Tecnodipendenza e tecnostress: le nuove dipendenze dell’era digitale

di SKA su ControInformazione, Notizie Commentate il 11 aprile 2016

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Lo stress tecnologico colpisce in media un italiano su quattro e influisce sulle prestazioni, sul carattere e sulla salute delle persone. È legato alla paura o all’ansia provocata dall’uso della tecnologia o all’abuso della stessa.

Lo stress tecnologico o tecno-stress è il termine con cui ci si riferisce alle persone che avvertono qualche paura o ansia nell’imparare a utilizzare le nuove tecnologie e si verifica comunemente in quelle maggiori di 40 anni. Tuttavia non si limita solo a questo segmento, giacché colpisce qualsiasi persona cui è affidata un’attività alla quale non è abituata e che richiede l’uso di particolari conoscenze tecnologiche.

Di seguito riportiamo alcuni esempi di attività che stanno “migrando” verso la gestione digitale:

Acquisto di biglietti per concerti.
Prenotazione alloggi o acquisto di biglietti aerei.
Procedure di trasmissione di documenti pubblici.
Banking digitale.

Attività professionali parallele alle quali non eravamo abituati:

Gestione e uso dei social network.
Utilizzo di Google Drive/ WeTransfer / Altro
Conferenze via Skype, Hangouts, altri.
Trasformazione di documenti (da Word in PDF)
Trasmissione di documenti via Bluetooth / Wifi
Utilizzo dei servizi Netflix o stream vide.
Farsi un “selfie”.

La tecnodipendenza rappresenta una specifica tipologia di tecno-stress attribuito all’uso compulsivo che caratterizza le persone che sentono il costante bisogno di essere collegate in ogni momento e in ogni luogo alla rete per attività legate al social networking, giochi online, siti di scommesse, siti di incontri e relazioni, pornografia, musica, video e altro ancora.

Il tecnodipendente è quella persona che oltre a trascorrere molte ore su internet e esporsi al contatto e all’interazione con estranei (nel caso dei ragazzi a temi come “sexting”, “Grooming” o “Ciberbullyng” ), vuole essere sempre al passo con gli ultimi progressi tecnologici e finisce per essere “dipendente” dalla tecnologia, che diventa l’asse su cui struttura la propria vita.

Una delle principali cause del tecnostress e della tecnodipendenza è il cambiamento di quei processi che sono stati tradizionalmente eseguiti senza la tecnologia e che comportavano un’azione personale da parte dagli utenti, accompagnate dalla dipendenza che si sviluppa in coloro che  usano dispositivi, social network e “gadgets” che li rendono dipendenti dalla connessione e dalla funzionalità offerta dalla tecnologia, limitando la loro capacità di svolgere attività senza essere connessi.

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Come identificare un tecnodipendente? Ecco alcune caratteristiche:

Posticipare o ritardare delle attività lasciandole in sospeso.
Perdita del senso del tempo e della puntualità.
Tendenza a cambiare in maniera compulsiva dispositivi elettronici per “essere alla moda” .

E’ utente di tutti i nuovi social network.
In incontri sociali passa più tempo collegato al suo dispositivo mobile che a interagire con la gente.
Se non dispone di una connessione a Internet, cambia d’umore e si sente stressato.
Basso rendimento scolastico o nel lavoro.
Incapacità di lavorare senza essere connesso a  internet.

Modi per prevenirla o curarla:

Riprogrammare la routine e stabilire dei limiti per la connessione. (Esempio: massimo 2 ore al giorno o a partire dalle 18:00  “starò scollegato” ).
Installare delle applicazioni che controllano il tempo e il contenuto a cui si accede.
Riposare dopo essere stati connessi per almeno 30 minuti.
Dedicarsi ad hobby non legati alla tecnologia.
Rafforzare la comunicazione personale.
Uscire senza cellulare.

Far dipendere le proprie azioni e attività dagli strumenti tecnologici colpisce ripetutamente l’esecuzione del lavoro e delle relazioni personali. Fermatevi  a pensare tutto quello che state perdendo per l’uso eccessivo della tecnologia e ripensate le vostre priorità, senza essere schiavi di strumenti digitali. La tecnologia è cosa buona solo se usata responsabilmente e senza esagerare, come tutte le cose di questo mondo, d’altronde.

Leggi il testo integrale sulla Tecnodipendenza pubblicato da GamingReport

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.