Eutanasia informativa

di SKA su Satira il 30 Settembre 2006, 22:23

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Dopo le interviste a 90 gradi di Mentana a Matrix, di Floris a Ballarò e della Ventura a Quelli che il Calcio (l’unica penalizzata, peraltro) possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo.

E’ stata infatti accolta, oggi stesso, la richiesta di Eutanasia per l’informazione Italiana.
Che ha spontaneamente deciso di porre fine alle atroci sofferenze inflittele.

Una prece.

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Sconfessioni

di SKA su Satira il 29 Settembre 2006, 10:22

Prodi

…reintrodurre la politica dirigista “per me sarebbe una sconfessione di parte della mia storia professionale

L’avesse ripetuto un’altra volta ci sarebbe stato anche da credergli

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Le intercettazioni fanno paura 2 (precisazioni)

di SKA su Notizie Commentate il 27 Settembre 2006, 09:11

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Dopo aver scritto l’articolo inerente al decreto-legge sulle intercettazioni illegali sul BlogGoverno e dopo alcune discussioni “faccia a faccia” con altre persone, ho notato che sulle misure adottate dal decreto stesso in materia c’è una divisione netta.

La divisione non è data dallo schieramento politico, ma da quanto ho capito solamente al livello del “buon senso” o forse della paura derivante dallo scandalo.
Sapere di poter essere soggetti di intercettazioni illegali e di potersi veder torcere contro le informazioni raccolte a scopo ricattatorio può far dir cose escludendo anche il minimo senso della ragione. Sarò breve.

Le intercettazioni illegali sono inammissibili come prove, in base all’attuale normativa.
Sacrosanto.
Ma la legge attuale intende i contenuti delle stesse.
Se però il reato è manifestato dalle intercettazioni stesse come si può pensare di distruggere le prove?!

Un esempio che ha portato anche Piercamillo Davigo, Consigliere della Suprema Corte di cassazione : in sede processuale, coloro che hanno commesso il reato, potrebbero ben dire :”quale reato? quali intercettazioni? mi si facciano vedere le prove delle mie intercettazioni illegali. Ah, sono state distrutte? quindi nessuno può provare il reato che mi viene imputato! In quelle carte c’era un romanzo”

E l’imputato viene assolto.

La malainformazione data da un po’ di cagnara dei partiti politici, causa nei cittadini il non capire una distinzione abbastanza ovvia : c’è differenza tra il generico uso di intercettazioni illegali a fini processuali (non ammissibile) ed il portare quelle intercettazioni in quanto prova del reato!

Anni ed anni di intercettazioni illegali e gravemente lesive della privacy dei consumatorivengono immediatamente distrutte appena si scoperchia la pentola. Si esclude così a migliai di cittadini e dipendenti Telecom, per anni illegalmente schedati, la possibilità di rivalsa (penale o civile) per aver subito gravi pesanti violazioni della propria privacy.

Si parla di tutela del cittadino nel non far leggere i contenuti delle intercettazioni ad un magistrato. Giusto. Ma la tutela del cittadino illegalmente intercettato per anni?

Per quanto riguarda la divulgazione sarà ovviamente la magistratura a dover garantire che i contenuti di quelle prove fondamentali non venga pubblicato o rivenduto, ed utilizzato esclusivamente per il periodo del processo. Poi e solo poi, distrutti.

Capito ora?
Senza prove non c’è processo che tenga, tantomeno quindi una condanna.

E’ solo un problema di concetto, o c’è veramente qualcuno che è favorevole a non punire quei malfattori?

Leggi anche :
Le intercettazioni fanno paura
Decreto legge sulle intercettazioni illegali : tutela della privacy o insabbiamento?

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Le intercettazioni fanno paura

di SKA su Notizie Commentate il 23 Settembre 2006, 22:06

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(sul tema ho scritto un articolo su BlogGoverno intitolato “Decreto legge sulle intercettazioni illegali : tutela della privacy o insabbiamento?”)

Il nuovo decreto-legge contro le intercettazioni illegali percorre alcuni punti salienti qui esposti :

L’autorità giudiziaria dispone l’immediata distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni e comunicazioni, relativi al traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti..[…]

[..]Di essi è vietato eseguire copia in qualunque forma. Il loro contenuto non costituisce in alcun modo notizia di reato, né può essere utilizzato a fini processuali o investigativi.

[..]Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si dà atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione e dell’acquisizione, delle sue modalità e dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto delle stesse

Quindi si predispone l’immediata distruzione di tutti i documenti illecitamente raccolti, il divieto di copia ed il divieto di utilizzo a fini processuali. Infine un verbale per accertarne la distruzione. Tanto per star tranquilli.

Tutto quanto dopo lo scandalo sulle intercettazioni Telecom.

Se qualcuno degli intercettati abbia commesso reati, magari anche gravi, o qualcuno fosse coinvolto in qualcosa di ben più grosso con questo decreto-fretta-e-furia non lo sapremo mai.

Per tutelare i cittadini.
Dicono.

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La stella di Oriana

di alcambi su Satira il 22 Settembre 2006, 14:55

http://poetare.it/alcambi.html

imperitura memoria di una italiana libera

alcambi

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Le accuse di fare politica sono Sgarbi

di SKA su Notizie Commentate il 21 Settembre 2006, 14:52

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(articolo segnalato su Libero Blog)

La Sezione Feriale Penale della Corte di Cassazione stabilisce che da oggi in poi chi accusa i giudici di emettere sentenze politiche o di agire sotto il controllo o in favore della classe politica può essere passibile di denuncia per diffamazione

La Sezione respinge così un ricorso presentato dall’ex Onorevole Vittorio Sgarbi contro una sentenza della Corte di Appello di Milano che lo aveva condannato per diffamazione aggravata nei confronti del Capo della Procura di Palermo Giancarlo Caselli.

“Il suicidio di Lombardini ha evidenziato la natura esclusivamente politica dell’azione di Caselli e i suoi che ora impudentemente frugano anche nella sua tomba…sul suo cadavere”, un’indagine “scandalosa, vergognosa, oscena”.
A Palermo Caselli e’ “un contropotere che si e’ distinto solo per un’attivita’ politica, per inchieste politiche…ha dato credito a mafiosi, assassini e finti pentiti, ridicolizzando gli onesti…non al servizio ma contro lo Stato“.

Queste sono alcune delle parole incriminate di Vittorio Sgarbi per le quali ha ricevuto querela e relativa condanna.

Nel respingere il ricorso la Corte riafferma ciò che era scritto anche nella precedente sentenza: ossia che tali accuse esulano dal “diritto di critica”, in quanto rivolgersi ad un giudice con quelle espressioni, con l’accusa di un intento a favorire una determinata forza politica a scapito di un’altra, assume portata offensiva, “risolvendosi in un attacco alla sfera morale della persona”

Non rientra quindi tra le competenze giornalistiche di critica ed informazione.
Sono solo diffamazioni, attribuzioni di gravi reati (collusione con mafia e politica) nei confronti di un magistrato.

Non si scaldino gli animi garantisti e perbenisti : per la diffamazione Sgarbi è stato condannato a ben 1000,00 Euro di multa (perfino con riduzione di pena) che però diventano Zero grazie all’indulto.

Beati i milanesi ad aver Sgarbi come assessore alla cultura.

(Testo della sentenza)

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Il Tornaconto del Potere

di SKA su ControInformazione il 20 Settembre 2006, 14:34

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(articolo segnalato su Libero Blog)

Di conflitto d’interessi dalle parti del Centrosinistra si parla da tanti, troppi, anni. Senza però mai arrivare ad un bel niente.
Facile utilizzarne la continua riproposizione come specchietto per le allodole (leggi elettori), quando dall’altra parte c’è uno che con quella legge verrebbe penalizzato.
Gli elettori pensano puntualmente : “finalmente quel Berlusconi là la farà finita di utilizzare le televisioni e tutti i media di cui dispone per scopi politici e profitti personali”.
Ma puntualmente vengono smentiti.

Successe nel ’93 quando il Sig. Berlusconi non si era ancora presentato sulla scena politica con il suo nuovo movimento Forza Italia. A quel tempo si fece finta di niente, non era un problema, come fece capire a chiare lettere anche lo stesso Ciampi. D’altronde l’area della sinistra a quel tempo vorticava attorno a Craxi : impensabile mettere in alcun modo i bastoni fra le ruote ad un così caro amico di Bettino.

Nel ’94 vinse Forza Italia grazie alla prodigiosa spinta radiotelevisiva di cui disponeva il gruppo Fininvest di sua proprietà , ma cadde dopo pochi mesi.
Nel ’96 scese in campo il primo Governo Prodi : non si poteva più permettere un oltraggio ai principi democratici come quello del ’94. Il Governo Prodi si impegna a stilare una seria legge sul Conflitto d’interessi.

E’ il Sen. Stefano Passigli a presentare un disegno di legge in materia.
Prevedeva : l’incompatibilità tra la titolarità delle cariche di governo e ogni tipo di impiego pubblico o privato, nonchè con l’esercizio di funzioni pubbliche.

Le liquidità e i patrimoni eccedenti i quindici miliardi di lire avrebbero dovuto essere affidati, per il tempo dell’incarico di governo, all’amministrazione fiduciaria di un’apposita società di gestione, scelta secondo criterio di imparzialità (il cosiddetto “Blind Trust”)

Nel caso di imprese in grado di influenzare in modo determinante l’andamento del mercato nazionale in una serie di settori considerati particolarmente rilevanti (il sistema radiotelevesivo E’ particolarmente rilevante), vi era l’obbligo di vendere le quote societarie per la parte determinante il controllo di tali imprese.

Mancando l’accordo con il centro-destra, quindi con Berlusconi – il primo chiamato in causa -, la legge fece un tonfo nell’acqua

Tutto quanto prova a ripetersi oggi, dopo 10 anni, quando dalle sponde del Centrosinistra si grida ad una legge non punitiva. Ma come fa una legge, che prevede sanzioni, a non essere punitiva qualora si prefiguri un reato?

E si torna ancora indietro, al Blind Trust, che nel ’94 lo stesso Centrosinistra chiamava Blind Truff. Proprio perchè non risolveva nulla.
Mettere in mano ad una società di gestione il capitale societario, ma continuando ad essere i padroni della società stessa, potendo continuare a decidere per essa e sfruttarne le potenzialità (vedi Mediaset) è una presa in giro bell’e buona. Soprattutto se si pensa che l’attuale legge prevede conflitto soltanto per chi va al Governo. Chi sta all’opposizione può gozzovigliare.

All’interno del Programma dell’Unione la proposta, seppur molto vaga, sembrerebbe voler ripercorrere il sentiero già tracciato e che a nulla ha portato (leggere pag. 19 del Programma dell’Unione)

Mentre sembra non essere stata presa minimamente in considerazione la proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del settore radiotelevisivo – Per un’altra TV proposta da Sabina Guzzanti e Tana de Zulueta.

Il paradosso più grande è però quello che vede la possibile scrittura di una nuova legge, senza che sino ad oggi sia ancora stata rispettata quella del 30 Marzo 1957 sull’ineleggibilità dei concessionari di concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica

Se poi vogliamo continuare a farci prendere in giro e ci sta bene così, è un’altro paio di maniche.

Fonti :
“Diritto dell’informazione e della comunicazione”, di Roberto Zaccaria, Ed. Antonio Milani
Blind Truff di Marco Travaglio

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Su Telecom e la Borsa

di SKA su Notizie Commentate il 17 Settembre 2006, 23:34

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Sulla vicenda di Telecom Italia ho cercato a lungo le parole più adatte per schiarire le mille riflessioni che mi circolano in testa e che hanno ispirato lo scorso post, da cui si evince come la penso.

Poi leggo un post sul blog dell’On. Antonio Di Pietro e non posso far altro che riproporlo in toto :

“Le dimissioni di Tronchetti Provera impongono una seria riflessione sui meccanismi che regolano la Borsa italiana.
Le difficoltà in cui oggi si trova il gruppo Telecom hanno infatti origine nella mancanza di regole, piuttosto che nel mercato.
Tra queste, il meccanismo delle scatole cinesi attraverso il quale, con una percentuale irrisoria, si può ottenere il controllo delle società . L´assenza di una vera rappresentanza per i piccoli azionisti che nelle assemblee non hanno voce e non sono quasi mai rappresentati nei consigli di amministrazione.
La presenza di consiglieri di amministrazione e di sindaci in più consigli di amministrazione con potenziali e talvolta palesi conflitti di interessi. La possibilità di attribuire in bilancio valori azionari non rispondenti al mercato come è avvenuto per Olimpia, società controllante di Telecom, che valorizza le azioni Telecom al doppio del valore di Borsa.
La possibilità , in fase di acquisto, di indebitare le aziende a livelli insopportabili per la gestione.

Senza nuove regole di garanzia per gli investitori la Borsa italiana non potrà svilupparsi, diventerà sempre più asfittica, controllata da pochi gruppi di potere e allontanerà definitivamente gli investimenti dall´estero.”

Questi sono gli argomenti da valutare veramente, e non lo scudetto dell’Inter portato da Guido Rossi e Tronchetti Provera.

Da chiarire la posizione di Tronchetti Provera che si dimette da Telecom, ma rimane a capo di Olimpia, la holding che detiene l’azionariato di maggioranza di Telecom.
Quotata in Borsa al doppio del proprio valore reale.

Da chiarire la posizione del consigliere di Prodi, Rovati.
Possibilmente con delle dimissioni, a parer mio. (Aggiornamento : in data odierna Rovati si è dimesso)

Così come andrà chiarita la posizione di Guido Rossi che torna a capo della prima azienda di telefonia italiana, dopo l’esperienza del ’97 a capo della Stet sempre per mano di Prodi.
A quel tempo avvenne la grande privatizzazione (non liberalizzazione) con la Telecom nella bufera, scalata nel ’99 a due soldi dalla Olivetti di Colaninno.

La privatizzazione con quelle regole consentì l’apertura del mercato telefonico a soggetti terzi e alla concorrenza, senza che lo Stato rinunciasse ad una stategica presenza pubblica.

Non ci sarebbe alcun bisogno di pensare anche lontanamente ad un nuovo IRI, se vi fossero delle serie regole di mercato.
Fortuna che esistono i condizionali.

Fonti:
Antonio di Pietro
Panorama| Economia
Cani Sciolti

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Un Tronchetto al giorno

di SKA su Satira il 16 Settembre 2006, 13:54

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Il Tronchetto Provera se ne va dalla testa di Telecom.

Ha già trovato posto nel culo degli Italiani

Fonte:
Immagine presa da qua

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E’ morta Oriana, Viva Oriana

di SKA su Notizie Commentate il 15 Settembre 2006, 13:05

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Oriana Fallaci è morta.

Tanti si sprecano in commenti che, da qualsiasi parte li si guardi, sono quantomeno fuori luogo.
Non credo che la stessa Oriana avrebbe guardato di buon occhio i suoi osteggiatori più accaniti, così come i fanatici che negli ultimi anni l’hanno presa come Guru e dispensatrice della “retta via”.

Volenti o nolenti rimarrà nella coscienza comune come una delle più autorevoli (sceglierà il lettore se virgolettarlo o meno) voci a scagliarsi apertamente contro tutto e tutti, ma soprattutto contro l’Islam.

Quel che ha fatto nel passato cade inesorabilmente nel dimenticatoio, purtroppo.

Purtroppo anche lei, consapevole della vicina fine, ha preferito percorrere la via dell’estremismo e giocarsi tutte le sue ultime cartucce. Sicuramente per lasciare un segno, cavalcando un cavallo sin troppo facile da cavalcare e probabilmente per mancanza di argomenti che l’avrebbero fatta ricordare per gli anni a seguire.

Quel che mi lascia più basito è però lo scontro pseudo-culturale scaturito automaticamente nella popolazione.
Lei lancia anatemi dal suo appartamento di New York, anche verso l’Italia, e noi in Italia non sappiamo far altro che scannarci per difenderla o criticarla.

Non siamo allo stadio.
Odiata perchè scrive con odio.
Odiati i suoi sostenitori, odiati i suoi oppositori.
Insomma : alla fin fine quel che rimane è odio, un sentimento innato nell’uomo.

Se non avesse scritto così non avrebbe fatto scalpore, ma non sarebbe neanche stata letta.

Personalmente ho condiviso ben poco le sue invettive, soprattutto atte ad alimentare lo scontro razziale e di civiltà contro tutto l’Islam. “Non credo che esista un Islam buono e uno cattivo”, “quei cani figli di Allah”, o quando minacciò apertamente di voler far saltare in aria la Moschea in progetto nel senese.
Fortunatamente gli argomenti trattati sono stati altri, tutti oggetto però della sua rabbia collerica.

Dopo le commemorazioni ci sarà sicuramente spazio per la rivisitazione dei contenuti.
Che sicuramente hanno lasciato qualcosa.
Bisogna trovarlo.

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Dio Utile

di Reverendo SenzaDio su L'ora di religione il 12 Settembre 2006, 10:37

Ratzinger :

La fede non è “un insieme di sentenze” né “una teoria”. Al contrario è “semplice”, perché “è sempre anche speranza, è la certezza che noi abbiamo un futuro e non cadremo nel vuoto, è amore perché l’amore di Dio vuole contagiarci”.

E’ vero, come qualsiasi credenza popolare.
Se al posto di Gesù ci fosse stato Houdini adesso crederemmo nell’Escapologia e non nella Resurrezione.

Fin dall’illuminismo, almeno una parte della scienza s’impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo, in cui Dio diventi superfluo e inutile anche per la nostra vita

Come se nella storia dell’uomo ce ne fossero stati.
Di dèi utili, intendo.

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Saddam su Al Qaeda:’Non li conosco, pensavo vendessero dentifrici’

di SKA su Satira il 9 Settembre 2006, 16:24

Incredibile.
Tra Saddam Hussein ed Al Qaeda non esiste alcun rapporto operativo.

Anche tra loro si scoprono spaccature interne, come nel centrosinistra.

E’ già pronto però un altro documento dell’Intelligence americana in cui si spiegano in maniera esaustiva i rapporti tra Saddam Hussein, Darth Vader e la Banda Bassotti.

Il che darebbe valide motivazioni per continuare la guerra in Iraq.

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Un grande Centro così

di SKA su Satira il 8 Settembre 2006, 10:24

Dopo l’uscita di Prodi che “non mette limiti alla provvidenza” all’idea di un allargamento.
Dopo la dipartita di De Gregorio dall’Italia dei Valori che anticipa di volersi collocare in un futuro “Grande Centro”, i giochi sembrano ormai fatti.
Non c’è mai limite al peggio.

Ma non dimentichiamoci la controversa biografia del Sig. De Gregorio, astuto faccendiere e voltagabbana di professione. Cacciato da Forza Italia, si è appoggiato ad IdV e poi vince la corsa per la presidenza della Commissione Difesa, ancora una volta con i voti della CdL.

Paolo Guzzanti (FI):

“Stanotte il presidente del gruppo di Forza Italia, Renato Schifani, ha telefonato a De Gregorio per chiedergli se fosse disponibile a diventare il nostro candidato in commissione Difesa…”.

, annunciò ai giornali subito dopo la nomina.

Un Grande Centro, sì, ma dipende dalla posta in gioco.
Le sorprese, quindi, non sono finite.

“Ogni spostamento verso il centro aliena la base di sinistra e suggerisce agli elettori che la ragione sta dall’altra parte” (George Lakoff)
Così come a Destra.

Con un Grande Centro non c’è più bisogno di periferie

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prove di governo

di alcambi su Satira il 7 Settembre 2006, 13:39

http://www.poetare.it/alcambi.html

saluti alcambi

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Ricomincio da qui

di SKA su Il Terzo Occhio il 6 Settembre 2006, 21:43

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Come avrete potuto notare c’è stato uno stravolgimento grafico in queste pagine.
Il Terzo Occhio passa alla versione 2.0, meno grezza, un po’ più “professionale” ed assai sudata.

Ho scritto Beta perchè ci saranno dei sicuri intoppi ed amiglioramenti da risolvere, magari su consiglio dei visitatori. Anzi, siete invitati a dire la vostra.

Ma non è la sola cosa a cambiare in questi giorni.

– Lei è tornata al Nord ed io rimango qua, da solo. Più o meno. (proprio ora giungono urla direttamente da lassù, brutta storia)

– I Never90 stanno provando una nuova rinascita.

– Amicizie di plastica rimangono indietro. Ed io sono ancora più stronzo, cinico ed egoista che mai.

– Nuovi progetti lavorativi e vecchi programmi di studio ancora da finire.

Una sorta di vita 2.0

Strane metafore di vita c’inseguono, te ne vai e qui finisce l’estate.
Te ne vai e ricomincia l’autunno, fuori e dentro.
Te ne vai, lontano dagli occhi, ma vicino al cuore

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Telecinco e Telecanto

di SKA su Satira il 6 Settembre 2006, 14:37

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“MADRID – Il giudice istruttore spagnolo Baltasar Garzon ha deciso di riaprire la sua inchiesta contro l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi per il caso di frode fiscale legato al canale televisivo Telecinco. ”

Dato che il Cavalier Emittente non gode più di immunità .

Immediate le reazioni da maggioranza ed opposizione : “E’ urgente un provvedimento d’indulto che si applichi anche per i reati all’Estero

Mastella è già al lavoro

Berlusconi

Don Giussani mi disse: ‘il destino ti ha fatto diventare l’uomo della Provvidenza’…. Ebbe una parte importante nella mia decisione di scendere in campo. Da allora cercai di averlo sempre vicino: mi diede un aiuto importante nella scelta di lasciare tutto ciò che mi piaceva per dedicarmi a qualcosa di completamente diverso come la difesa della libertà

E’ vero. La sua.

Fonte:
Repubblica

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Riesumazionismi storici

di SKA su Satira il 5 Settembre 2006, 14:46

“Como, 5 set. – (Adnkronos) – La procura di Como dice no alla riesumaziome della salma di Benito Mussolini e ritiene improcedibile dal punto di vista penale l’apertura di un’inchiesta, come e’ stato chiesto da Guido Mussolini, figlio di Vittorio e nipote del Duce, che, assistito dall’avvocato Luciano Randazzo, ha presentato una denuncia-querela nella quale chiede che venga riaperto il caso per chiarire definitivamente le circostanze misteriose legate alla morte del dittatore.”

Dopo il revisionismo storico, il Riesumazionismo

Fonti:
Adnkronos
La Stampa
La Repubblica

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Il SuperQuiz con l’inghippo

di SKA su ControInformazione il 28 Agosto 2006, 00:10

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(post segnalato su Libero Blog)
Da oramai alcuni mesi viene trasmesso su alcune Tv locali un fantomatico “quiz”, chiamato SuperQuiz (nel centro-italia viene trasmesso in contemporanea su reti come Canale Italia, Supernova e Telesalute ed altre)
Il perchè delle virgolette è presto spiegato.

Il “gioco” mostrato consiste nell’indovinare chi canta la canzone il cui titolo è mostrato a schermo. Sono solitamente canzoni stra-note come “Rose rosse”, “Eri piccola così”, “Nel blu dipinto di blu”, “Cuore Matto” ecc…
Altre volte si tratta di leggere le labbra o altri giochi affini.
Come si scoprirà però, non è assolutamente rilevante il gioco in sè.

La trasmissione va in onda 8 ore al giorno (dalle 10 alle 16 e dalle 22 alle 1,30) e per tutto il tempo la conduttrice invita insistentemente a partecipare al gioco telefonando al solito numero a tariffa maggiorata (899.xx.xx.xx), mentre a schermo ne vengono mostrati in maniera permanente altri 4 differenti.

Come specchietto per le allodole utilizzano dei ghiotti premi : un Tv al Plasma ed un cellulare con tec. Java.

“Minchia! Ma come fanno a non sapere chi canta Cuore Matto? Il Tv al Plasma sarà mio!”, potrebbero dire molti.
Che non stanno attenti ad altre cose.

Mentre la conduttrice si sgola nell’invitarci a partecipare, in alto scorre un messaggio in cui si dice che “tutte le telefonate assicurano l’acquisto di 15 suonerie e non la partecipazione in diretta al gioco che avviene in maniera casuale.”

Il costo della chiamata ammonta a ben 15 Euro iva inclusa, scritto a caratteri minuscoli.

La casualità della partecipazione e la vendita delle suonerie vengono solitamente omesse oppure dette all’inizio della puntata.
Se capiti nel bel mezzo delle 4 ore non saprai mai che telefonando hai ben poche possibilità di partecipare al gioco, facendoti succhiare 15 euro.

Ma durante la puntata non vengono dette altre cose : ad esempio che, oltre alla partecipazione “casuale” alla diretta, la vincita del Tv al Plasma è legata al raggiungimento di 2000 telefonate ricevute.
Mentre per il cellulare le telefonate sono 500

Non viene detto che in palio ci sono soltanto 21 Tv al Plasma e 100 Cellulari

Un rapido calcolo : il Tv al plasma viene dichiarato ad un prezzo di 1.000,00 Euro. Ma se per tentare di vincerlo si è legati alle 2000 telefonate -> 2000 telefonate * 15 euro = 30.000 Euro.
Se calcoliamo con tutti i 21 Tv al plasma -> 42.000 telefonate * 15 euro = 630.000 Euro.
630.000 Euro – 21.000 Euro (dei Tv) = 609.000 Euro. Che sarebbe il guadagno (tolte le spese di gestione), se tutto andasse come previsto.

Non viene neanche detto che “nel caso in cui per un periodo prolungato, e comunque non consono al rispetto dei tempi
televisivi, il sistema computerizzato non dovesse indirizzare in diretta alcuna chiamata, verranno comunque trasmesse telefonate virtuali, a scopo meramente dimostrativo…”
In pratica si telefonano da soli per invogliarti a telefonare.

Tra le “garanzie” che vengono date allo spettatore c’è quella della diretta.
Un orologio posizionato ad hoc all’ora di inizio trasmissione, assieme alla data del giorno in sovraimpressione dovrebbero farci credere che sono in buona fede. Certo.

Sia chiaro.
Questo gioco, nonostante quel che si è scritto, non è una truffa.
Viene tutto quanto spiegato all’interno del Regolamento presente sul sito SuperQuiz.it

Chi non legge il regolamento però non potrà in alcun modo sapere a ciò che va incontro, rischiando di cadere nell’inganno facendosi fregare.

Fate informazione a casa, ad i parenti più ingenui, ma soprattutto richiedete al vostro gestore di disabilitare le numerazioni 899

Aggiornamento : la società cui rivolgersi è la Goldtel di Nunzio Cicileo – Sede legale STRADA GENOVA 277 – MONCALIERI (TO) – 10024 Attività RIQUADRATORE, EDILE, INTONACATURA. Anche se attualmente risulta spostata a Nichelino (TO) – 5, VIA PIO X, 10042 tel: 011 6068449.
Grazie ad Andomeda per la precisazione nei commenti.

Link e fonti:
ne parla anche Tremori

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Il Cavalier Nauseato

di SKA su Satira il 24 Agosto 2006, 12:58

Berlusconi a Porto Cervo, tra una rumba, una cassiera ed un apicella si è detto nauseato dalla politica

Ho trovato una cosa in comune con Berlusconi.
Anche io sono nauseato.
Da lui.

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Un altro Pacs indietro

di SKA su ControInformazione il 22 Agosto 2006, 00:47

La Senatrice cattolica Paola Binetti (Margherita) afferma al Meeting di Comunione e Liberazione queste testuali parole :

“I Pacs non sono all’ordine del giorno per l’attuale governo: non c’erano nel programma e non si faranno, anche nonostante le affermazioni rese a titolo assolutamente personale da parte di alcuni ministri e di esponenti della maggioranza”

La CDL, ovviamente, applaude.

Bisognerebbe però andare a Pag. 72 del Programma dell’Unione per fugare ogni dubbio :

L’Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei convi venti né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà ), la loro stabilità e volontarietà .

Non si parla di PACS, ma di Unioni Civili.
Perfino Mastella riesce a capire che sono la stessa cosa.

Qualcuno spieghi ai Sig.ri dell’Unione che quando si scrive un programma ci si dovrebbe attenere al proprio, non a quello degli altri.

Dio, patria e famiglia!

Link:
Il Programma dell’Unione (.pdf)
Pacs, Binetti : “Non si faranno” (Repubblica)

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extra

WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.