FranceScreen is now a meme

di Camerata Stizza su Satira il 5 giugno 2009, 15:33


(video from LaPrivataRepubblica)

Uno sfondo verde (l famoso green screen) per lo spot PD e con protagonista Franceschini fa gridare all'”oh exploitable!” mezza internetz che si mette a giocare con il chroma key.

Non poteva non nascere quindi il FranceScreen. A firma di chi? Non vorreste saperlo.

Related: LPR, Francesco Costa, RetroPensieroLiberale…e ne verranno altri.

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De Rerum Fica

di SKA su Satira il 29 maggio 2009, 16:23

berlusconi_mima_fica

E’ la ratio, la spiegazione razionale dei fenomeni naturali ed umani, secondo Lucrezio quel processo che “squarcia le tenebre dell’oscurità” per illuminarci sugli accadimenti attorno. Mentre la religio, fede incondizionata e passiva, ottunde il nostro senso critico trasportandoci verso la più “bovina ignoranza”.

Di riflesso direi che la politica, in qualche modo giunta ai giorni nostri completamente trasformata e corrotta da quella che era la struttura dell”antica polis, andrebbe considerata attraverso questa antinomia. Anche se ad oggi, in molti casi, appare più come una dicotomia. Un’inestricabile guazzabuglio di ragione, poca, e fede incondizionata. Il caso Berlusconi in Italia è esattamente questo: sono anni che si procede a rallentatore tra chi porta tesi e fatti a supporto dell’assoluta incompatibilità a governare di un personaggio come B e chi invece lo innalza ed esalta senza porsi alcun ragionevole dubbio.

La ratio con cui spesso la cosiddetta società civile ha provato a combattere lo strapotere di B. non è mai servita a granchè: conflitti d’interesse, collusioni mafiose e massoniche, corruzioni giudiziarie e politiche acclarate, prescrizioni ed amnistie, falsi in bilancio depenalizzati,leggi ad personam, Lodi per la sospensione dei processi, invettive autoritarie contro la magistratura ed i giudici, il Parlamento, accordi con un partito razzista e xenofobo come la Lega, ecc… Tutto inutile. Alla bovina ignoranza questi argomenti non interessano.

Hanno interessato in maniera più vasta, anche se ugualmente molto limitata, le opinioni pubbliche estere lasciando trasparire sempre un po’ quella sensazione di lassez faire: gli italiani stanno nella merda, ma alla fine ci si può anche passare sopra in una qualche maniera.

Ma oggi no. Il vecchio detto sul carro di buoi è valido universalmente, e se all’interno dei nostri confini il giornalistico “NoemiGate” sta facendo molto – troppo? – rumore all’estero non è da meno.

Il New York Times prende le mosse dallo scandalo e si scomoda parlando di caduta imperiale in stile Satyricon, perfino il Time si prende beffa di noi appellando l’Italia come uno Berlusconistan facendo lunghi parallelismi con i riflettori sulla vita privata di B. di questi ultimi tempi e la sua possibile fine politica. La Fica può tutto. El Pais e Le Figaro puntano il dito sulle menzogne raccontate in questi giorni – ma parliamo sempre del caso Noemi/Veline, mica d’altro – così come fanno in maniera molto più pesante il Guardian e Liberatiòn. I primi ci fanno sapere che anche i coniugi Blair hanno preso le distanze da B. e che anzi ora lo prendono pure per il culo. I francesi invece si chiedono – a ragione – come sia possibile che in un momento di crisi economica come questo ed a ridosso delle elezioni l’Italia tutta sia più colpita dalla relazione (presunta) tra un 73enne Presidente del Consiglio ed un’anonima – sino a poche settimane fa – 17enne. Stesse cose che scrive il misterioso Christian Science Monitor.

Ancora El Paìs ci dedica morbosa attenzione per la questione “Veline” (la battuta sulle camicie nere va commentata?)

Ma la chiusura l’ho lasciata volontariamente al The Indipendent perché porta il lungo discorso a giusta conclusione: può un’adolescente far cadere Berlusconi?

Dopo anni di battaglie, informazioni e controinformazioni, girotondi, picchetti, manifestazioni per smuovere le coscienze ci siamo ridotti a questo, al – pure presunto – scandalo sessuale come summa conclusiva di tutto ciò che siamo e che non siamo stati in grado di capire. Il raffronto con Clinton non regge, se pur entrambi vittime di eventi che con l’amministrazione pubblica non dovrebbero c’entrare nulla. Clinton ha scatenato una guerra illegittima contro il Kosovo ed è stato punito per un pompino. Berlusconi ha distrutto l’Italia e probabilmente soccomberà sotto ciò che ama di più nella vita: la fica.

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Fidel Brunetta

di Camerata Stizza su Antimafia il 28 maggio 2009, 17:15

Mentre praticamente tutti i giornali soffermano le proprie attenzioni su “look casual”, poliziotti “panzoni” e facebook dagli uffici pubblici Fidel Brunetta esterna un’affermazione leggermente più grave, auspicando lo scioglimento dell’antimafia:

Nel senso che mi piacerebbe che non ci fosse nemmeno lo specifico della mafia. C’è l’antimafia perché c’è la mafia. Se si rispettassero le regole, non ci sarebbe bisogno dell’antimafia, perché la mafia è una forma di criminalità e dovrebbe essere perseguita come tutte le altre. La mafia dev’essere affrontata in modo laico e non ideologico. Se della mafia facciamo un simbolo ideologico, con la sua cultura, la sua storia e così via, rischiamo di farne un’ideologia e come tale, alla fine, produce professionisti di quella ideologia proprio nei termini in cui ne parlava Sciascia, professionisti dell’antimafia #

Che è un po’ come dire che la prima causa dei divorzi sono i matrimoni.
O che per combattere la fame nel mondo, andrebbe sterminato chi ha fame.

Che poi sarebbe stato anche positivo se Brunetta avesse letto l’articolo di Sciascia, che dice l’esatto opposto.

Rivoluzione in corso, amici.

Update 21.01: TUTTO quello che c’è da dire sulla questione e oltre l’ha scritto harlot su LaPrivataRepubblica. Da lasciare ai posteri.

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Dentro la politica nella Magistratura

di SKA su Satira il 27 maggio 2009, 09:00

[Pubblicato sul nuovo Scaricabilenumero 16 – e riferito, per i meno attenti, a questo. In fondo al post, dopo il Continua, c’è anche il codice per sfogliarvi tutto lo scaricabile in allegria.]

Fuori la Magistratura dalla politica. Dentro la politica nella Magistratura.

E’ ora di dire basta a questa Magistratura che fa politica.

E’ la politica che deve fare la Magistratura.

E’ assolutamente inammissibile che i gangli della politica siano entrati a pieno titolo – e a ragione – ad invadere tutte le maglie della vita pubblica e privata, siamo nei giornali, nelle TV, nei comuni, banche, ospedali, associazioni di volontariato, associazioni criminali, e non possa farlo direttamente negli organi Giurisdizionali.

Vogliamo farci veramente giudicare da persone che non abbiamo scelto liberamente ed autonomamente attraverso il processo democratico del voto di scambio? Vorreste veramente continuare a farvi giudicare da persone che entrano – pensate! – per concorso! Io dico No!

Solo noi possiamo decidere da chi farci giudicare. Dico io: ma quale autonomia! Quale indipendenza! Quale imparzialità! Imparziale? Imparziale un cazzo! – applausi – Ah giudice, deciditi! O stai con noi o non stai con noi, ma deciditi! La terzietà è democristiana! Rivolete di nuovo la Democrazia Cristiana? – Sììì!! – Come sì! No! Dovete dire No! – Sìììì!! – Mapporc…Eja, Eja, Eja, Alalà! – Eja, Eja, Eja, Alalà!

Ognuno di noi ha il diritto di fasi giudicare da un proprio pari ed io mi faccio giudicare dal popolo! Sarete voi a giudicarmi e farmi giudicare, non uno Indipendente! Fa l’alternativo lui, è indipendente, fa lo snob. Ecco cosa sono i giudici italiani, delle checche snob!

Il salumiere? Il falegname, l’idraulico? Sono il popolo, è il popolo che vota da chi farsi governare. E’ il popolo che deve decidere da sé da chi farsi giudicare! Dico io, questa cosa delle tangenti Enimont/Montedison, del vilipendio alla bandiera dello Stato – addirittura! – ma chi lo deve decidere che sono reati? Noi o loro? – Noi!- E allora che sia! La disciplina deve cominciare dal basso se si vuole che sia rispettata in alto!

Da oggi in poi i magistrati ce li scegliamo noi, tramite regolari elezioni pilotate! A breve ogni regione avrà il suo pool di pubblici ministeri conniventi, ad uso e consumo del libero cittadino padano! Basta con tutta questa ossessione della legalità, le regole, la società civile. Ci siamo rotti i coglioni! – Sìì!! –La società civile vuole vivere libera e impunita, tranquilla e prescritta! E’ ora di cambiare aria! Chi è qua sotto che ha una pendenza con la giustizia…tu? Hai molestato una ragazzina? E tu? Tangenti? Ahaha! – risate scroscianti – E sti cazzi! Vota il tuo – il nostro – Pubblico Ministero Veneto e vedrai che la cosa si risolve. Più assoluzioni per tutti! – Indulto! Indulto!
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Pletoche?

di SKA su ControInformazione il 23 maggio 2009, 13:29

“le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”
(S.B. Assemblea Confindustria, 20 Maggio 2009)

La Finocchiaro e D’Alema si sono comportati in modo indegno, ignobile e spudorato, attribuendomi parole che non ho mai pronunciato e cioè che il Parlamento sarebbe inutile e dannoso
(S.B. 22 Maggio 2009)

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I Lodi della Virtù

di SKA su Satira il 19 maggio 2009, 20:51

Dalle motivazioni della sentenza di condanna a David Mills:

Egli (Mills ndr.) ha certamente agito da falso testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi ed al Gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data

Dell’Utri sulla vicenda: “David Mills è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il Presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo.”

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PD dei Valori

di Camerata Stizza su ControInformazione il 17 maggio 2009, 14:34

Il Partito Democratico si ricorda di chi governa l’Italia da 30 anni soltanto durante le elezioni.
Sembrano passati secoli da quando un mellifluo personaggio si riferiva a Mr. B. con la formula de “il principale esponente dello schieramento politico a noi avverso” con la paura di esporsi e probabilmente di andare incontro all’eliminazione politica, oltre alla disfatta già largamente pianificata.

Ora il PD, poco prima delle elezioni, si ricorda chi è Berlusconi, cos’è il PDL e vengono rispolverati temi che sino all’altro ieri facevano parte del programma politico di un “giustizialista” e “giacobino” come Di Pietro. E così, il sino all’altro ieri l’Innominabile, immediatamente prima delle elezioni europee diventa nominabile. E più che nominabile diremo Ineleggibile, facendo riferimento alla giusta informazione sull’incompatibilità delle cariche tra Presidente del Consiglio Italiano ed Europarlamentare: si dovrebbe rinunciare ad una delle due, chi vota Berlusconi (ma anche Bossi, Di Pietro, Vendola) sa già che vota per nessuno. Il Pd dimentica però di dire che Berlusconi non è eleggibile neanche in Italia. D’Alema is not amused.

Poi nel citare il sempreverde Mastella, candidato PDL, cavalcano nuovamente il cavallo del giustizialismo – ma come? – ricordando la candidatura di Vito Bonsignore condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione, ora candidato nella circoscrizione nord-occidentale alle europee. Se dovete utilizzare il metodo Travaglio, ricordateli tutti quanti.

Il partito della razionalità si rende conto che un po’ di populismo e di “pancia” male non fanno. L’italiano non vuole pensare, vuole qualcuno con cui prendersela. Ed ecco che ritorna in auge la solita proposta pre-elettorale di tassazione sui parlamentari, cavalcando gli strascichi de La Casta. Meno sikurezza per tutti!, ricordando i tagli alla voce di bilancio “sicurezza”. E giù di slogan ed enfasi. Internet è di tutti e deve restare libero! “Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??”. Con DUE punti interrogativi. DUE.

400 milioni di euro bruciati!!!! per colpa del ricatto della Lega!! Oh noes!
Eppure tutto questo mi ricorda qualcosa.

Fortuna che alla fine delle elezioni tutto questo sparirà, altrimenti qua si rischia la deriva giustizialista.
E magari di vincere le elezioni.

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Scaricabile 15

di SKA su Satira, Scaricabile il 11 maggio 2009, 17:51

Scaricabile 15 Stavolta segnalazione rapidissima per l’uscita del nuovo Scaricabile N° 15 sempre pregno di tante belle cose. Ovviamente quelle degli altri intendo. Questa volta devo anche ringraziare Ste con il quale ho collaborato per stilare il nostro Casting Europeo: ossia i migliori candidati – secondo il nostro umile parere – che l’Italia ha da offrire al parlamento europeo nelle prossime elezioni. Nasce in questo numero anche la nuova rubrica “La Cassata Leghista”, interamente dedicata alla caccia al cinghiale.

Per la lettura, andate sul sito di Scaricabile.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.