ che i cittadini esprimono in piena liberta’ e correttezza, cosi’ si renderebbe conto di cosa va (poco) e cosa non va affatto.
Ma il mio dubbio e’ questo…
Visto che non possono attaccare liberamente la nostra liberta’ di opinione e visto che i blog su internet diventano sempre di piu’ e ci permettono di comunicare tra di noi senza interferenze esterne, hanno preso spunto da questo grave avvenimento di Torino per trovare la causa scatenante per poter mettere fine alla nostra libera comunicazione.

Opponiamoci subito!
altrimenti rischiamo di perdere tutto.

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3 Commenti a “No al controllo su internet”

  1. Commenti SKA → http://www.terzoocchio.org/

    In linea di massima sarei d’accordo, anche se non bisogna far confusione quando si parla di libertà d’espressione e di reati informatici, non sono la stessa cosa.
    Una commissione che controlla i contenuti della Rete farebbe tutt’altro (e sarebbe come in Cina per giunta).

    Per i reati informatici degli “hacker” o le truffe dei dialer con 899 c’è già la polizia postale che dovrebbe pensarci.
    Fare un discorso sulla distinzione tra Hacker e Cracker o Lamer forse è fuori luogo in questa discussione, ma va fatta per chiarezza. Quelli che causano danneggiamenti a sistemi informatici a scopo di lucro o di profitto, e quelli che distribuiscono virus non fanno parte della vera categoria Hacker.
    Quelli sono delinquenti, e basta.
    E spesso sono le stesse case produttrici di antivirus…

  2. Commenti Fash

    si, sono d’accordo ma credo che ci sia già un controllo di internet non tanto sui contenuti ma per immagini e video.
    di certo dovrebbero controllare su questi spazi che danno la possibilità di mettere i video sulla Rete

  3. Commenti Fabio Guerrazzi → http://prcvaldelsa,altervista.org/blog

    Google è il veicolo, senza il quale non avremmo mai saputo degli abusi.
    Censurarlo sarebbe come multare la ferrari se qualche scemo ci fa 360 in città con una delle sue auto.

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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