I costi della politica #2 – I Senatori

di SKA su ControInformazione il 30 Maggio 2007

Seconda puntata della blog-inchiesta sui costi della politica, o meglio dei politici. Dopo aver parlato del trattamento economico dei Deputati parleremo oggi del trattamento economico dei Senatori per fare poi una somma conclusiva

Trattamento economico dei Parlamentari Italiani – Senatori

Indennità mensile di un Senatore è pari a : 5.419,46 euro, “al netto della ritenuta fiscale (€ 3.555,63), nonché delle quote contributive per l’assegno vitalizio (€ 962,42), per l’assegno di solidarietà (€ 749,79) e per l’assistenza sanitaria (€ 503,59)”

Diaria : 4.003,11 euro mensili, da cui vengono detratte 258,23 euro per ogni assenza alle votazioni.

Rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare:
4.678,36 euro dei quali : 35% (1.637,43 euro) al Senatore stesso, 65% (3.040,93 euro) al gruppo Parlamentare

Spese di trasporto e spese di viaggio:

Pedaggio autostradale : gratuito
Circolazione ferroviaria : gratuita
Circolazione marittima : gratuita
Circolazione aerea nazionale : gratuita

Rimborso spese per il trasferimento dal luogo di residenza all’areoporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio : 13.293,60 euro fino a 100 km di distanza 15.979,18 euro sopra i 100 km. Per i residenti a Roma il rimborso annuale equivale a 6.646,80 euro

Spostamenti all’estero per viaggi internazionali o di aggiornamento : 3.100,00 euro annuali

Spese telefoniche:
4.150 euro annuali

Assistenza sanitaria integrativa

Per i Senatori iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa è previsto il il rimborso delle spese sanitarie, così come ai rispettivi familiari. Versano una quota mensile pari al 4,5% della propria indennità mensile.

Assegno di fine mandato:
Ogni mese il deputato versa 749,79 euro da cui percepirà l’80% alla fine del mandato parlamentare

Fondo per l’assegno vitalizio:

Ogni mese il deputato versa 962,42 euro più il 2,5% (240,60 euro) per la reversibilità che vengono accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi. Il Senatore riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di et� .

Riepilogo di costo mensile:
Indennità parlamentare netta : €. 5.419,46 euro

ritenute previdenziali : €. 749,79

ritenute assistenziali : €. 503,59

Fondo per l’assegno di fine mandato da cui percepirà l’80% : €. 749,79

Fondo per l’assegno vitalizio (25% – 80%): €. 962,42

ritenuta fiscale: €. 3.555,63

Indennità lorda: €. 11.940,68

Diaria: €. 4.003,11

Rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare: 4.678,36 euro

Spese di trasporto e spese di viaggio (escluse le tessere gratuite, ma calcolando sempre trasporti superiori ai 100 km [1331,59 + 258,33] : €. 1.589,92

Spese telefoniche : €. 345,83

Costo mensile di un deputato : circa €. 22.557,90

I Senatori italiani sono 333, per cui mensilmente costano allo Stato Italiano : €. 7.511.780,70

Quanto ci costano al mese i nostri Parlamentari?

630 Deputati : €. 13.848.540,30 mensili
333 Deputati : €. 7.511.780,70 mensili

Il Parlamento costa al mese : €. 21.360.321,00

Per cui annualmente il costo di sole 963 persone equivale a : €. 256.323.852,00

Tutti i dati sono stati raccolti da quelli pubblicati nel sito della Senato della Repubblica

Leggi anche : I costi della politica #1 – I Deputati

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5 Commenti a “I costi della politica #2 – I Senatori”

  1. Commenti Anonimo

    Nel numero del 29 maggio del Telegraph presunti affari sporchi nascosti agli
    italiani.Leggete e stupitevi.

    Dobbiamo sapere certe cose dai giornali esteri?, mi chiede il lettore che mi
    manda un articolo del Telegraph, di cui lo ringrazio.
    Mi limito a tradurlo, a scanso querele:
    Romano Prodi

    «Gli italiani brontolano che è la Goldman Sachs a gestire il loro Paese,
    come i gesuiti governavano durante la Controriforma (sic).
    Il premier Romano Prodi è un ex Goldman Sachs, così come il presidente della
    Banca Centrale Mario Draghi e il vice-capo del Tesoro Massimo Tononi.
    Il prezzo di avere tanti amici a corte è che la celebre banca,
    inevitabilmente, viene implicata negli scandali finanziari che..

    continua su http://seeraberlusconi.splinder.com/

  2. Commenti Jim

    Vorrei anche io entrare a far parte del parlamento,per almeno un anno, nn chiedo tanto..così potrei comprarmi ampli valvolare e chitarra da paura,ma non ho le spinte, sono un povero cristo (che pur non avendo tanto da dikiarare nel 730 famigliare, paghiamo più tasse, compresa quella dell’università per me, di una famiglia di un qualsiasi imprenditore non necessariamente multimiliardario con sotto casa parcheggiati Maserati e Ferrari, ma semplicemente più “benestante” di due famiglie come la mia!), e me la prendo nel culo, e dovrò farmi il culo tutta la vita…Viva l’Italia e le sue disparità, a volte peggiori di quelle statunitensi!…Buona vita a tutti, compresi i parlamentari che a noi italiani medi ci chiedono di donare i soldi per la ricerca medica o aiuti umanitari (schiero una faccia), quando basterebbe che ognuno di loro doni due mensilità all’anno (cifra irrisoria rispetto a quello che prendono) per rischiare di trovare un rimedio all’AIDS, al cancro, ai morbi di Parkinson ed Alzeimer, e chissà cosaltro…magari pure ai cicloni!!
    Intanto io nn mi prendo un caffè per far prendere un pezzo di pane al barbone della stazione!
    COMPLIMENTI DAVVERO! (Ah, per chi nn lo capisse, sono sarcastici!)

  3. Commenti Fash → http://faciolo.splinder.com

    Olè!
    svelato il perchè CHIUNQUE vada al comando, miri ad aumentare le tasse: ovvio, sennò chi li paga loro!
    Parlamentare ANCHIO!
    (tanto, vedendo i nostri politici che non sanno neanche le date più elementari della storia, un piccolo errore grammaticale credo me lo perdoneranno)

  4. Commenti E

    ..per non parlare delle tessere (tipo autostrade) che vengono affidate a portaborse e fiduciari vari…
    E.

  5. Commenti Antioco La.

    … e meno male che ci sono i “M U L I”! – a trainare il carrozzone della politica, con quel carico di incompettenze e di privileggi da favola,
    con costi enormi che ormai è il caso di dire che
    hanno fatto fallire l’Italia…! – Si, proprio i
    “M U L I” … per loro … quelli italiani che lavorano, producono e risparmiano, imprenditori e
    lavoratori dipendenti che pagano le tasse anche in
    misura esagerata, purtroppo! altrimenti, come
    farebbero a vivere i “P A R A S S I T I”?
    Quando i nostri “rappresententanti?” parlano di
    evasione fiscale, dovrebbero chiedersi: ma, chi
    sono i veri evasori? … e li vediamo alla televisione, troppo, talvolta, forse, anche a far
    finta di litigare, pensando, credo, al loro
    “Pane Pregiato”.
    Però, che vergogna non avere vergogna !!!

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.



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