Internet: tra utilità e dipendenza

di SKA su Notizie Commentate il 15 settembre 2018

Il web ci consente di fare praticamente qualsiasi azione, sia nel mondo del lavoro che nella vita privata. Internet, infatti, ha rivoluzionato l nostro modo di comunicare, di scambiare informazioni e di organizzare attività di natura sociale, politica ed economica. La cosiddetta “società della conoscenza” ha enormi potenzialità nella promozione di uno sviluppo economico e sociale sostenibile, favorendo la circolazione dei saperi e influenzando profondamente le dinamiche di democratizzazione e di promozione dei diritti umani. Internet sta permettendo alle aziende di rivoluzionare i propri business models e di guadagnare in efficienza e in produttività. I suoi effetti non sono limitati allo sviluppo del settore ICT ma ormai si guarda ad Internet come strumento di prosperità per l’intera economia e il benessere della società nel suo complesso. Nell’attuale contesto economico di crisi persistente e di nuove sfide economiche e sociali come il cambiamento climatico o l’invecchiamento della popolazione, lo sviluppo di Internet può rappresentare una nuova fonte di crescita e di competitività per contribuire ad affrontare anche i problemi della disoccupazione e delle diseguaglianze sociali.

Per queste ragioni è importante preservare Internet come un’infrastruttura aperta che si caratterizzi per una forte interazione sociale e come un motore di sviluppo economico e di crescita sostenibile. Per fare questo, è necessario combinare azioni che garantiscano la governance di Internet con la creazione di un open and level playing field in cui l’infrastruttura di Internet possa crescere e svilupparsi in futuro.

Oltre agli aspetti positivi, che sono davvero tanti, internet sta diventando sempre più oggetto di dipendenza per tanti utenti. Le dipendenze da Internet sono una serie di comportamenti variegati che si caratterizzano per un rapporto patologico tra l’uomo e la rete e ai quali sottostanno difficoltà legate al controllo degli impulsi e alla regolazione degli stati emotivi. Ogni giorno gli individui sperimentano nuovi modelli di relazione con sé stessi e con gli altri mediati dal web, fino a raggiungere il superamento del confine di sé e alla possibilità di innescare modalità patologiche di utilizzo e di rapporto con Internet. Le infinite funzioni e applicazioni offerte dalla rete, infatti, suscitano condizioni particolari e soggettive negli utenti che possono portare allo sviluppo di vere e proprie patologie, definite con il termine di web dipendenze perché caratterizzate da aspetti tipici dei comportamenti di dipendenza.

Molti studiosi sono oggi in accordo nel sostenere che piuttosto che parlare di una sindrome unitaria di dipendenza da internet sia più indicato riferirsi a Disturbi correlati all’uso di Internet (Internet Related Disorders), spostando l’attenzione sulle caratteristiche individuali di quegli utenti che, più di altri, sono vulnerabili allo sviluppo di queste sintomatologie a seguito dell’interazione con il mezzo “web”.

I numeri dell’uso di internet e della dipendenza ci dicono che in Italia i dipendenti da internet sono quasi tutti giovani e giovani-adulti e, considerando i livelli di gravità severo e moderato, sono circa il 6%, mentre in Inghilterra il 18% degli studenti usa internet in modo eccessivo, in Norvegia l’1% e in Grecia l’8% è dipendente. Ma è nel continente asiatico che i tassi d’incidenza sono più elevati, oscillano dall’1% al 25%.

I dati della letteratura scientifica sull’argomento indicano che i soggetti più a rischio per lo sviluppo dell’Internet Addiction Disorder hanno un’età compresa tra 15 e 40 anni, con difficoltà comunicative per problemi psicologici, psichiatrici, familiari e relazionali.

Fonti:
https://it.efax.com/blog/lavori-Internet-ed-Intelligenza-artificiale
https://www.psycom.net/iadcriteria.html

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.