Onorevoli Wanted

di SKA su ControInformazione il 22 Luglio 2006, 17:36

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Nel post precedente si è parlato dell’indulto in favore di quei parlamentari cosiddetti “diversamente onesti” (da Marco Travaglio), ossia condannati in via definitiva, processati o indagati per reati di vario genere.

Per non lasciare niente di intentato o di non documentato, scriveremo qua un piccolo sunto tratto dal libro Onorevoli Wanted :

Lista dei Condannati (e dei patteggiati) con relativi reati

1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
9. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
10. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
11. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
12. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
13. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell¹autorità .
14. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
15. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
16. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
17. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
18. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
19. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
20. Pomicino Paolo Cirino (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzione.

Categorie penali

Condannati definitivi (o patteggiamenti) : 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** : 1
Prosciolti per immunità : 1
Condannati in I grado : 8
Imputati in I grado : 17
Imputati in udienza preliminare : 1
Indagati in fase preliminare : 19

Totale 82

Hit parade dei partiti

>> Centro-Destra

Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1

Totale 65

>> Centro-Sinistra

Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1

Totale 17

Tra Condannati, Imputati ed Indagati ben 64 rientrano a pieno titolo tra i reati pecuniari citati all’interno della Proposta di legge sull’indulto

Con tanti saluti agli elettori.

Leggi anche:
L’indulto approvato alla Camera – Chi beneficia dell’Indulto?
L’Indulto non era nel programma
Mascalzone non è un indulto

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Mascalzone non è un indulto

di SKA su ControInformazione il 16 Luglio 2006, 20:33

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(Vignetta di Mauro Biani)

D’altronde dovevamo aspettarcelo.
Se il il Capogruppo dei DS, Luciano Violante dichiarò in Parlamento che : “nel 1994 è stata data la piena garanzia a Berlusconi che non sarebbero state toccate le televisioni” (guarda il video)

Ed ora si procede in fretta e furia per stilare, di comune accordo con la Casa Circondariale della Libertà Vigilata, un decreto legge d’urgenza sull’indulto dovrebbe essere chiara la puzza nell’aria che si sente.

La proposta di legge è stata presentata dalla Commissione giustizia della Camera che ha adottato il 14 Luglio il testo base redatto dal relatore Enrico Buemi

Poi insomma, l’On. Di Pietro ha pure ragione. Se uno vota dalla parte in cui si parla di legalità e dove non dovrebbero esserci i mascalzoni, poi non si possono fare le acrobazie legislative per favorire i capricci e rattoppare i reati degli esponenti dell’opposizione.
A saperlo votavamo direttamente Berlusconi.

Sì perchè, quatti quatti, con la scusa di svuotare le carceri di circa 12.000 detenuti una schiera di senatori e parlamentari italoforzuti (quali Peppino Gargani, Bondi, Cicchitto, Schifani) richiedono, anzi pretendono, a gran voce di inserire nell’indulto anche i reati finanziari e contro la Pubblica Amministrazione(corruzione, concussione, peculato, falso in bilancio) altrimenti Forza Italia non lo vota.
O si fa come dicono loro o non passa, perchè servono i 2/3.

Nel Testo sono ingannevolmente chiamati, con una parola, reati pecuniari.

Sono ben pochi i carcerati per reati finanziari, tra questi c’era Ricucci appena liberato, in compenso ci sono tanti condannati ed imputati a piede libero. Guarda caso tra tutti spiccano Berlusconi, Previti e Dell’Utri.

Dal provvedimento sono esclusi reati di terrorismo, mafia, pedofilia, prostituzione e pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico, riduzione in schiavitù, turismo volto allo sfruttamento della prostituzione minorile, tratta di persone, violenza sessuale anche di gruppo, corruzione di minorenni, riciclaggio.
E con perdita del beneficio in caso di recidiva di reato entro 5 anni.

Giusto, per carità . Ci manca pure che rimettiamo in circolazione mafiosi e pedofili.

(Ecco il Testo integrale della proposta di Indulto tratto dal sito della Camera)

Il sempre ottimo Travaglio in una lettera a Grillo
spiega la composizione parlamentare dal lato giudiziario
Sono 82 i “diversamente onesti” (come li chiama lui) e ben 25 i condannati in via definitiva.
Prendendo ad esempio solo questi ultimi scopriamo che :
15 parlamentari sono condannati per reati pecuniari
10 per reati vari (incendio aggravato, resistenza ad ufficiale, falsa testimonianza, banda armata e associazione sovversiva ecc..)

Tutti rientrano all’interno dell’indulto che dovrebbe svuotare le carceri, invece a quanto pare lascia pieno il parlamento.

(su questo argomento ho collaborato anche nella stesura dell’articolo “La discussa proposta di legge sull’indulto e gli accordi trasversali” pubblicato su Blog Governo)

Leggi anche:
L’indulto approvato alla Camera
L’Indulto non era nel programma
Onorevoli Wanted

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Le sentenze non si commentano

di SKA su Satira il 14 Luglio 2006, 23:03

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(Fonte : www.aprileonline.info)

Juventus in Serie B e 30 punti di penalizzazione

Fiorentina in Serie B e 12 punti di penalizzazione

Lazio in Serie B e 7 punti di penalizzazione

Milan rimane in Serie A, ma retrocessa immediatamente sotto l’ultimo posto disponibile per le coppe e riparte da -15 la prossima stagione.

E chi ha tempo di commentare?
Da queste parti sono già iniziati i caroselli.

I Presidenti delle società hanno già dichiarato di voler impugnare le sentenze ed arrivare ad una soluzione condivisa : Francia in Serie C

A chi interessasse ecco il testo integrale della sentenza (.pdf)

Moratti giura : “se non vinciamo neanche così mi taglio un coglione”
I medici rassicurano :”un singolo testicolo è in grado di garantire la fertilità “

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E se poi avessero ragione?

di Kiappone su Notizie Commentate il 13 Luglio 2006, 09:49

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(Fonte Repubblica.it)
Scrivo perchè ciò di cui voglio scrivere, in fondo, non va tanto lontano dall’argomento che si trova alcune righe sotto.
Israele. Libano. Palestina.Una potenza militare mondiale.
Un paese che faticosamente prova a risalire. Un paese che non c’è. Una guerra senza storia, senza equità . Un’ondata di odio, una dimostrazione di forza, l’ennesima, contro popolazioni già disastrate.Uno stato che per difendere la propria sicurezza nazionale calpesta quotidianamente i diritti e le vite dei suoi disgraziati (leggi: colpiti da disgrazia) vicini.
Non vorrei pensare certe cose.
Ma perchè?
Perchè Israele fa di tutto per spingerci a pensare che poi, assurdamente, certi tipacci che girano nel sottobosco nero delle nostre città , potrebbero anche avere ragione?

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Dio Tassista

di SKA su ControInformazione, Notizie Commentate il 6 Luglio 2006, 06:01

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Legittime proteste da parte della categoria tassisti verso la chimera liberalizzatoria.

Qualche punto però mi lascia perplesso.

C’è questa strana aria che li fa passare come rappresentanti degli interessi dell’intera nazione, strumentalizzati dall’attuale opposizione per avvalorare la propria aprioristica contrarietà alla Riforma delle cosiddette “liberalizzazioni”.

Da difensori della propria saccoccia, i tassisti diventano guerriglieri destraioli contro il Governo.
Un po’ troppo enfatica forse come immagine, ma rende l’idea.

Il fatto vero, diciamocelo pure tanto siamo in pochi qua, è che alla categoria tassista da fastidio il passaggio da un regime autorizzatorio bloccato, ad una possibile apertura nell’ottica (che dovrebbe essere ovvia) del libero mercato e della concorrenza.

Perchè non era facile prendere le licenze, e molti hanno dovuto sborsare grosse somme a dei privati (senza alcuna valenza legale) per farsi lasciare il posto.
Figurarsi quindi le proteste…

Ma cosa dice il testo della riforma relativa alle licenze per il servizio Taxi?
Articolo 6 – 1

Al fine di assicurare agli utenti del servizio taxi una maggiore offerta, in linea con le esigenze della mobilità urbana, all’articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, o dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:”

Articolo 6 – 2bis

Fatta salva la possibilità di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i Comuni possono bandire pubblici concorsi, nonché concorsi riservati ai titolari di licenza taxi, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, per l’assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica.

Nei casi in cui i comuni esercitino la facoltà di cui al primo periodo (bandire concorsi, ndr), i soggetti di cui all’articolo 7 assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria.

I proventi derivanti dall’assegnazione a titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non superiore all’80% e non inferiore al 60%, tra i titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola licenza.

In ogni caso i titolari di licenza devono esercitare il servizio personalmente ovvero (oppure ndr) avvalersi di conducenti iscritti nel ruolo di cui all’articolo 6, il cui contratto di lavoro subordinato deve essere trasmesso all’amministrazione vigilante entro le ore 24 del giorno precedente il servizio, I comuni possono altresì rilasciare titoli autorizzatoli temporanei, non cedibili, per fronteggiare eventi straordinari.”

Saranno i Comuni delegati di valutare se ci sia o meno la necessità di bandire concorsi appositi per l’aumento di licenze per il servizio di Taxi.

Possibilità di avere più auto con una sola licenza.

E’ prevista la spartizione degli introiti derivanti dalla vendita delle nuove licenze tra coloro che ne manterranno solo una, all’interno del medesimo comune.

Le proteste, come dicevamo all’inizio, sono più che legittime perchè i tassisti che ancora stanno pagando lo scotto delle costossime licenze vedono queste ultime diventare quasi carta straccia, soprattutto per un libero professionista.

Mentre la possibilità di avere più auto con una sola licenza è il preludio ad un’altissima concentrazione del mercato in mano a pochi (solitamente Cooperative) con un grosso capitale da poter investire in macchine ed in “conducenti iscritti nel ruolo”.

C’è chi già prevede grandi compagnie di Taxi accaparrarsi tutto il mercato, con tecniche di cartello, alzando (e non abbassando) i prezzi.
Ed è prevedibile, in Italia. (vedi la nostra storia di banche, assicurazioni, compagnie telefoniche ecc…)

D’altra parte, essere consumatori ed usufruttori di Taxi non è propriamente facile.
Date un’occhiata a questo Manuale di Autodifesa dai Furbetti del Tassametrino per aver un quadro completo della situazione.

Se è vero che è il cliente ad avere sempre ragione….

E’ la liberalizzazione, bellezza.

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Liberalizzi e il Liberale s’incazza

di SKA su Notizie Commentate il 2 Luglio 2006, 17:14

Che poi va a finire che rimani perplesso.
Succede che a sessant’anni dalla caduta del regime fascista in Italia si cominciano (o forse lo si pensa soltanto) a muovere i primi passi verso un graduale disboscamento dell’economia monopolistica e corporativa che attanaglia il Bel Paese.
Qui e Qui i punti salienti della possibile riforma.
Che non sto a spiegare, troppo caldo.

Liberalizzazioni in un’economia ancora troppo statalista e monopolista chi le dovrebbe fare?
I Liberali! E Vivaddio, se non le fanno loro…
E invece no…le fanno i Comunisti
E il Liberale Doc, quello che va ancora in giro con la fiamma tricolore sotto i simboli nuovi, quello che va in giro con lo stemmino dell’Italia che dovrebbe fare se non esultare?
E invece no…si incazza. Non è d’accordo.
Giammai liberalizzazioni di questo tipo!

E allora uno poi non capisce : chi è il totalitario? chi è che ancora pensa che l’economia debba essere diretta esclusivamente dallo Stato e non dal Mercato?

Se i comunisti diventano i liberali, e se i liberali diventano comunisti, potrebbe succedere che i mafiosi non siano più Democristiani.

Perdio. Abbiamo bisogno di certezze noi.

I rossi con i rossi, i neri con i neri e gli scudo-crociati come tira il vento.

Ho bisogno di un Tofranil.

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C’è chi dice No

di SKA su Notizie Commentate il 27 Giugno 2006, 14:08

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Al Referendum Costituzionale vincono i No con il 61,3% contro il 38,5% dei

Affluenza alle urne : 52,3% degli aventi diritto al voto
Bocciata la Riforma e la Costituzione per ora rimane invariata.

Commenti :

Prodi: “Un bel colpo, ora il dialogo con la Cdl”
Chiamatelo per quel che è : inciucio all’Italiana. La gente vota No e questi si mettono d’accordo. Bella concezione di governo del popolo.

Francesco Speroni, Lega Nord : “Gli italiani fanno schifo e l´Italia fa schifo”

Bossi: “Se vince il no andiamo in Svizzera”
Si organizza una colletta su questo Blog per pagare il biglietto a tutti i deputati Leghisti.
Il problema potrebbe sorgere quando anche gli Svizzeri li prenderanno a calci nei Maroni.
O che magari li chiamano Terroni. O Immigrati. Sai che godimento.

“Già riscontrate le prime gravissime irregolarità nelle operazioni preliminari allo spoglio in corso nel seggio speciale di Castelnuovo di Porto riservato ai voti degli italiani residenti all’estero. … alcune buste sarebbero arrivate aperte e non sigillate; che alcune schede sarebbero già state aperte e di fatto ‘prescrutinate’ prima del termine di inizio delle operazioni di spoglio; che alcune schede sarebbero state aperte e richiuse con nastro adesivo; … che alcune schede sarebbero già state firmate e timbrate presso le sezioni prima dell’inizio delle operazioni di spoglio; che vi sarebbero urne aperte e non sigillate…”
(dal sito di Forza Italia 26 giugno 2006, qui)

“Risultati definitivi degli italiani all’estero: Sì 52,1%, No 47,9%”
(dalle agenzie di stampa, 26 giugno 2006, tardo pomeriggio)

Non a caso Rosiconi fa rima con Mascalzoni.

E anche con Berlusconi, è vero.

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#4 – Referendum Costituzionale del 25/26 giugno : votare informati – Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale

di SKA su ControInformazione il 20 Giugno 2006, 06:30

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Puntata #4 – Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale (Artt. 83-91 e 135)

Il Presidente della Repubblica perde il potere di scioglimento delle Camere, il potere di dare l´incarico di formare il governo e il potere di autorizzare la presentazione dei disegni di legge d´iniziativa governativa (artt. 26 e 27 Riforma).

Il Capo dello Stato attualmente può nominare 5 senatori a vita, con la nuova riforma potrà nominare soltanto 3 deputati a vita.

Con la nuova riforma il Presidente della Repubblica avrà l’incarico di nominare il vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura esclusivamente tra i membri eletti nelle Camere. Il che significa una politicizzazione del voto.

Corte Costituzionale
L’attuale testo Costituzionale prevede che la Corte sia composta da 15 giudici di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica, 5 eletti da Camera e Senato in seduta comune e 5 dai giudici delle supreme magistrature (Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti).
Questo per garantire la posizione di equidistanza da ciascuno dei poteri dello Stato.

Con la nuova Riforma i giudici rimarranno 15 cambiando però la distribuzione delle nomine : 4 giudici nominati dal Presidente della Repubblica, 4 nominati dai giudici delle supreme magistrature e 7 dal Parlamento (3 dalla Camera dei Deputati, 4 dal Senato Federale)
Il che significa uno sbilanciamento della Corte Costituzionale verso gli organi politici del Parlamento, quindi i partiti.

Con questa 4° puntata finisce il breve excursus delle modifiche Costituzionali (50 articoli) proposte dalla Riforma e che siamo chiamati ad accettare o rifiutare tramite il Referendum del 25 e 26 Giugno.
Votando SI si accettano queste modifiche
Votando NO si rifiutano queste modifiche
Per questo Referendum non sarà necessario nessun Quorum, quindi se pensate che non andando a votare tutto rimarrà come era prima, questa volta si sbaglia.

A voi la scelta. Buon voto.

Fonti Utilizzate:
Testo della Costituzione Italiana
Modifiche al titolo I della parte II della Costituzione – Governo Italiano (.pdf)
Paragone tra il testo Costituzionale e cosa si andrà a cambiare
Comitato per il NO al Referendum
MegaChip.info

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#3 – Referendum Costituzionale del 25/26 giugno : votare informati – Premierato assoluto

di SKA su ControInformazione il 19 Giugno 2006, 06:30

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Puntata #3 – Premierato “assoluto” (Artt. 92-96)

Il Primo Ministro è designato direttamente dagli elettori, non più come capo di una coalizione (che può quindi essere sostituito nel corso della legislatura), ma come premier “assoluto”, che dura in carica tutta la legislatura.
Praticamente inamovibile.

Ha potere di nomina e revoca dei ministri, che secondo la Costituzione vigente sono nominati dal Capo dello Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri.
Il Presidente della Repubblica potrà solo prendere atto della decisione.

Il programma di Governo presentato dal Primo Ministro sarà votato solamente dalla Camera dei Deputati che ne assicura l’attuazione.
Non sarà più previsto quindi il voto di fiducia di entrambe le Camere

Se la Camera dei Deputati (l’unica camera che può farlo) decide di votare la sfiducia del Premier quest’ultimo dovrà dimettersi, ma automaticamente anche la Camera dei Deputati dovrà sciogliersi.
L’unico caso in cui si potrà mantenere aperta la Camera dei Deputati è quello in cui ci sia un accordo quasi plebiscitario sul successore del Premier.
Questa viene chiamata Sfiducia Costruttiva e deve essere approvata, dai deputati appartenenti alla stessa maggioranza governativa del Primo Ministro uscente, poichè non è consentita la formazione di un nuovo Governo grazie al concorso delle opposizioni.
Un suicidio quindi.
Difficile credere che i Deputati italiani vogliano arrivare al definitivo scioglimento della Camera e alla fine della legislatura, tenuti sotto scacco della volontà del Premier.

Tratto dal Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2 di Licio Gelli
I – modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;

Leggi tutte le modifiche apportate agli articoli della Costituzione

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#2 – Referendum Costituzionale del 25/26 giugno : votare informati – Senato Federale

di SKA su ControInformazione il 17 Giugno 2006, 06:30

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Puntata #2 : Composizione e funzionamento del Parlamento – ARTT. 55-69

Il Senato della Repubblica diventerà Senato Federale della Repubblica e sarà eletto su base regionale, in concomitanza con il rinnovo dei singoli Consigli Regionali e dovrà garantire la rappresentanza territoriale di tutte le Regioni.

Potranno essere eletti al Senato Federale solo coloro che siano stati in precedenza eletti nel Consiglio Regionale, oppure abbiano ricoperto o ricoprano cariche elettive in enti pubblici territoriali locali o regionali, o risultino residenti nella Regione alla data di indizione delle elezioni.

Il Senato Federale non interverrà più direttamente sull’approvazione di tutte le leggi, ma diverrà un organo di mera rappresentanza Regionale.

Il Senato Federale non avrà più un rapporto di fiducia con il Governo e verrebbe di fatto posto in secondo piano alla Camera dei Deputati.

Con la Riforma i Deputati dovrebbero passare da 630 a 518 e i Senatori (che diventano federali) da 313 a 252.

Ci saranno quindi 112 deputati e 63 senatori in meno, quindi in teoria si “tagliano” dal Parlamento 175 nostri rappresentanti.
In tanti però si dimenticano che vanno aggiunti al Senato i 40 rappresentanti delle Regioni e dei Consigli delle autonomie locali.
Nel contempo vengono istituiti i Deputati a vita, che saranno 3.

Ma soprattutto : la riduzione di parlamentari avverrà tra 3 legislature, e quindi fra 15 anni.

Leggi tutte le modifiche apportate agli articoli della Costituzione

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#1 – Referendum Costituzionale del 25/26 giugno : votare informati – Devolution

di SKA su ControInformazione il 16 Giugno 2006, 06:30

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(thanks to Malo)
Giornali e televisioni continuano a proporci delle asettiche pseudo-informazioni riguardanti il Referendum Costituzionale del 25 Giugno, contornate dagli ormai fissi pareri dei politici.

Come se modificare 50 articoli della Costituzione Italiana fosse un problema di schieramento. C’è una costituzione di destra ed una di sinistra?

Spezzetterò i punti salienti in più post fino al 25 Giugno, per evitare lunghi trattati, illegibili e noiosi. Spero di fare lavoro gradito.

Puntata #1 : La divisione di competenze legislative tra Stato e Regioni (Devolution) – ART. 117
Vengono delocalizzate alle Regioni le competenze in materia di Sanità , Istruzione e Sicurezza.

In materia Sanitaria allo Stato rimane la “tutela della salute, sicurezza e qualità alimentari”. Alle Regioni va la competenza in materia di “assistenza e
organizzazione sanitaria”.

Lo Stato dovrà tutelare la salute, le Regioni dovranno gestire le strutture per garantirla.

In materia di Istruzione è prevista la competenza esclusiva Regionale dell’ “organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l´autonomia delle istituzioni scolastiche” e di “definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione”

Ogni Regione dovrà gestire per proprio conto gli edifici scolastici in ogni settore dell’istruzione e potrà definire gran parte del proprio programma scolastico in base agli interessi Regionali.
L’ironia potrebbe portare ad avere 21 storie e 21 geografie differenti da Regione a Regione.

Senza un supporto Statale le Regioni più povere potrebbero essere costrette ad appoggiarsi a dei privati (sponsor) per garantire i servizi (obbligatori), con il conseguente aumento nei prezzi delle prestazioni.

Ogni Regione potrà altresì dedicare una politica in materia differente dalle altre, portando ad una frammentazione e frantumazione dei servizi che potrebbe portare la determinazione di diversi regimi di accesso alle prestazioni sanitarie o agli istituti scolastici per i residenti e i non residenti in una determinata Regione

Nel caso in cui il Parlamento giudichi una Legge Regionale lesiva dell’interesse nazionale, potrà riunirsi su iniziativa del Governo e decidere di annullarla.

Dato che nel Parlamento decide la maggioranza, potrebbe verificarsi che le Regioni in linea con la maggioranza Parlamentare avranno autonomia, le altre no, con relativa diminuzione della tanto agognata Autonomia.

Leggi tutte le modifiche apportate agli articoli della Costituzione

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Paura come forma di governo

di SKA su ControInformazione il 14 Giugno 2006, 10:58

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(fonte : www.mmattei.com)
Qualche tempo fa leggendo un libro di Daniele Luttazzi (che è un comico, non un medico) sono rimasto colpito da un passo in cui si parlava di Paura e Religione.
Ma soprattutto di come gli attuali governi utilizzino la stessa Paura per il mantenimento degli equilibri interni, nonchè quella forma di “asservimento” tipica dell’Homo Democraticus.

La spiegazione del perchè la Paura sia così importante a questo scopo la fornisce il Dott. Daniel Siegel, psichiatra di Harvard (brano tratto dal libro di Luttazzi):

“Quando nel nostro cervello si attiva la paura, scrive Siegel, il nostro cervello smette di pensare in modo logico.

La paura attiva l’amigdala. L’amigdala paralizza il ragionamento; e ti induce a cercare, negli altri, segnali non verbali di tipo emozionale che ti facciano sentire al sicuro. Quando nel nostro cervello c’è allarme rosso, non abbiamo tempo di stare a sentire discorsi sul programma elettorale; o spiegazioni sul perché la guerra di Bush Blair e Berlusconi in realtà abbia reso il mondo meno sicuro. La paura ci fa tornare bambini e istintivamente preferiamo chi ci dice che con lui tutto andrà bene.

I due momenti sono necessari: creare la paura (ad esempio con una guerra che alimenti il terrorismo fondamentalista ) e dire che tutto andrà bene, con loro che sanno come adoperare la forza. Al momento del voto, premieremo il papà rassicurante. Anche se ha portato il mondo alla guerra, o il Paese alla recessione economica.”

Basta sapere usare la Propaganda

In quest’ottica sarà chiaro a tutti il motivo per cui la paura dei terroristi ci viene centellinata episodicamente : ogni tanto Bin Laden fa Buh, ogni tanto viene preso qualche terrorista, ogni tanto si mostra la decapitazione di qualcuno, ogni tanto si annuncia senza alcuna prova che “L’Italia può essere sotto attacco terroristico da un momento all’altro” – Pisanu-, si cerca di tenere continuamente l’attenzione viva sull’11/9, ma senza fornire spiegazioni.

Sempre in quest’ottica balza agli occhi l’utilizzo dello stesso metodo da parte del Vaticano : scagliarsi ogni giorno contro qualcosa di nuovo (il divorzio, l’aborto, i Pacs, il sesso, gli omosessuali) serve a tenere i credenti sotto pressione ed allontanarli da questi temi che invece sono civili e non religiosi.

La paura si combatte con la cultura

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Hanno ucciso Al Zarqawi, chi sia stato non si sa

di SKA su Notizie Commentate il 8 Giugno 2006, 19:59

E´ stato ucciso Abu Musab Al Zarqawi, il super-terrorista di origini giordane considerato il capo di Al Qaeda in Iraq e il luogotenente di Osama Bin Laden. Lo ha riferito la televisione nazionale al Iraqiya, citando un collaboratore del primo ministro, lo sciita Nouri al-Maliki, che si appresta a dare l´annuncio della morte del super ricercato.
Zarqawi sarebbe morto in un bombardamento aereo americano che ha preso di mira una casa nella zona sud di Bagdad, nella quale presumibilmente si nascondeva.

Bush: “Giustizia è stata fatta
[repubblica.it]

Prossimo obiettivo : radere completamente al suolo l’Afghanistan per prendere Bin Laden.
Tanto per togliersi il vezzo.

Nel frattempo voci di corridoio danno per appurato che il Pinguino abbia trovato il punto debole di Batman.

Sarà un caso? -> leggi qui

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38 : siamo già fuori controllo

di SKA su Notizie Commentate il 6 Giugno 2006, 14:06

38 è il numero di soldati italiani attualmente morti in Iraq dall’inizio del conflitto che, sembra retorico ripeterlo, è stato considerato illegale dallo stesso Kofi Annan.

Ieri è toccato ad Alessandro Pibiri

Dei veri e propri caduti di guerra vittime dell’ipocrisia di una cosiddetta missione di pace che se fin dall’inizio aveva delle esclusive motivazioni logistico-economiche alla sua base, oggi non ne possiede veramente più alcuna.

Ed ogni giorno quest’assoluta mancanza di motivazioni reali, che possano quantomeno giustificare la morte di soldati italiani, si palesa sempre di più.
Ed anzi, l’ostinazione con cui si persegue l’occupazione armata fa affondare sempre di più i piedi del nostro contingente nelle sabbie mobili della terra Irakena.

Pochi giorni fa Prodi ha annunciato che “il ritiro dall’Iraq è una decisione presa si tratta dunque di vedere come attuarla senza che la situazione vada fuori controllo”.

Che significa? Non è già fuori controllo?
Se abbiamo deciso di uscire dall’Iraq nell’immediatezza, perchè ancora continuiamo a scortare convogli logistici Britannici?

Vogliamo anche sperare che questo allungamento dei “tempi tecnici” non sia dovuto ad una forma di servilismo nei confronti di Gran Bretagna e Stati Uniti da parte di Prodi & co. per quella scampagnata sul Britannia in cui svendettero assieme a Draghi metà Italia.
Ma questa è un’altra di cui parleremo più avanti.

In tutto questo, ancora si continua a parlare di missione di pace, dato che l’art. 11 della Costituzione Italiana ripudia l’intervento di guerra.

Perlomeno non prendiamo per il culo i nostri soldati: sentirsi dire che vanno a morire in una missione di pace non è mica bello.

Gustavo Selva, presidente della commissione Esteri della Camera in un’intervista del 2003 affermò :
“La responsabilità politica parte da lontano. Abbiamo dovuto mascherare “Antica Babilonia” come operazione umanitaria perché altrimenti dal Colle non sarebbe mai arrivato il via libera

Continuo a non capire perchè i militari, in cambio di soldi per farsi una bella macchina, si facciano prendere così tanto per il culo.

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Costi di Ricarica : anomalia italiana

di SKA su ControInformazione il 4 Giugno 2006, 15:31

Alcuni direbbero che arriviamo tardi, invece no.
E cmq, repetita iuvant.

Sono infatti di ieri le notizie sull’avvio delle indagini da parte dell”Autorità delle Comunicazioni e l’Antitrust in relazione ai cosiddetti “costi fissi” sostenuti dagli utenti per le carte telefoniche ricaricabili.

Le associazioni dei consumatori fino ad oggi hanno fatto orecchie da mercante, c’è voluto l’intervento di uno studente, Andrea D’Ambra che ha spedito la denuncia di questa truffa nei nostri confronti direttamente alla Commissione Europea.

Per primi si sono accodati all’iniziativa Punto Informatico e successivamente Beppe Grillo, che hanno dato la giusta rilevanza alla Petizione per l’abolizione dei costi di ricarica.

Le indagini sono rivolte a scoprire se le compagnie telefoniche (Tim, Vodafone, Wind, 3) abbiano ormai blindato questo sistema di costi fissi con un’unità di intenti che prefigura un cartello, operazione in pieno contrasto con le normative Europee ed Italiane sulla concorrenza.

Soprattutto perchè i costi fissi non sono una tassa o un’imposta governativa.
Sono solo un sovrapprezzo perpetrato nei nostri confronti dalle compagnie telefoniche italiane.
All’Estero non esistono costi di ricarica.

Tutta la documentazione la trovate su Aboliamoli.eu.
Per chi ancora non lo sapesse ora lo sa.

P.s. non ne ho parlato prima per una sentita diffidenza nei confronti di iniziative di questo genere, spesso populistiche e fine a sè stesse.

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E’ stato Clemente

di SKA su Satira il 31 Maggio 2006, 15:00

“Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto per la grazia ad Ovidio Bompressi. Lo ha comunicato il Quirinale facendo seguito alla richiesta inviata stamane dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella

Mastella ha anche annunciato la grazia per Adriano Sofri

Il compagno Clemente in realtà si è attenuto alle procedure a cui il suo predecessore Castelli, si rifiutava ostinatamente di attenersi.

La Corte Costituzionale ha affermato infatti che il potere di grazia spetta al Presidente della Repubblica e che il guardasigilli non può ostacolare la procedura.

Personalmente non condivido la Grazia concessa, ma non è neanche da farsene un gran problema in fondo.

Ce n’è talmente tanti di delinquenti in giro che 2 in più, per giunta malati, non fan molta differenza.

Se è un contentino per gli elettori ci dicano dove andare a cercare nelle 280 pagine del programma dell’Unione.
Magari era solo una nota informativa.

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Faremo una opposizione senza sconti!

di Kiappone su Notizie Commentate il 29 Maggio 2006, 22:04

Nonostante la tornata elettorale non sia ancora finita, già si sentono i primi commenti dei nostri cari politici che nel loro perfetto politichese, universalmente riconosciuto come un linguaggio da un punto di vista evolutivo appena superiore al grugnito del cinghiale, esclamare tutti in coro ” Abbiamo vinto!”anche laddove queste esclamazioni fanno a botte con percentuali a dir poco umilianti.
Comunque non è questo che mi interessa ora.
Mi chiedo: ma perchè in Italia non esiste la coscienza di dire “Ok, abbiamo perso ma cercheremo di collaborare per il bene del paese, comune o provincia” come accade in tutti i paesi civili?
L’unica frase con cui i nostri politici, di qualsiasi schieramento, si gonfiano la bocca è “Opposizione senza sconti!”. Non so, forse è giusto così, ma visto come è il clima in Italia, credo che sarebbe meglio ridimensionare i toni, o meglio, la cultura politica di un intero paese…
Lo hanno detto oggi quelli dell’UDC.
Ovviamente questo non vuol dire che voti UDC…

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Il Borrelli no, non l’avevo considerato

di SKA su Satira il 26 Maggio 2006, 10:17

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La Casa Circondariale della Libertà Vigilata protesta duramente contro la nomina di Francesco Saverio Borrelli alla guida dell’Ufficio indagini della Figc.

Cicchitto : “”E’ evidente che c’è una ‘manina’ che vuole recuperare il giustizialismo che ci ha deliziato negli anni ’90 e strumentalizzare quello che è avvenuto nel calcio per riprendere a sparare a raffica in molteplici direzioni e aumentare il potere di ricatto e di interdizione di alcuni ben precisi ambienti milanesi collocati a cavallo fra alcuni grandi studi legali, alcune banche, qualche potere editoriale”

Ignazio La Russa pensa che questa nomina possa : “prefigurare una sorta di occupazione”

Gianfranco Rotondi:”Calciopoli parte alla larga ma ripete la commedia di Mani Pulite, alla fine sarà un’operazione politica e contro Berlusconi. La nomina di Borrelli è un ghigno mafioso

Alfredo Mantovano pensa che questa sia “la risposta più adeguata all’intenzione di Berlusconi di tornare presidente del Milan

Perchè hanno paura di far chiarezza nel calcio, loro che son politici?
Perchè hanno paura per Berlusconi?
Perchè pensano subito al Milan? Ci nascondono qualcosa?

Protestano nel nulla, hanno paura della legalità .
Perchè Borrelli diresse il Pool di Mani Pulite.
E fece pulizia iniziando con l’invio del primo avviso di garanzia a Bettino Craxi, amico stretto del Berlusconi.

D’altronde come stupirsi.

Anche nei fumetti di Walt Disney la Banda Bassotti detesta il Commissario Basettoni.

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Poche idee e poco tempo

di SKA su Il Terzo Occhio il 25 Maggio 2006, 14:54

sottotitolo : un post inutile durante un periodo vuoto.

Sì, lo so. Ci sarebbero un sacco di cose da dire, da sottolineare e con cui farci una sana risata.

Il periodo è magro di idee e pieno di impegni.

So anche che tra i lettori ci sono degli Aficionados.
Mi rivolgo a voi.

Datemi una mano. Segnalate notizie tramite la pagina Contatti oppure intervenite direttamente dalla pagina Intervieni.

Non è un ordine, è un invito. O viceversa, se vi piace di più.

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Immorali Pallonari

di SKA su Notizie Commentate il 20 Maggio 2006, 20:49

Sulla vicenda dei fischi della Casa delle Libertà nei confronti dei senatori a vita, che hanno deciso di votare a favore del governo Prodi, non servono tante parole.

Bastano quelle di Giulio Andreotti, 1 settimana fa da loro candidato alla Presidenza del Senato. Ed ora fischiato. (con rima baciata).

“Io sarei immorale? Berlusconi pensi al calcio…”

E se lo dice uno che è stato considerato mafioso sino agli anni ’80, c’è da preoccuparsi.

(per approfondire qui)

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extra

WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.