Daniele Luttazzi cacciato anche da La7, ecco il testo

di SKA su Notizie Commentate il 8 Dicembre 2007

Daniele Luttazzi non ha pace.

E’ stato infatti licenziato anche da La7 che dall’inizio di Novembre trasmetteva il suo nuovo programma Decameron: politica, sesso, religione e morte.

Il Comitato di redazione della testata de La7 è immediatamente insorto contro la decisione, che ovviamente ha un solo autore. Giuliano Ferrara.

Ecco qui sotto le frasi che hanno causato il licenziamento di Luttazzi:

Questo sì che è un pubblico non come quello della settimana scorsa che era legato ad Al-Qaeda.

Voglio raccontarvi una storia, l’altra settimana incontro una ragazza che mi fa:

“Daniele dopo 4 anni di guerra in Iraq 3900 soldati americani uccisi 85000 civili irakeni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq.
Ma come si fa a sopportare una cosa del genere?”

Come si fa a sopportare una cosa del genere?
Io ho un mio sistema: pensa a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.

Va già meglio, no?

Era chiaro il messaggio. Per sopportare una cosa così schifosa, basta pensare ad una cosa ancora più schifosa. E Giuliano Ferrara è stato colui che aprì il suo “Foglio” con le immagini delle della decapitazione dell’ostaggio in Iraq.

Cosa fa più schifo?

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10 Commenti a “Daniele Luttazzi cacciato anche da La7, ecco il testo”

  1. Commenti Anonimo

    Stavolta ti appoggio in toto.
    Ho appreso (e scritto) la notizia appena sveglio stamattina.

    Siamo sempre alle solite.

  2. Commenti Anonimo

    Quando c’è di mezzo Giuliano Ferrara e si parla di “shifo”… non c’è possibilità di competizione per nessuno!!!

  3. Commenti Anonimo

    mi sembra evidente il ricatto di Ferrara e La7 messa davanti alla scelta o lui o Luttazzi che per evidenti questioni di audience ha scelto Luttazzi!!!

  4. Commenti Anonimo

    il bello è che tg estranei a La7 si sono scagliati contro Luttazzi, ricordando quella volta in cui mangiò cioccolata a forma di merda.
    meglio i servizi su cosa regalare a Natale, no?!
    Luttazzi ha tutta la mia approvazione
    complimenti Ska per il post

  5. Commenti Anonimo

    Il quadretto grottesco di Ferrara riprende la tradizione satirica di François Rabelais.

    Al Platinette Barbuto, come lo chiama Travaglio, ne sono state dette di tutti i colori ed è inverosimile che si sia risentito per QUELLA battuta. E’ più verosimile invece, come fa notare anche lo stesso Luttazzi nell’intervista a Repubblica che il blocco sia partito per la satira sull’enciclica del Papa.

    A quelli che dicono “non è censura perchè l’hanno segato DOPO” rispondo: dopo de che? La motivazione ufficiale è una battutina su Ferrara, ma quella sull’enciclica cos’è? Un cotillon?

  6. Commenti Anonimo

    Quando si mette il bavaglio alla satira, vuol dire che siamo veramente agli sgoccioli.
    Non so se sia tutta colpa di Ferrara, che considero, nel desolante panorama giornalistico italiano, un buon giornalaio. Sì, giornalaio, in confronto a gente come Mieli, Ezio Mauro, Scalfaro, Feltri, Belpietro, Fede, Lerner, solo per citarne qualcuno.
    Il problema italiano è che non avendo giornalisti che fanno il loro mestiere, ovvero non potendo i veri giornalisti fare il loro mestiere se non proni al compratore di turno, siamo ridotti a credere che per informarci dobbiamo aspettare Grillo, Luttazzi o trasmissioni ridicole quali Striscia o le Iene.

    Non ho niente contro di loro (Luttazzi lo apprezzo moltissimo, soprattutto dal vivo), ma non sono giornalisti.

    L’ultimo vero che poteva non vergognarsi di fare questo mestiere è morto qualche mese fa.

    Se ci tolgono anche anche le risate, tutto il resto diventerà noia.

    Una noia mortale.

  7. Commenti Anonimo

    x Paolo B.: giusto un appunto al tuo post, Luttazzi è un giornalista iscritto all’albo.

  8. Commenti Anonimo

    Purtroppo anche quelli che ho citato io sono iscritti a quell’albo 😉

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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