Dio Tassista

di SKA su ControInformazione, Notizie Commentate il 6 Luglio 2006

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Legittime proteste da parte della categoria tassisti verso la chimera liberalizzatoria.

Qualche punto però mi lascia perplesso.

C’è questa strana aria che li fa passare come rappresentanti degli interessi dell’intera nazione, strumentalizzati dall’attuale opposizione per avvalorare la propria aprioristica contrarietà alla Riforma delle cosiddette “liberalizzazioni”.

Da difensori della propria saccoccia, i tassisti diventano guerriglieri destraioli contro il Governo.
Un po’ troppo enfatica forse come immagine, ma rende l’idea.

Il fatto vero, diciamocelo pure tanto siamo in pochi qua, è che alla categoria tassista da fastidio il passaggio da un regime autorizzatorio bloccato, ad una possibile apertura nell’ottica (che dovrebbe essere ovvia) del libero mercato e della concorrenza.

Perchè non era facile prendere le licenze, e molti hanno dovuto sborsare grosse somme a dei privati (senza alcuna valenza legale) per farsi lasciare il posto.
Figurarsi quindi le proteste…

Ma cosa dice il testo della riforma relativa alle licenze per il servizio Taxi?
Articolo 6 – 1

Al fine di assicurare agli utenti del servizio taxi una maggiore offerta, in linea con le esigenze della mobilità urbana, all’articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, o dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:”

Articolo 6 – 2bis

Fatta salva la possibilità di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i Comuni possono bandire pubblici concorsi, nonché concorsi riservati ai titolari di licenza taxi, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, per l’assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica.

Nei casi in cui i comuni esercitino la facoltà di cui al primo periodo (bandire concorsi, ndr), i soggetti di cui all’articolo 7 assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria.

I proventi derivanti dall’assegnazione a titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non superiore all’80% e non inferiore al 60%, tra i titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola licenza.

In ogni caso i titolari di licenza devono esercitare il servizio personalmente ovvero (oppure ndr) avvalersi di conducenti iscritti nel ruolo di cui all’articolo 6, il cui contratto di lavoro subordinato deve essere trasmesso all’amministrazione vigilante entro le ore 24 del giorno precedente il servizio, I comuni possono altresì rilasciare titoli autorizzatoli temporanei, non cedibili, per fronteggiare eventi straordinari.”

Saranno i Comuni delegati di valutare se ci sia o meno la necessità di bandire concorsi appositi per l’aumento di licenze per il servizio di Taxi.

Possibilità di avere più auto con una sola licenza.

E’ prevista la spartizione degli introiti derivanti dalla vendita delle nuove licenze tra coloro che ne manterranno solo una, all’interno del medesimo comune.

Le proteste, come dicevamo all’inizio, sono più che legittime perchè i tassisti che ancora stanno pagando lo scotto delle costossime licenze vedono queste ultime diventare quasi carta straccia, soprattutto per un libero professionista.

Mentre la possibilità di avere più auto con una sola licenza è il preludio ad un’altissima concentrazione del mercato in mano a pochi (solitamente Cooperative) con un grosso capitale da poter investire in macchine ed in “conducenti iscritti nel ruolo”.

C’è chi già prevede grandi compagnie di Taxi accaparrarsi tutto il mercato, con tecniche di cartello, alzando (e non abbassando) i prezzi.
Ed è prevedibile, in Italia. (vedi la nostra storia di banche, assicurazioni, compagnie telefoniche ecc…)

D’altra parte, essere consumatori ed usufruttori di Taxi non è propriamente facile.
Date un’occhiata a questo Manuale di Autodifesa dai Furbetti del Tassametrino per aver un quadro completo della situazione.

Se è vero che è il cliente ad avere sempre ragione….

E’ la liberalizzazione, bellezza.

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1 Commento a “Dio Tassista”

  1. Commenti fash

    Tassisti e avvocati, continuate questa protesta perchè avete solamente il massimo delle ragioni

    ps: non pensavo che Terzoocchio fosse anche luogo di ritrovo tra ragazzi della provincia 😀 ieri sera mi è stato chiesto se sono l’amico del responsabile di questo sito 🙂

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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