Scommettere online: fenomeno di costume e realtà economica

di SKA su Notizie Commentate il 25 gennaio 2016

Per una questione di praticità e di comodità, nel secondo millennio la scommessa sportiva è diventata online e si è sostituita a poco a poco alla tradizionale schedina giocata presso i punti territoriali autorizzati. In Italia la scommessa online è un fenomeno di costume e gli scommettitori abituali sono diventati a loro volta dei veri e propri professionisti del guadagno online realizzato attraverso i siti bookmakers. Gli scommettitori online più esperti sono degli studiosi che analizzano nei minimi particolari gli eventi sportivi in programma per poi elaborare un pronostico personale ottenuto partendo da dati ben precisi da incrociare con quelli presenti sul bookmaker di riferimento. Nel caso specifico di un evento calcistico, pagina calcio scommesse su William Hill stabilisce per ogni scommessa delle quote che potrebbero essere successivamente modificate in sede di scommessa live tenendo conto di situazioni particolari come infortuni, luogo dell’incontro o formazioni in campo.

La scommessa live, prevista soltanto per alcune partite, è quel tipo di scommessa che consente di puntare anche all’ultimo minuto, durante il corso dell’evento, questa sua particolarità la rende molto apprezzata dagli scommettitori più esperti. Gli scommettitori del web si dividono in due grandi blocchi, ci sono quelli più cauti e quelli che invece amano sentire sulla loro pelle il brivido del rischio. Lo scommettitore cauto, di solito, preferisce scommettere il suo denaro su un evento con alte probabilità di successo e di conseguenza si accontenta di vincite poco significative, mentre lo scommettitore intraprendente ama scommette su un evento con scarsa probabilità di successo in maniera tale da riuscire a realizzare vincite più consistenti avvalendosi di quote alte. La condizione essenziale per scommettere legalmente tramite un bookmaker online è quella di essere maggiorenni, in questo caso si potrà procedere direttamente all’iscrizione indicando i dati personali e bancari su un modulo di registrazione elettronico intuitivo e veloce.

Una volta che si dispone di un profilo cliente e di un conto di gioco attivo, cioè con deposito di denaro pienamente sufficiente, si possono realizzare online diverse tipologie di scommesse singole o multiple che a loro volta prendono in considerazione l’esito finale 1X2, l’esito esatto, i risultati parziali, i gol realizzati, i no gol, la somma di gol, l’under, l’over, la scommessa con handicap, il pari e dispari e poi ancora tantissime altre scommesse tutte da scoprire e da consultare facilmente sul sito. Secondo alcune statistiche in merito alle preferenze degli scommettitori online, pare che la scommessa più gettonata sia quella sull’esito finale 1X2 , in cui se viene indicato 1 si pronostica la vittoria della squadra in casa, se viene indicata X il pareggio e se si indica 2 la vittoria della squadra che gioca fuori casa, tutto ciò prendendo comunque in considerazione l’esito della partita al termine dei tempi regolamentari. Scommettere online è semplice e in questo tempo di crisi viene visto come un metodo alternativo per arrotondare lo stipendio tentando la fortuna in un ambiente legale e munito di tutte le autorizzazioni governative necessarie.

Gli italiani e il gioco. L’ultimo rapporto Eurispes ad affrontare il tema è quello del 2014, dal quale si evince che per il  34,5% degli intervistati il gioco è puro e semplice divertimento; mentre per il 12,1% è l’occasione per cercare momenti di emozione. Tra le motivazioni principali che spingono a tentare la giocata ci sono ovviamente la speranza o l’attesa di poter ottenere una vincita in denaro: è così per quasi la metà delle persone che giocano, dal momento che il 32,7% è interessato al gioco per ottenere una grossa vincita e il 15,6% punta a beneficiare di risorse economiche in modo più facile.

Quando il gioco si fa troppo duro. Ad aver perso moti soldi al gioco sono il 10,1% degli intervistati con una prevalenza degli uomini rispetto alle donne (12,8% vs 6,5%). In generale, se il 72,1% degli intervistati dichiara di non aver mai chiesto denaro in prestito per il gioco, il 18,2% lo ha fatto qualche volta e il 4,7% quasi mai.

Ludopatie in agguato. Quando da divertimento il gioco diventa un serio problema, difficilmente si ricorre all’aiuto di personale specializzato. I risultati mettono in luce che nella maggior parte dei casi (52,9%) si sceglie ancora di affrontare in maniera empirica autonomamente l’insorgere di una ludopatia.

Share

Scrivi un commento


extra

WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.