Investire con pochi rischi è possibile?

di SKA su Notizie Commentate il 25 luglio 2017

L’evoluzione tecnologica, oltre che a regalarci innovazioni hi–tech in grado di semplificare la nostra vita, ha partorito nuove figure professionali capaci di generare guadagni dalla rete. L’investimento in Borsa esiste ormai da diversi decenni, ma fino a pochi anni fa sembrava essere un qualcosa destinato ad una cerchia di poche persone. Con l’evoluzione di internet, invece, investire in Borsa sembra essere diventata quasi una delle priorità degli italiani. Il web ha, infatti, contribuito a rendere questo strumento utilizzabile da tutti, indistintamente, facendo crescere a dismisura l’interesse degli utenti della rete per il mondo delle azioni. Con questa crescita, però, aumenta anche la necessità di capire le dinamiche degli investimenti in Borsa, e quindi la formazione diventa indispensabile. In tal senso diventa importante dare una lettura approfondita alla guida sugli investimenti sicuri per guadagnare con il minimo rischio di E-Investimenti.

Conoscere la Borsa, poi investire

Perché sì, come in ogni ambito professionale, riuscire a comprendere ciò di cui si sta parlando è il primo passo verso un corretto utilizzo dello strumento che può generare guadagni impensabili fino a qualche tempo fa. Fino a qualche decennio orsono per investire nel mercato borsistico ed accedere ai mercati azionari, era necessario rivolgersi a banche o soggetti privati che fungevano da intermediari. Le nuove generazioni di investitori, invece, possono fare tutto autonomamente tramite web e grazie a piattaforme nate appositamente per questo scopo.

L’investimento in Borsa in modalità 2.0 va studiato e capito, perché si ha a che fare con tutta una serie di strumenti assolutamente unici, non fruibili nelle modalità di investimento tradizionali. Con il trading online si possono effettuare operazioni di compravendita di azioni, ma anche acquisizione di prodotti finanziari assolutamente nuovi quali contratti per differenza e opzioni binarie. Strumenti cosiddetti derivati che devono la loro proliferazione proprio alla rete visto che la loro essenza è totalmente differente dai prodotti finanziari soliti. Se, infatti, questi ultimi vengono spesso utilizzati per investimenti nel lungo periodo, ai prodotti nati in seno al trading online si rivolgono soprattutto investitori interessati al cosiddetto short, ovvero al breve periodo. Quindi investimenti a stretto giro.

Alcuni di questi strumenti, poi, specie le opzioni binarie, hanno una incredibile facilità di utilizzo, così da diventare appetibili per gli utenti della rete. Spesso vengono paragonate alle scommesse, visto che tutto ciò che si deve fare è andare a effettuare una previsione sull’andamento di un asset stabilendo se questo andrà ad aumentare o diminuire il proprio prezzo nel breve periodo.

La rete offre, quindi, tante opportunità per gli amanti degli investimenti. Ciò, però, non è sinonimo di guadagno sicuro. Perché, come in ogni aspetto, il trading online presenta i suoi rischi. Innanzitutto bisogna stare attenti alle truffe online. Vero è che le autorità si sono organizzate per tutelare gli utenti del web e metterli al riparo dalle truffe, ma è anche vero che esistono diverse piattaforme che lucrano sull’inesperienza degli investitori e li truffano. Il consiglio è di rifarsi alle piattaforme di trading online più conosciute e col marchio CONSOB.

Altro aspetto da non sottovalutare è il rischio di perdita. Una volta depositato il proprio capitale presso un broker autorizzato bisogna evitare di sciuparlo, investendo in modo oculato. Secondo alcuni dati, circa l’80% dei traders perde tutto il proprio capitale nel giro di poco tempo. Questo accade perché i principianti sottovalutano il rischio di perdita e molto spesso lo fanno anche coloro che hanno un certo grado di esperienza. C’è da capire che l’investimento può andare bene, ma anche male. Quindi niente crisi isteriche in caso di perdite, piuttosto è importante operare una gestione sapiente e consapevole del proprio capitale. Potrebbe essere utile imparare tecniche di gestione del rischio sul capitale ed agire razionalizzando il tutto. Il trading online va pianificato in ogni dettaglio ed è quindi meglio cominciare con una serie di operazioni a basso rischio. Bisogna imporsi di non rischiare mai più del 2-5% del proprio capitale in modo da potersi risollevare in breve tempo in caso di perdita.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.