Questione di punteggiatura

di SKA su Satira il 4 luglio 2008, 18:28

Titolo errato:

“Riaprire le case chiuse, in Parlamento la proposta”

Titolo corretto:

“Riaprire le case chiuse in Parlamento. La proposta”.

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The last problem

di SKA su Satira il 2 luglio 2008, 21:40

Su tutti, c’è ancora un grave problema da risolvere della Costituzione Italiana: esiste.

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L’immunità inelegante

di SKA su ControInformazione il 27 giugno 2008, 19:32

Anna Finocchiaro, presidente Senatori Pd in relazione al Lodo Schifani bis se ne esce con questa dichiarazione:

Sul lodo Schifani o Maccanico io non ho nessuna pregiudiziale di principio. Nel senso che un sistema di immunità per le alte cariche esiste anche in altri Paesi europei il problema qui è che lo propone il presidente del Consiglio in carica per un procedimento a proprio carico. Diciamo che c’è una ineleganza, una inopportunità che io non fatico a vedere. Mi chiedo se altri fatichino a vederla»

Il Lodo Schifani dunque per la signora Finocchiaro è inelegante, non si attiene al bon ton e neanche alla Costituzione Italiana, ma questo è secondario. Poi spiega che l’immunità esiste anche in altri Paesi europei. E’ vero?

Partendo da lontano, dalla nazione più europea tra le extra-europee, gli Stati Uniti partono da un principio fondamentale in cui nessuno è al di sopra della legge, compreso il Presidente come ricorderanno le vicende di Andrew Johnson, Ronald Reagan e del molto più recente Bill Clinton (1999). Nessun membro del governo gode di una immunita’ sancita dalla Costituzione, i membri del Congresso godono di immunità dall’arresto. L’unica “arma” nelle mani del Presidente, unico a detenere tale potere, è quello di poter proteggere informazioni che potrebbero minare la sicurezza nazionale.

Francia:in Francia tutti i ministri, compreso il primo, possono essere indagati senza bisogno di richieste ed in qualsiasi momento. L’ex Presidente della Repubblica Chirac ha potuto godere di un’immunità “ad hoc” riformata durante il proprio mandato e concessagli da Consiglio costituzionale nel 1999 e la Cassazione a sezioni unite nel 2000 fino al 2007, attualmente è ancora in vigore ma un voto dei 3/5 del Parlamento riunito può scioglierla. In aggiunta, in Francia esiste la condanna all’ineleggibilità: se un politico si dimostra colpevole di un reato, può venire allontanato e reso ineleggibile dalla vita politica. La Costituzione francese non dice niente sulla responsabilità penale o civile dei ministri su atti commessi fuori della loro funzione, e quindi si può supporre che in tal caso saranno trattati come cittadini normali.

Gran Bretagna: qui i membri del governo godono di immunità esclusivamente per i reati compiuti nell’esercizio delle loro funzioni (diffamazione o vilipendio) e sono perseguibili penalmente per tutti gli altri reati senza bisogno di alcuna autorizzazione del Parlamento. (Il Lodo Schifani invece, all’art 1. prevede che “Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione“). L’immunità totale è garantita solo al Re o alla Regina, non agli altri membri della casata reale.

Germania: In Germania il presidente della Repubblica federale ed i membri del parlamento godono di immunità contro procedimenti legali, immunità revocabile dal Parlamento anche nei confronti del Presidente della Repubblica. Il cancelliere ed i ministri non godono di alcuna immunità, così come il Presidente della Corte Costituzionale.

Spagna: In Spagna, i membri del governo sono responsabili penalmente per atti commessi fuori della loro funzione. I Casi criminali contro di loro sono portati davanti alle Suprema Corte, e è necessario un permesso parlamentare solo nel caso di tradimento o un’altro crimine contro la sicurezza dello Stato. Rispondono penalmente di fronte alla Sezione Penale del Tribunale Supremo.

Portogallo: I ministri portoghesi sono civilmente responsabili e possono essere perseguiti penalmente, ma possono essere arrestati solo nei casi di “flagranza di delitto” o per crimini punibili con più di tre anni di prigione. Il parlamento ha il potere di sospendere in via immediata la condizione di parlamentare dei ministri, la sospensione diventa obbligatoria per reati con più di tre anni di carcere previsti. Il presidente portoghese può essere perseguito per crimini commessi nella attuazione del suo incarico solo dopo che il suo mandato è terminato.

Paesi Bassi:Nei Paesi Bassi il primo ministro e i suoi ministri sono responsabili civilmente e penalmente come qualsiasi altro cittadino per atti commessi fuori della loro funzione.

Grecia: i deputati godono di immunità nell’esercizio delle loro funzioni, ma non per gli altri reati. Per le procedure di arresto serve l’autorizzazione della Camera.

Danimarca: Nessun deputato può essere arrestato se non in flagranza di reato, secondo quanto stabilito dall’articolo 57 della Costituzione, e non è responsabile per le opinioni espresse in Parlamento. Le richieste di autorizzazione a procedere contro i deputati sono esaminate dalla commissione per il regolamento del Folketing (Parlamento). I ministri sono messi in stato d’accusa dal re o dal Parlamento e giudicati dall’Alta Corte di giustizia.
Irlanda: Eccetto i casi di tradimento, crimine o violazione dell’ordine pubblico, i deputati sono immuni da arresto “mentre si recano al Parlamento o ritornano da esso, o sono entro i limiti di una delle due Camere, e per le opinioni espresse in una delle due Camere rispondono solo alla Camera”. Non godono di alcuna immunità per reati al di fuori delle proprie funzioni.

Svezia: L’immunità dei parlamentari svedesi è limitata agli atti commessi o alle dichiarazioni rilasciate nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali. Al di fuori di questa ipotesi i membri del Parlamento possono essere perseguiti per qualsiasi crimine. Il re gode dell’immunità assoluta, mentre il premier e i ministri godono di immunità solo in quanto membri del Parlamento.

Questi sono solo alcuni dei paesi che fanno da riferimento per la legislazione europea, esistono alcuni casi di immunità ma mai totale, mai per tutte le più alte cariche e solitamente rivolti a proteggere i principi fondamentali della libertà di espressione nel parlamento e della separazione dei poteri.
Con una normativa di questo tipo, non richiesta da nessuno – ma accolta a braccia aperte da PD e PDL – diverremo il fiore all’occhiello dell’Europa. Un crisantemo direi.

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Finchè c’è vita

di SKA su Satira il 25 giugno 2008, 18:32


C’è speranza
(Foto: La Stampa)

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Assalto alla magistratura, operazione per il futuro

di SKA su ControInformazione il 22 giugno 2008, 11:37

“Non possiamo dire che i risultati nel contrasto alla mafia sono stati ottenuti dallo Stato. Lo stato in quanto tale non esiste, e tanto meno esiste nell’Italia degli ultimi vent’anni. E’ errato presupporre una volontà unitaria delle istituzioni e una capacità dello Stato di far pesare la propria realtà. I risultati non sono frutto dello Stato che, anzi, ha ampiamente ostacolato il lavoro svolto da altri.
Sono frutto, quei risultati, di un gruppo composto di rappresentanti dell’opinione pubblica, di uomini delle istituzioni e di uomini della politica, probabilmente minoritario in tutti e tre i settori. Questo gruppo ha esercitato un peso contro Cosa Nostra, che si è trovata isolata nelle sue relazioni interne e quel peso, per minimo che fosse, è stato sufficiente quella che io penso sia una grande vittoria.
Quando il ministro Lunardi dice le cose che dice, o quando l’on. Berlusconi spara contro i magistrati e dice le cose che dice, purtroppo non lo fanno per pendenze passate (che nessuno riuscirà, credo, a dimostrare e da cui Berlusconi uscirà santificato); lo fanno per il futuro, perchè c’è bisogno di mafia o di altre cose analoghe alla mafia. Poi si vedrà cosa è disponibile sul mercato: altrimenti non si capisce perchè, fin dalla sua prima campagna elettorale, Forza Italia sia partita con un attacco, che allora nell’opinione pubblica nessuno accettava, alla legge sui pentiti e perchè è andata all’assalto della magistratura quando la magistratura era sulla cresta dell’onda. Non si capì perchè! Se fosse solo un problema di consenso, un uomo politico non avrebbe fatto quell’operazione.
Ha fatto l’operazione per il futuro, perchè occorre che domani questa gente, che siete voi magistrati, non ci siate più.”

Salvatore Lupo, L’evoluzione di Cosa nostra: famiglia, territorio, mercati, alleanze, in “Questione giustizia”, 3/2000. Intervento a un convegno di Magistratura democratica.

Rage Against The Machine - Know your enemy

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Lodo Schifoso

di SKA su ControInformazione il 17 giugno 2008, 15:26

In tutto questo marasma da governicchio ciò che sta prepotentemente saltando nuovamente fuori è il solito Berlusconi ed il sistematico utilizzo della legge del popolo a scopi privati.
Prima l’emendamento che propone “la immediata sospensione di tutti i processi di primo grado in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, ad eccezione dei processi di criminalità organizzata e per delitti puniti con pena superiore a dieci anni.” – ossia il processo per corruzione giudiziaria che lo vede imputato assieme a David Mills.
Poi il rilancio dell’ex Lodo Maccanico, modificato e ribattezzato all’occorrenza Lodo Schifani – passato il 20 giugno 2003 -, che consentì la sospensione del processo SME. Venne poi dichiarato incostituzionale e quindi abrogato.
Il Lodo Schifani (n° 140/03) prevedeva che:

Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale

Basta diventare Presidente del Senato ed eventuali processi penali, anche di 20 anni prima la discesa in politica, verrebbero bloccati.
In una lettera vergognosa indirizzata all’attuale Presidente del Senato Schifani (guarda te le coincidenze) Berlusconi, oltre a ribadire la solita tiritera della magistratura politicizzata, scrive in merito:

Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica.

Ed aggiunge la balla sesquipedale:

Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale. La informo quindi che proporrò al Consiglio dei ministri di esprimere parere favorevole sull’emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato.

Come già detto la Corte Costituzionale ha già dichiarato l’illegittimità costituzionale – 20 gennaio 2004 – degli articoli principali del Lodo, in particolar modo del succitato Art. 1 perchè in netto contrasto con l’Art. 3 della Costituzione Italiana (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”) e dell’Art. 24 (“Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.”).
Chi ha voglia e tempo può andarsi a leggere le motivazioni della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del Lodo Schifani (sentenza della Corte Costituzionale n. 24 del 20 gennaio 2004)
Sarebbe una norma quasi di stampo feudale, in cui a sole 5 persone vengono dati dei privilegi basati esclusivamente sulla carica ricoperta. Potrebbero essere perseguiti per reati avvenuti nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, ma non per i reati comuni: se il Presidente del Consiglio ammazza qualcuno non sarebbe penalmente perseguibile.
L’altro riferimento di incostituzionalità è quasi una presa per il culo: tutti hanno diritto di difendersi, non puoi sottrarti deliberatamente da tale diritto.
Molto probabilmente è vero che non frega niente a nessuno di queste cose. E’ sicuramente vero che gli scrupoli morali non sono moneta spendibile nel nostro Paese e che sono spesso dei vizi privati di veri e propri rompicoglioni.
Ma l’indignazione è l’ultima cosa che ci rimane. Dopodichè diverremo solamente dei servi.

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Oro alla patria

di SKA su Satira il 17 giugno 2008, 13:33

Ripensandoci bene, uno da un governo di destra si aspetta questo e altro. Forse è meglio iniziare a preoccuparsi dell’altro.
Ho già preparato oro e rame sul balcone: sapete per caso quando passano a raccogliere?

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Bavaglini

di SKA su Satira il 17 giugno 2008, 01:48

Tutta questa alzata di scudi per il cosidetto ddl-bavaglio sulle intercettazioni mi sembra veramente eccessiva. Regime di qua, regime di là. Bavagli di su, mordacchie di giù. Siamo seri.
Metteranno in galera chi entra senza permesso di soggiorno.
Chiuderanno un occhio su qualche falò-Rom.
Faranno discariche tossiche a 100 metri dalle nostre case.
Faranno centrali nucleari a go-go.
Manderanno l’esercito a pattugliare le città e probabilmente prima o poi chiuderanno le mura delle città allo straniero.
E ora magari volete pure la libertà d’espressione.
Mi sembra eccessivo, francamente.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.