Ciao Enzo

di SKA su Notizie Commentate il 6 Novembre 2007, 11:32

E’ banale ed ovviamente in tanti useranno la stessa retorica che viene spontanea in questi momenti.
Ma è la prima, e credo anche l’unica, volta che uso il blog per un addio mediatico.

Perchè se in un futuro riuscissi mai a fare ciò che sogno segretamente e dovessi fare il nome di un “vecchio” giornalista di riferimento, il nome di Biagi sarebbe in testa. Subito dopo, Montanelli.

Poi il nulla.

Ciao Enzo

p.s. eventuali commenti di offesa o inutilmente polemici verso la figura di Enzo Biagi saranno irrimediabilmente cancellati, se non supportati da argomentazioni valide. Avvertiti.

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Quelli che sbranano

di SKA su Notizie Commentate il 4 Novembre 2007, 22:01

Ci sono quelli che dal loro salotto buono, con i loro pensierini benpensanti di due righe dicono “ci vorrebbe proprio”, “ora basta però eh, li facciano fuori tutti”, “botte e basta ci vorrebbero, per tutti” ecc…

Poi ci sono quelli che lo fanno per davvero. E i benpensanti, con la faccia buona dicono “ma no, queste cose non si fanno” e con la faccia cattiva dicono “troppo poco, a noi ci danno l’ergastolo e a loro al massimo la condizionale, è ora di finirla”

Ora io son serio.
Perchè parlate e basta? Oltre al codice penale nessuno vi vieta di scatenare una guerriglia contro i campi nomadi che tanto odiate, nessuno vi vieta di scatenare una guerriglia contro i cittadini romeni in maniera indistinta, senza neanche chiedervi se la persona che avete davanti possa essere o meno un criminale.

Sono serio.
Tante chiacchiere e pochi fatti, dov’è finito l’italico coraggio? L’italica fierezza?
L’Italia ha bisogno di voi, di imbecilli che ripuliscano la nazione.

Imbecilli d’Italia, iniziate la guerriglia.
Vediamo chi vince.

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La commissione g8 era nel programma, quasi

di SKA su Notizie Commentate il 30 Ottobre 2007, 23:32

Chi se lo ricorda il famigerato Programma dell’Unione, quello di 280 pagine?

Ed anche volendo, l’avete mai letto?

Io sì.
E come tutte le volte che si parla degli argomenti in esso contenuti, o non, vi informo. Pdf alla mano.

Dopo lo stop alla Commissione d’inchiesta sui fatti del G8 qualcuno ha richiamato alla mente le pagine del programma per dire “c’era” o “non c’era” o “e sti cazzi?”.

Dal Programma, pag. 77:

[…] basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.

E questo ditelo a Mastella

Qualcuno potrà obiettare che queste tre righe siano un po’ pochine.
Ed avrebbe ragione.

Ma quel dice Di Pietro stavolta non lo capisco veramente: la procura ha già richiesto 225 anni per i NoGlobal per devastazione e saccheggio.

La Commissione parlamentare serve per capire le responsabilità da parte degli organi statali, non dei civili.

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Il blocco

di SKA su Notizie Commentate il 26 Ottobre 2007, 15:51

Cercherò di essere il più lineare possibile, sperando che i motivi di questo post non vengano presi come un interesse politico “particolare”. Anche perchè le conclusioni, se pur brevi, vanno in direzione opposta.

Ieri durante le votazioni in Senato la maggioranza è andata sotto per ben 6 volte, causa principale la difficoltà numerica che non consente alcun voto contrario anche se proveniente dalla maggioranza.

Che vada cambiata di corsa la legge elettorale credo sia palese, nessun governo può governare in queste condizioni conseguenzialmente le maggioranze saranno sempre sotto ricatto di 1 o 2 senatori che possono così bloccare i lavori.

Delle 6 volte si è posta la luce soltanto sul voto contrario dei senatori de l’Italia dei Valori. “IDV vota con la Destra”, “Di Pietro salva il Ponte sullo Stretto” e si sono instillati nella mente di molti preconcetti per cui Di Pietro avrebbe fatto votare contrariamente quell’emendamento per interessi personali, economici prevalentemente.
I maggiori mezzi di comunicazione di massa non hanno però spiegato le reali motivazioni, che possono anche difendere interessi economici (si può fare lo stesso discorso per tutti i 1000 e passa emendamenti e per tutti i senatori), ma sono state rese pubbliche dallo stesso Di Pietro anche prima del voto.

Già il 20 Ottobre su Il Sole 24 Ore compare la notizia dell’emendamento proposto da IDV per incorporare la società Stretto di Messina in Anas e spiegava che lo scioglimento della società avrebbe comportato una spesa esorbitante (circa 500 mln di euro).

Oggi sul proprio blog Di Pietro spiega ulteriormente l’argomento introdotto già nel post precedente.

Leggete per conto vostro, non vorrei prendere parti di discorso e falsare in qualche modo l’oggetto di questo mio post.

Altre fonti potete prenderle qua , qua e qua.

La chiusura e relativa liquidazione della società “Stretto di Messina spa” comporterebbe una spesa complessiva esorbitante in quanto: 150 milioni sono andati alla società Stretto di Messina per il progetto preliminare del ponte e la realizzazione di tre gare, chi ha vinto queste tre gare quindi intascherebbe un guadagno del 10% per violazione contrattuale da parte dello Stato.
La penale ammonterebbe a 300 milioni, con l’aggiunta dei precedenti 150.
Che ovviamente pagheremo noi.
E’ la mafia che esulta.

Non è tanto la questione di essere o meno a favore su cui vorrei porre l’attenzione, ma il fatto che gli organi di informazione abbiano volutamente cassato le motivazioni sovraesposte, lasciando che l’opinione pubblica si facesse un’idea fuorviata, se non sbagliata.

Leggete le fonti citate, altrimenti non potreste capire il perchè dico questo.

Dopo di questo si può discutere se veramente ci siano interessi privati ed economici dietro il voto contrario.
Ci sono infatti forti sospetti riguardanti Di Pietro e Pietro Ciucci, che è sia Presidente della Società “Stretto di Messina spa” che Presidente dell’ANAS, accusato tra l’altro di aver fatto moltiplicare le spese della società da una buona fetta della sinistra.

La concentrazione di potere nella persona di Ciucci sarebbe stata enorme nel caso di una fusione.

Per farsi un’idea propria bisogna avere i mezzi.
Ditemi cosa ne pensate, aiutatemi a capire, voglio vederci chiaro.

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Per fortuna che c’è Loud

di SKA su Notizie Commentate il 21 Ottobre 2007, 21:43

In merito al dibattito sul Disegno di legge Levi di cui avevamo parlato nel post precedente è sceso in campo anche il “giurista dei blog”, ossia l’amico Luca che ha scritto, dopo una nostra breve chattata, un post come sempre preciso e puntuale.
Link : DDL Editoria e già sono polemiche dal web ma i blogger non sono coinvolti

Anche lui, in maniera molto più argomentata, arriva a stemperare gli allarmismi da regime che tanti blogger hanno utilizzato in questi ultimi giorni. Ed anzi se la prende con l’ingenuità di Grillo, Spataro e di riflesso anche Punto Informatico.

Fa bene Gentiloni a dire che il DDL va corretto, ma semplicemente perchè scritto coi piedi.

L’invito implicito contenuto in questo mio piccolo spazio è sempre aperto : pensate con la vostra testa.

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Sbadigli legislativi 2.0

di SKA su Notizie Commentate il 19 Ottobre 2007, 13:27

Ciclicamente succede che tra i bloggers si scateni la paura del regime, del controllo governativo sulla legittima libertà d’espressione garantita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana.

Stavolta è solo una delle tante in più, ma come al solito si grida al lupo al lupo (datevi una letta alla discussione di BlogBabel prima che scompaia).

Tutto parte da questo articolo di Punto Informatico che riprende i toni apocalittici di Valentino Spataro.

Cosa che ovviamente fa anche Beppe Grillo, così tanto per fomentare un po’.

Insomma, è solo uno dei soliti brutti disegni di legge all’Italiana. Che peraltro deve anche passare il vaglio del Parlamento. Non capisco tutto ‘sto al lupo al lupo. Mah.

Non sarà di certo questo disegno di legge, anche se approvato, a far diventare un prodotto editoriale ciò che non lo è e tantomeno può esserlo come un blog, che non ha alcuna finalità di lucro. Il motivo di un così ingenuo abbaglio da parte di tutti mi lascia interdetto.

In aggiunta, non sarà di certo una legge ordinaria a prevalere su una norma costituzionale. Quindi l’art. 21.

Fate sogni tranquilli che le vostre sidebar non ve le toglie nessuno.

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Fiction lupare

di SKA su Satira il 18 Ottobre 2007, 08:16

Avendo esaurito gli eroi nazionali in divisa, su Canale 5 hanno ben pensato di dedicare tutta una serie di fiction ad altri eroi nazionali, amici del capo. Quelli con la lupara. E gli stallieri.

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Blog Action Day: 3 interventi sull’ambiente

di SKA su Notizie Commentate il 14 Ottobre 2007, 22:37

di Emanuele
Ambiente. Dal latino ambiens, participio presente del verbo ambire ovvero “stare attorno, circondare”. Quindi l’”ambiente” è colui (o ciò) che ambisce, che sta intorno.
A questo punto molti di voi già si saranno già annoiati di leggere e staranno cercando sui preferiti il sito della Gazzetta dello Sport.
Già perché sembra che per una gran quantità di persone parlare di ambiente significhi parlare di niente, sia come sfogliare l’ultima pagina di un giornale, dove tra le previsioni del tempo, i cinema, gli annunci delle spogliarelliste caldissime quinta taglia appena giunte in città e i necrologi si riportano le notizie di infimo interesse. So che i lettori di questo blog sono per la maggior parte delle persone serie e attente al mondo “che le circonda” (guarda un po’) e quella della Gazzetta era solo una piccola provocazione.
E’ innegabile però quanto i pochi che parlano di ambiente siano regolarmente etichettati come degli sporchi (paradosso) estremisti, per lo più comunisti, retrogradi bifolchi che ostacolano il progresso e preferiscono salvaguardare il potenziale riproduttivo del rospo piuttosto che permettere il passaggio di una nuova superstrada a 12 corsie, oppure che si incatenano ai cancelli dei cantieri per la costruzione di un centro commerciale là dove sorge un bosco. In pratica, se parli di ambiente ti tirano le pietre.
Eppure tutti parlano di ambiente. Ognuno a modo proprio. E sì perché l’ambiente, questo sconosciuto, alla fine piace un po’ a tutti, anche ai signori imbellettati da cravatte e doppi petti. Piace fino a nuovo ordine. Perché questo amore fragilissimo si spegne sempre, offuscato dal dio denaro, calpestato dai motori, deriso dalle pubblicità. E i pochi innamorati superstiti diventano improvvisamente figli di nessuno, nemici pubblici se non veri e propri idioti.
Scrivo e mi accorgo di quanto non sia facile trattare questo argomento. Scrivo e leggo nelle mie parole e nei miei stessi pensieri le stesse ridondanti affermazioni, la stessa leggerezza che trovo nelle frasi di chi di ambiente ne sparla ogni giorno. D’altro canto sento che se tentassi di esprimere ciò che scavando emerge dalla mia coscienza potrei scrivere per ore con effetti devastanti sugli animi di chi legge.
D’altronde non è certo da queste parole che rinascerà una nuova idea di ambiente, e neppure folle di adepti si ammasseranno alla mia porta. Anche perché, come sempre, siamo solo piccole pedine di un sistema che ci schiaccia. Vorrei lasciare però il mio pensiero su queste pagine, un pensiero che ora mi pare così semplice e immediato ma che ho capito nella sua pienezza solo da poco. Non esistono uomo e ambiente. Esiste solo l’ambiente, perché l’uomo è ambiente, ovvero solo una parte di esso. L’uomo è attraversato dall’ambiente, attraversato da ciò che respira e da ciò che mangia. Siamo ambiente e lo siamo sempre stati. E sempre lo saremo.
Ma di questo passo ancora per poco.
Si stima che negli ultimi trent’anni siano state prodotte dagli 8 ai 10 milioni di sostanze di sintesi e che di queste oltre 70000 circolino attualmente nell’ambiente e nelle catene alimentari. Quindi, molte di queste anche in noi. Non voglio fare una lezione di etica ambientale né di ecologia. E neppure un elenco dei mali del mondo. Voglio solo cercare qualcuno con cui condividere la mia incazzatura.
Incazzatura che nasce e cresce ogni qualvolta vedo che il mio mondo viene calpestato, ogni qualvolta mi viene sottratto un pezzettino di mondo, ogni qualvolta mi accorgo che un mondo migliore sarebbe possibile ma un mondo peggiore è sempre maledettamente più facile.


di Francesca
Per introdurre l’argomento potrei iniziare con il parlarvi delle disastrose conseguenze dell’effetto serra,e non saremo fortunati come il mammut dell’era glaciale. Oppure potrei proseguire sciorinando numeri e statistiche sull’emissione di CO2, alias anidride carbonica,durante l’ora di punta a Roma; potremmo anche parlare di tutte le specie endemiche a rischio sulla terra quanto nel mare.

Ma non farò nulla di tutto questo in fondo lo sappiamo un po tutti, anche i non addetti ai lavori,che se continueremo a tirare ancora la corda, la fine che ci aspetterà di sicuro non sarà delle più rosee.

Quello di cui mi piacerebbe parlare è della giornata tipo di ognuno di noi, anche di una biologa ecologista convinta come me.

La mattina mi alzo colazione al volo e poi di corsa l’autobus, sono in ritardo e a piedi arriverei in facoltà troppo tardi e la bici è decisamente troppo faticosa per le salite di Trieste.

Arrivo finalmente in Facoltà caffettino prima delle lezioni, ovviamente bicchiere di plastica,questo è quello che passano, al bar costa decisamente troppo.

Arriva finalmente l’ora del pranzo ovviamente panino,peccato che non ci siano i cestini x carta e plastica, tanto per ricordare che esiste la possibilità della raccolta differenziata.

Si è fatto veramente tardi,devo fare la spesa e date le limitate possibilità economiche non presto molta attenzione al fatto che il pollo sia o no ogm,l’offerta è buona e questo basta!

Arrivo finalmete a casa, metto sui fornelli qualcosa al volo, ovviamente non uso piatti di plastica, ma il detersivo ad impatto zero è troppo caro quindi l’economico detersivo di cui ignoro il quantitativo di tensioattivi è il mio ultimo problema.

Ora finalmente mi sono rilasso: mi concedo una super doccia, durante la quale non mi concentro minimanente sui metri cubi di acqua che mi lascio scivolare addosso, l’importante è scrollarmi le fatiche della giornata.

Ora finalmente vado a dormire, ma non prima di aver telefonato al mio ragazzo, in fondo l’inquinamento magnetico non è stato provato con assoluta certezza, almeno credo.


di SKA
Salve, mi chiamo Mario e chi gestisce questo blog mi ha chiesto di scrivere un intervento sull’ambiente per questo Blog Action Day. Mai scelta fu più azzeccata perchè io, modestamente, me ne intendo.

Sono iscritto ai Verdi, partecipo ad ogni manifestazione a salvaguardia dell’ambiente, ricevo quotidianamente le newsletter di GreenPeace, di Legambiente, del WWF, leggo GEO e sono un ecologista convinto.

Mi è stato chiesto di scrivere la giornata tipo di un ecologista convinto come me.

Abito in una palazzina di 8 piani, all’interno di un appartemento di 200mq, tanto per stare comodi, i nostri 2 figli hanno bisogno di spazio per giocare con i loro 2 pc e le loro 2 playstation 3. Dall’altra parte io invece mi godo il mio impianto dolby sorround con lo schermo da 26 pollici al plasma e la mia connessione wi-fi. E così siamo tutti un po’ più felici, chè la vita non è facile oggigiorno.

Ho un SUV ed una Smart aziendale che uso per andare a comprare le sigarette da casa al tabaccaio all’angolo, son 200 metri eh. Tanto dove abito io non ci sono problemi di parcheggio e la vita è sana.

Mia moglie spende circa 6000.00 euro annui in abbigliamento e calzature, anche lei ha diritto a farsi un po’ felice dopo le fatiche della giornata.

Ogni fine settimana stacco dal lavoro e mi dedico un po’ a me stesso: lavo la mia macchina con il tubo condominiale perchè così l’impatto sulle risorse idriche è minore. Mi dedico alla pesca e vado un po’ a caccia. Mio padre era cacciatore ed ora non ce la fa più, non voglio dargli un dispiacere. Sono molto legato a mio padre. Tengo a precisare però che io ci tengo alla vita degli animali, sono anche iscritto alla Lipu. Debbo ammettere però che ogni tanto qualche pelliccia alla mia amata la compro così è contenta. Tanto ormai quegli animali erano morti, sarebbe uno spreco non usufruirne.

Ora sto inviando un invito per la causa Animal Rights ai miei amici di Facebook.

Nel tempo che mi rimane mi dedico al mio orticello, pianto quel che mi capita, ho anche 2 piante di mele. Sono biologiche e quando le mangiamo siamo tutti più contenti. Anche se non posso starci sempre dietro e per farle venire belle ho bisogno di dare qualche fitofarmaco. Giusto un po’, ho solo due piante, mica una piantagione. In fondo con tutto lo smog che ci respiriamo…

Compro solo acqua in bottiglia, perchè da queste parti l’acqua del rubinetto sa un po’ di cloro. E poi non piace ai figli, e si sa che i figli sò piezz’e core.

Ho 3 telefonini, uno per casa, uno per l’ufficio e l’altro nel caso gli altri 2 fossero scarichi. In quest’era bisogna essere previdenti, e poi il lavoro è lavoro.

A mia moglie faccio lavare i piatti a mano perchè credo che la lavastoviglie sia inutile, bisognerebbe dare un taglio a ‘sta storia della tecnologia a tutti i costi.

Ho una barca, perchè mi piace il mare, come a tutti gli ambientalisti. A motore ovviamente, con la vela ci si mette un secolo e poi non c’è mica sempre vento da queste parti.

Mi sto muovendo per acquistare dei pannelli solari, perchè Grillo ha detto che fanno risparmiare. E poi sòn fighi.

L’ambiente è una cosa importante ragazzi, mobilizzatevi. Mettete i banner nella sidebar. Fatevi sentire.

Tag : Blog Action Day

Rif: Blog Action DayBlog Action Day Italia

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Primarie

di SKA su Satira il 14 Ottobre 2007, 19:10

Non sono andato a votare per le primarie del PD.
Troppi impegni.

Grattarmi i marroni ad esempio

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L’Aeroporto di Viterbo e le reali motivazioni

di SKA su ControInformazione il 10 Ottobre 2007, 15:28

Com’è noto anche nell’About Me sono nato, cresciuto, laureato e via dicendo a Viterbo, in provincia.

Essendomi trasferito in terre lontane, molto più vicine ad Austria e Slovenia che l’Italia soffro quotidianamente della problematica trasporti. Un po’ come tanti studenti fuori sede, ma quassù sembra essere ancora peggio. Soprattutto quando si decide di tornare a casa, sempre a Viterbo, sempre in provincia.

Leggendo molte notizie riguardanti la costruzione di un Aeroporto proprio a Viterbo, che dovrebbe essere uno scalo low-cost nel Lazio, non ho potuto far altro che gioirne.

Com’è logico esistono i favorevoli ed i contrari.
I favorevoli hanno costituito un Comitato per l’Aeroporto che si occupa di propagandare la bontà della scelta in terra di Tuscia.

Chi si fa portavoce dei contrari sono invece ben 8 europarlamentari ossia : Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita, Giovanni Berlinguer, Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica Frassoni, Sepp Kusstatscher, Pasqualina Napoletano.

Qui e qui le motivazioni inviate direttamente al Ministro dei Trasporti ed una contro-risposta da parte del Comitato per l’Aeroporto.

In aggiunta è nato anche un Comitato di opposizione all’aeroporto e per la riduzione del traffico aereo che spiega i motivi, portando documenti e prove. Come ad esempio che manca la Valutazione d’Impatto Ambientale obbligatoria per legge.

Le motivazioni dei contrari sono principalmente quelle che riguardano l’impatto ambientale che non sembra essere stato preso minimamente in considerazione durante le rilevazioni preliminari.

Le motivazioni dei favorevoli, come succede sempre in Italia, non sono di certo nè benefiche nè tantomeno rivolte allo “decollo dell’economia nella città di Viterbo e provincia”.

Si tratta di economia, ma intesa come interessi privati.

A questo proposito segnalo il lungo articolo a nome di Peppe Sini intitolato Aeroporto di Viterbo. Una storia semplice scritto per Terre Libere.
Update: l’articolo è stato cancellato da TerreLibere, ma lo potete leggere sulle pagine di Pressante

Nel dettagliato e puntuale articolo Sini riporta delle semplici informazioni di pubblico dominio, come ad esempio che il Presidente del Comitato è l’avvocato Giovanni Bartoletti, il vicepresidente Stefano Caporossi, e segretario Maurizio Pinna e che sono rispettivamente dirigente locale di Alleanza Nazionale, presidente della V circoscrizione di Viterbo, di Alleanza Nazionale. e consigliere della V circoscrizione, di Alleanza Nazionale.

Sempre gli stessi a far parte di una s.r.l. denominata “Mediterranea Skyward Aviation” che è “una società di servizi aeronautici che svolge attività di intermediazione…” nonchè “attività di lavoro aereo, aerotaxi, voli sanitari e fornisce servizi di consulenza prevenzione incidenti ed assistenza legale, investigativa e peritale aeronautica per il tramite di uno studio associato ad essa collegata..”

Alleanza Nazionale compare anche, stranamente, anche nella Finanziaria 2005 del governo Berlusconi con un emendamento a nome di Michele Bonatesta che prevede tre milioni di euro per la costruzione dell’Aeroporto di Viterbo.

Vi basti questo.
Il resto continuate a leggerlo, se volete, direttamente nell’articolo sopracitato.

Buon volo a tutti, meno che a me.

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Vantaggi

di Reverendo SenzaDio su L'ora di religione, Satira il 4 Ottobre 2007, 18:36

Benedetto XVI :”La Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o vantaggi economici e sociali”

Semplicemente ce li ha già.

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Tim multata per la tariffa “Tutto compreso”

di SKA su Notizie Commentate il 2 Ottobre 2007, 20:35

Come da titolo la Tim è stata multata dall’Antitrust per la pubblicità ingannevole proposta per la tariffa “Tim tutto compreso”.

Secondo l’Antitrust e l’Adiconsum che ha inviato la denuncia nel messaggio pubblicitario l’utente veniva ingannato: “sembrava, infatti, che nelle opzioni tariffarie offerte (30, 60 e 90 euro) fossero compresi tutti i servizi dell’offerta (traffico telefonico, SMS, internet, telefonino, servizi dedicati)” così come il costo dello “scatto alla risposta”.

La tariffa è però ben più articolata e differente di quella mostrata dalle pubblicità.

Per questo la Tim è stata condannata a pagare una multa, maggiorata per la recidiva, di 69.100 euro

“Pay attention, please”

(articolo segnalato dall’amico Fac)

Fonti ed approfondimenti:
“Tim Tutto Compreso”, pubblicità ingannevole – da SambenedettoOggi
“Tim Tutto Compreso”, anche l’inganno – da Portel.it
Comunicato Adiconsum
La tariffa Tim Tutto Compreso

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Addio pena di morte in Italia

di SKA su Notizie Commentate il 30 Settembre 2007, 17:26

Il 26 Settembre 2007 con il Ddl 1084-B il Senato ha definitivamente abolito la pena di morte in Italia.

La pena capitale era infatti ancora prevista nell’art. 27 della Costituzione Italiana dalle leggi militari di guerra.

Nell’ultimo paragrafo si legge “Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.”

Le ultime parole sono ora definitivamente soppresse, trasformando il testo in un più semplice ed incisivo “Non è ammessa la pena di morte.”

Non che ci fosse bisogno di specificarlo, ma è comunque un ottimo segno da parte dell’Italia in favore della moratoria Onu delle esecuzioni capitali.

Un altro passo importante sarebbe quello di non partecipare più a guerre fatte da altri.
Così, tanto per dire.

Link:
Sostieni Nessuno Tocchi Caino

Fonte:
Via l’ultima pena di morte in Italia

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Birmania, atto secondo

di SKA su Notizie Commentate il 28 Settembre 2007, 13:25

Una maglietta rossa per la Birmania.
Domani però, non dimentichiamoci di tutto.

(l’immagine è presa da Capemaster)

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Birmania atto primo

di Kiappone su Notizie Commentate il 27 Settembre 2007, 14:35

Un pensiero.
Niente di così impegnativo e niente che forse altri non abbiamo già pensato e detto.
La Birmania insorge. I monaci insorgono e il popolo insorge con loro.
Pacificamente ma tenacemente tanto che già alcuni soldati del regime si rifiutano di sparare sulla folla. Il mio pensiero va a quelle popolazioni, a quei coraggiosi che sfidando il silenzio del mondo lottano per liberarsi il collo dal giogo militare. Perchè vedete, cari amici politici esportatori di democrazia, la democrazia, la libertà e tutto ciò che di positivo (e di negativo) che essa comporta, un popolo se la conquista da solo, quando vuole ma soprattutto, quando è pronto per farlo.

Ora che la lezione Iraq è stata imparata e subito dimenticata, mi chiedo: dove sono gli “eserciti di liberazione”? Laddove veramente sarebbe necessario intervenire per proteggere manifestanti indifesi e per dare il colpo definitivo ad un regime già gravemente ferito (dai suoi stessi sottomessi) il mondo dorme, gli USA dormono, l’ONU dorme. Sonnacchiosi, di tanto in tanto lanciano un grido di sdegno, che si perde nella selva tropicale asiatica. Intanto, altrove, dove il loro intervento era non richiesto e senz’altro evitabile, quei tizi sonnacchiosi diventano belve che lanciano dardi infuocati. Con il risultato, comunque, che anche quei dardi si perdono nelle sabbie del deserto.

Allora,cari amici birmani, concittadini di questo sempre più triste mondo, sappiate che c’è chi veramente si schiera al vostro fianco, chi vorrebbe strappare il fucile dalle mani di chi il fucile ve lo spiana contro.
E dimenticate gli eserciti di liberazione, i portatori di democrazia. Quelli vanno solo dove la terra, se spremuta, rilascia un oleoso e puzzolente liquame scuro. Scuro come Loro, come Loro puzzolente.

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Open Source e trasparenza contro i costi

di SKA su ControInformazione il 19 Settembre 2007, 22:38

Il 18 Settembre i deputati Radicali Sergio D’Elia, Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Bruno Mellano, Donatella Poretti, Lanfranco Turci (Rosa nel pugno) e Roberto Poletti (Verdi) hanno presentato alla Camera una serie di proposte rivolte al risparmio, alla trasparenza ed all’innovazione tecnologica degli apparati burocratici.

Una breve sintesi delle proposte, che nella loro semplicità e quasi ovvietà sembrano invece degli ostacoli insormontabili per la burocrazia dei nostri palazzi della politica.

Trasparenza

Obbligatorietà della documentazione delle spese di rimborso: i deputati godono di un rimborso forfettario di 4.190 euro al mese per tenere “il rapporto tra eletto ed elettori”. Che non significa una mazza. Per questo rimborso i deputati non hanno bisogno di portare alcuna ricevuta, la prova della spesa sostenuta. Altrimenti niente rimborso.

Stesso discorso vale per la voce “Rimborso spese per il trasferimento dal luogo di residenza all’areoporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio” per cui i deputati prendono 3.323,70 euro fino a 100 km di distanza e 3.995,10 euro sopra i 100 km. Anche per questa l’obbligo di presentare ricevuta.

Rivedere il regolamento delle cosiddette “missioni”: quelle che in realtà sono assenze giustificate, vengono invece fatte passare per missioni. Ogni giornata di “missione” il deputato prende 206,58, proprio come fosse presente. Queste verrebbero invece detratte dalla diaria se l’assenza fosse ingiustificata.

Riconoscimento biometrico delle impronte digitali per evitare i “pianisti” ossia coloro che votano, illegalmente, anche per gli altri colleghi. Qui, oltre alla condotta illegale e deprecabile, i costi sono quelli esposti al punto prima: chi è assente prende comunque la diaria, risultando presente grazie all’amico “pianista”.

Adeguamento ai formati standard, liberi e aperti (XML) per la pubblicazione di tutti gli atti pronunciati dalla Camera. Sostituzione dei PDF con XML.

Risparmio

Ogni anno vengono spesi “8 milioni e 700mila euro per la stampa degli atti parlamentari”, quindi si chiede di pubblicare gli atti direttamente on-line e stamparli soltanto a richiesta.

Basta privilegi per i deputati cessati dal mandato, partendo innanzitutto dai viaggi gratuiti su autostrade, ferrovie, aerei e navisul territorio nazionale.

Passaggio a software Open Source a tutte le macchine informatiche dei deputati, dei gruppi parlamentari e dell’amministrazione della Camera.

Utilizzo del sistema VoiceIp su tutte le linee telefoniche della Camera.

Sostituzione delle lampadine ad alto consumo con quelle a basso consumo.

Riciclo della carta (!) in tutti i palazzi della Camera dei deputati.

Una proposta di cui non ci dovrebbe essere il bisogno.
Ed invece non la prenderanno neanche in considerazione.

UPDATE:
nel frattempo il bilancio della Camera per il 2007 è stato approvato, con un costo calcolato di 1 miliardo e mezzo di euro circa. E con un consuntivo a dir poco imbarazzante.
4.363.498,56 per la generica voce “Noleggi” e per il 2007 ne sono preventivati 5.495.000,00. Così, cogliendo fior da fiore.

Fonti:
[1][2][3]

Leggi anche:
I costi della politica #1 – Deputati
I costi della politica #2 – Senatori

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Armiamoci e partite

di SKA su Notizie Commentate il 16 Settembre 2007, 22:55

Prendetelo più come un “commenti aperti” che altro.

Questa mossa delle liste civiche col bollino (ave Capemaster) di Grillo ha due possibili analisi:

1. Il partito di Grillo e seguaci è sempre più vicino (come dicono in molti)

2. Grillo ha lanciato il sasso portandosi dietro tanta gente urlante ed incazzata, ma ora tira indietro la mano.
Armiamoci e partite, ecco.

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Marcia dei maiali

di SKA su Satira il 13 Settembre 2007, 07:59

L’Umi (Unione Maiali Italiani) in un comunicato ufficiale ha fatto sapere che non parteciperanno al “Maial-Day” proposto da Calderoli.

Nella nota si legge “e voi avreste il coraggio di chiamare noi porci? Ma l’avete guardato bene in faccia?”

In aggiunta la stessa Umi ha deciso di organizzare una “Marcia dei maiali” per protestare contro i privilegi dei politici: porteranno un Borghezio ed un Mastella ad orinare al di fuori di Palazzo Montecitorio. Il terreno risulterà quindi infetto e non più utilizzabile da altri Deputati.

Nine Inch Nails - March of the Pigs

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Il Vaffanculo non è più reato

di SKA su Notizie Commentate il 7 Settembre 2007, 22:45

Una notizia flash per gli accaniti seguaci del V-Day che è in corso proprio oggi 8 Settembre.

Sino a poco tempo fa rivolgersi verso qualcuno con un semplice e schietto “Vaffanculo” era considerabile reato. Figuriamoci quindi un Vaffanculo di massa.

Lo stabilisce la Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione (sentenza n.27966/2007) adducendo come motivazione che “l’espressione non è più offensiva in quanto fa ormai parte del linguaggio comune”. (testo sentenza)

Non mi resta altro da dire quindi, se non l’augurio di andarvene prontamente a fare in culo.

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Il testo della legge proposta da Beppe Grillo

di SKA su ControInformazione il 6 Settembre 2007, 18:04

A chi interessasse, non sono sparito. Cause di forza maggiore mi tengono per il 96% della giornata lontano da casa ed immerso nella polvere, ma questa è un’altra storia.

Per tornare al titolo invece.
Dopo aver espresso la mia contrarietà al V-Day più che altro nel metodo, vorrei aggiungere qualcosina anche nel merito.

Come molti lettori sapranno qui dentro si cerca sempre di partire da testi, fatti e documenti nella loro interezza e spesse volte anche nella loro complessità.

Per quanto riguarda quindi il V-Day e l’oggetto di questa manifestazione, ossia la legge d’iniziativa popolare presentata da Beppe Grillo ed il suo Staff, vorrei che leggessero il testo nella propria interezza anche tutti i seguaci sostenitori dell’iniziativa.

Forse mi sbaglio. Ma sul blog di Beppe Grillo non compare il testo integrale della proposta di legge per cui si richiede una firma. Credo sia inaccettabile una cosa del genere, soprattutto quando si parla di trasparenza.
Se qualcuno lo trova lo linki nei commenti, magari è stata una mia mancanza.

Tutti i sostenitori del V-Day si basano sui 3 punti spiegati, male, nel volantino del V-Day.

Se andiamo a leggere il testo integrale però la situazione è ben diversa, il Parlamento Pulito oltre ad essere una cosa semi-secondaria è oggetto di cavillature sin troppo specifiche per essere credibili.

Gli articoli 2-3-4 poi oltre ad essere incostituzionali passibili di profili di non costituzionalità sono ben lontani dall’argomento “Parlamento Pulito”. Non c’entrano una sega. E’ un’accozzaglia di proposte populiste in cui il popolo ha avuto ben poca voce in merito.

Non farò un’analisi giuridica per evitare errori grossolani, ma anche perché ci vorrebbe troppo tempo e precisione. Ognuno legga per conto suo e si faccia la propria idea.

Testo:
RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE DELLA CAMERA E DEL SENATO RIGUARDANTE I CRITERI DI CANDIDABILITÀ ED ELEGGIBILITÀ, I CASI DI REVOCA E DECADENZA DEL MANDATO E LE MODALITÀ DI ESPRESSIONE DELLA PREFERENZA DA PARTE DEGLI ELETTORI
(.pdf)

(formato .doc)

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.