Cosa penso del nuovo Presidente del Consiglio

di SKA su ControInformazione il 16 Aprile 2008, 15:04

Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi.
E’ una costola del vecchio regime. E’ il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista.
Ma non l’avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?

Berlusconi è bollito. E’ un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all’Ulivo, segue anche lui l’esercito di Franceschiello dietro il caporale D’Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga.
Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti.
La trattativa Lega-Forza Italia se l’è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.
Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E’ un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E’ molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.
Berlusconi è l’uomo della mafia. E’ un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord.

La Fininvest è nata da Cosa Nostra.
C’è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora.
Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente.

Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.

Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto.

Quel brutto mafioso guadagna soldi con l’eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi.
In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L’uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano.

Forza Italia è stata creata da Marcello Dell’Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.

Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che ‘pecunia non olet’.
C’è denaro buono che ha odore di sudore, e c’è denaro che ha odore di mafia.

Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore.

Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: “Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore”. Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago.
Non c’è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo.
Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell’Utri, inquisito per mafia.

La “Padania” chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera! Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi.
Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro.
Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l’Autocrate.
Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa.
Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?

Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte.

Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che
avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c’è villa, non c’è regalo, non c’è ammiccamento che mi possa far cambiare strada…
Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte.
Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all’inglese e scaraventano tutto nel Lambro.

Berlusconi, come presidente del Consiglio, è stato un dramma.
Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo.
Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica.
Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione 18 delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fine a questa vergogna.

Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri.
Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega.
Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi.
Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come
l’arcorista è sempre stato un problema di “Cosa sua” o “Cosa nostra”.

Ma attento, Berlusconi: né mafia, né P2, né America riusciranno a distruggere la nostra società.
E lui alla fine avrà un piccolo posto all’Inferno, perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in Purgatorio.

Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione.
Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui.

(Dichiarazioni di Umberto Bossi tra il 1994 e il 1999 fra il 1994 e il 1999. Date esatte: 1,7,9,10,13 marzo 1994; 5 aprile 1994; 4,11,23,31 maggio 1994; 1,12,17 giugno 1994; 29 luglio 1994; 6,8,13 agosto 1994; 1 settembre 1994; 6,20,23 dicembre 1994; 14 gennaio 1995; 22 marzo 1995; 13 aprile 1995; 10 giugno 1995; 29 luglio 1995; 25 gennaio 1996; 14,19,25 agosto 1997; 18 giugno 1998; 22 luglio 1998; 13 settembre 1998; 3, 27 ottobre
1998; 24 febbraio 1999; 13 aprile 1999; 10 settembre 1999; 19 ottobre 1999)
Grassetto di Terzo Occhio.

Tratte dall’opuscolo “Berlusconi” scritto da Marco Travaglio e Peter Gomez nel 2003

Se Veltroni avesse detto anche solo la metà delle cose sopracitate avrebbe preso l’80%.
“Al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora.”, diceva Bossi. Sono riusciti a farlo dimenticare anche a chi lo sapeva.

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Elezioni 2008: open comments ’til the end

di SKA su Notizie Commentate il 14 Aprile 2008, 17:34

19.35: gli scrutini non sono ancora terminati, ma ormai è già tutto deciso. L’Italia avrà un nuovo governo Berlusconi, con la metà dei ministri dati alla Lega che ha ricevuto consensi inaspettati ed insperati (il 23% del Veneto, ossia la metà dei voti del PDL, è sintomatico).
In questo momento il dato più agghiacciante è quello che l’Italia non ha più una sinistra. Il prossimo Parlamento sarà di centro e di destra, dato il peso politico concesso alla Lega Nord.
La sinistra non esiste più neanche all’opposizione, dato il risultato sconcertate de La Sinistra L’arcobaleno spazzata via dal Parlamento.
Nota positiva aggiuntiva: anche La Destra non è in Parlamento.
Nota negativa aggiuntiva: Casini e l’UDC già fanno gli auguri “agli amici del Popolo della Libertà”. Amici.
Il PD fallisce politicamente, ma vince elettoralmente assicurandosi poltrone già prenotate e togliendosi dalle palle un dialogo con tutto quello che poteva stare alla loro sinistra. Rimane solo il centro.
Update 20.21: i dati son sempre quelli, circa 8% di distacco tra PDL e PD. Entrambi festeggiano alla nuova stagione bipolare. Ma solitamente due poli, per essere definiti tali, devono essere diversi e opposti. E così non è.
Update 20.30: Veltroni non ha neanche aspettato i risultati definitivi per telefonare a Berlusconi ed ammettere la sconfitta. La resa durante la gara è il primo sintomo di volersi alleare col nemico. Segnalo un’analisi di Marco Travaglio (che alla fin fine sarà contento, essendosi arricchito nei 5 anni del precedente governo Berlusconi)
Commentate qui sotto, aggiornamenti più tardi.

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Dell’Utri quater

di SKA su Notizie Commentate, Satira il 13 Aprile 2008, 22:23

L’esimio Sen. Marcello Dell’Utri in questa fase finale della campagna elettorale ha avuto modo di mettersi bene in vista per la sua altissima levatura morale.

1. Prima afferma che se verrà eletto “farà di tutto per avviare la revisione dei libri di storia” perchè “ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza”, dato che secondo lui “la sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici“: sono dappertutto.. link Nonostante la prima casa editrice in Italia sia la Mondadori e siano passati 65 anni dal Ventennio.

2. Non contento si è prodigato nel definire Vittorio Mangano un “eroe” con queste precise parole: “Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all’ergastolo è morto per causa mia. Era malato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. A modo suo è un eroe link. Forse perchè se avesse parlato dei suoi stretti rapporti con Berlusconi e Dell’Utri stesso non sarebbe di certo morto di “cause naturali”, diciamo.

3. Poi c’è stato l’annullamento con rinvio del processo in cui Dell’Utri è stato condannato per tentata estorsione nei confronti di Vincenzo Garraffa grazie alla riforma – quasi unanime in parlamento – che consente la possibilità di revisione dei processi celebrati prima dell’approvazione del cosiddetto “giusto processo”.

4. E per finire in bellezza il nome di Dell’Utri compare magicamente tra gli atti dell’inchiesta sul voto di scambio mafioso nelle tessere elettorali all’estero assieme al sempre verde Aldo Miccichè autoesiliatosi in Venezuela per fuggire dalla condanna definitiva per bancarotta fraudolenta e millantato credito.

Data la sovraesposizione mediatica la PDL avrebbe fatto bene a candidare Mr. Dell’Utri come candidato Premier, che lui sa bene come si spostano i voti.

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Flash elettorali #5

di SKA su Satira il 13 Aprile 2008, 16:21

Berlusconi ha un così alto senso dello Stato e di sè stesso che sulla scheda elettorale, anzichè far la crocetta ci ha scritto la barzelletta sulle donne che quando soffrono lo fan con l’apostrofo.
Firmandola.

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Porcellum incostituzionale?

di SKA su Notizie Commentate il 13 Aprile 2008, 15:33

Mi chiedevo in questi 2 giorni: perchè si continuano a sentire urla e schiamazzi contro il cosiddetto “Porcellum” che sarebbe “incostituzionale” e non farebbe “scegliere il candidato”? E’ dal 1993 che non scegliamo noi i candidati, con l’abolizione delle preferenze. Ed “incostituzionale” è una sciocchezza colossale: la Corte Costituzionale non si è mai pronunciata contro la legittimità costituzionale del “Porcellum” – quindi non è incostituzionale – tantomeno avrebbe potuto farlo senza una legge elettorale alternativa.

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Veltroni e Berlusconi a Matrix – Live Blogging

di SKA su Notizie Commentate il 11 Aprile 2008, 18:13

Partecipano:

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Flash elettorali #3

di SKA su Notizie Commentate il 11 Aprile 2008, 12:58

Non so che mi è preso per scrivere un post come quello precedente.
Ci sono centinaia di argomenti ben più importanti in cantiere ed ho dato la precedenza ad una cazzata del genere.
Il berlusconismo è veramente una brutta bestia, scusate.

Nel frattempo provate a dare una letta a queste previsioni di Beppe Grillo e ditemi che ne pensate.

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Nun toccatece Totti!

di SKA su Notizie Commentate il 11 Aprile 2008, 09:47

“E’ la prima volta, in quindici anni, che capitava di vedere Berlusconi fischiato dai suoi fans. E chissà cosa hanno pensato i tifosi romanisti quando poco dopo ha attaccato il loro idolo, il capitano della Roma, Francesco Totti.

Se per la corsa al Campidoglio appoggia Rutelli non ci sta con la testa. Quando uno non ci sta, non ci sta

Apriti cielo, stupore tra i militanti che se ne stavano andando mentre la notizia, attraverso le radio private, faceva subito il giro della città.
Leggi il resto dell’articolo di Curzio Maltese
Agli italiani – soprattutto a Roma – potete toccargli tutto. La libertà, la moralità, la legalità, i diritti civili, più tasse, la dignità personale ma non toccategli il calcio!.
Tantomeno il Totti nazionale.
E’ triste vederla così, il calcio non c’entra un bel niente con la politica, eppure Berlusconi scivola nel suo campo, che non è tanto l’attività calcistica quanto il populismo.
Sarà stanco, ma anche questo è un segnale di quanto rispetto possa portare ai cittadini italiani che vorrebbe governare nuovamente.
—————————-
Fedine penali dei Candidati
Marco Travaglio e Peter Gomez pubblicano “una sintesi dei candidati nei guai con la giustizia, suddivisi per liste: condannati in via definitiva, o in primo grado, o in appello (dibattimenti e patteggiamenti); indagati;rinviati a giudizio; salvati dalla prescrizione o miracolati da leggi vergogna e dalle varie forme di immunità e di insindacabilità parlamentare” leggibile a questo indirizzo (pdf)

P.s. questa sera Mega-live Blogging per il confronto Veltroni-Berlusconi, seguiteci

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Mega-live blogging per Veltroni-Berlusconi

di SKA su Notizie Commentate il 10 Aprile 2008, 14:21

Domani sera 11 Aprile, ore 21.00 ci sarà lo scontro – purtroppo non in contemporanea – tra il leader del PD Walter Veltroni e del PDL Silvio Berlusconi su Matrix, Canale 5.
Assieme ad altri “vicini di Blog” seguiremo l’evento in diretta sui nostri blog.
Cercheremo di commentare a nostro modo – ognuno secondo il suo stile e le proprie convinzioni – per cavillare, sbugiardare e magari anche sdrammatizzare una campagna elettorale sin troppo seria.
Staremo a vedere quel che succede, ma ci sarà da divertirsi quindi seguiteci.
Di seguito tutti i blog coinvolti:

E’ richiesta partecipazione da altri blogger, ma soprattutto dai lettori. E’ sicuramente un modo alternativo per seguire le noiose interviste di Mentana.

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Attenti alle schede nulle

di SKA su ControInformazione il 8 Aprile 2008, 15:08

Da più parti leggo e sento di persone con l’intenzione di recarsi alle urne ed annullare la propria scheda elettorale, o lasciarla in bianco.
Ci stavo riflettendo in questi giorni e mi vien da di dire: attenzione.
Queste sono riflessioni sparse, male organizzate e forse poco utile per cui prendetele per quello che sono.
La bufala delle schede nulle nel premio di maggioranza
Una precisazione è doverosa, prima di proseguire nella riflessione. Su internet circolano informazioni assurde riguardanti le schede nulle (ossia le schede volontariamente annullate o errate), in pratica si afferma che le schede nulle entrino comunque a far parte del conteggio finale per il premio di maggioranza previsto dal sistema elettorale vigente (il “Porcellum”). Ovviamente non è vero. Le schede nulle vengono conteggiate, ma non sono assegnate a nessuno. Così come è una mera forzatura il voto di protesta: ossia rifiutare la scheda elettorale e far mettere a verbale il proprio dissenso tramite l’uso puntiglioso (e fantasioso) di questo articolo del Testo Unico delle Leggi Elettorali:

Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5 5
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000

Per reclami si intendono funzionali al regolare svolgimento delle elezioni nel proprio seggio o malfunzionamenti di vario genere, non di certo per manifestare la propria protesta contro la politica. Se volete provarci fate pure, è legittimo, ma per turbativa del regolare svolgimento delle operazioni di voto si rischiano sanzioni.
Il testo cui mi riferisco è questo, che circola su molti siti e via mail.
I conteggi vengono effettuati sulla base delle cifre elettorali, quindi dei voti validi, schede nulle e bianche non fanno parte dei voti validi. Però fanno comunque parte di quei voti statistici per l’affluenza alle urne. In Italia le elezioni politiche non hanno un quorum assoluto, ma solo degli sbarramenti per liste e coalizioni (10% per le coalizioni, 4% per le liste singole).
Premio di maggioranza
Stiamo parlando di dati percentuali quindi variabili: il 10% per le coalizioni si prefigura anche se vanno a votare 10 persone, 9 annullano ed 1 vota Pd o Pdl ad esempio per cui scatterebbe ugualmente la “porcata” del premio di maggioranza che assegna “di autorità” il 55% dei seggi. Se la lista o la coalizione arrivano da soli a 340 seggi grazie ai voti ricevuti sono maggioranza legittima, altrimenti ricevono la differenza (sino al 55% appunto) grazie al Porcellum.
Tutto quanto estremamente sintetizzato.
Pur non essendoci un quorum tecnico previsto, a livello politico l’annullamento della scheda legittima ugualmente la validità delle elezioni come dato di affluenza alle urne. Ed in definitiva non porta a niente, con questo sistema elettorale.
Anzi ho paura che il gran vociare fatto sulla presunta irregolarità del layout della scheda elettorale – che potrebbe indurre in errore chi vuole votare le due coalizioni PD-PDL – sia stato messo in atto per utilizzare i voti nulli in maniera strumentale e far cadere nel vuoto un qualsiasi voto annullato “per protesta”. Dando il là a manovre politiche d’altro genere, che mi esimo dall’ipotizzare.
Disegnini, ma non schede bianche
Se proprio volete annullare fate almeno degli ampi disegni su tutta la scheda, rendendole nulle in maniera inequivocabile. Mai fare scheda bianca, i documentati brogli del 2006 (veri o presunti che siano) danno la giusta cifra su ciò che potrebbe accadere. Anche per le schede nulle però: dai seggi vengono forniti dati sui numeri, non sulle schede singole. Ed i dati esistenti possono essere manipolati, magari attribuendo qualche X in più a questo o a quel partito ripescando dalle schede nulle che vengono messe fisicamente in un raccoglitore apposito.
La conclusione delle mie riflessioni condivise con voi mi ha portato a questo: come diceva anche Norberto Bobbio il voto è stato reso un rito a cui ci si può tranquillamente sottrarre senza tema di causar danni od aver benefici. Per cui, a mia detta, la reale protesta è proprio non andare a votare.
Oppure votare un partito minore di cui si ha fiducia, delle due l’una.
E voi, che ne pensate?

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#Flash elettorali 2

di SKA su Satira il 6 Aprile 2008, 14:57

PD e PDL hanno paura che non siamo in grado di fare una X sul simboletto. Quante premure.
Provate allora a disegnarci un pisello. E poi fregatevi la matita.

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L’altra guancia

di SKA su Satira il 3 Aprile 2008, 13:36

Ferrara dice che non ha voluto porgere l’altra guancia ai contestatori.
Ha fatto bene, perchè si sarebbe capito che quello invece era il culo.

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Flash elettorali #1

di SKA su Notizie Commentate il 2 Aprile 2008, 23:59

Questa sera ho avuto modo di seguire le conferenze stampa elettorali programmati da RaiDue.
Mentre Renzo Rabellino, candidato nella Lista del Grillo Parlante, mi è sembrato un completo demente devo dire che il Dott. Montanari della lista “Per il Bene Comune” ha dato prova di non essere propriamente l’ultimo arrivato.
Nonostante la spocchia dei giornalisti – che si ricordano cosa significhi contraddittorio solo con i partiti minori – è riuscito a dimostrare intelligenza e concretezza nei punti fermi del loro programma.
Non sto a farvi il riepilogo di ciò che si è detto, ma credo che se fosse stato un elemento con voce in capitolo nel Partito Democratico molti “apparatisti” l’avrebbero seguito a bocca spalancata. Nonostante l’ombra lunga di Grillo, ahimè.
Non è una dichiarazione di voto, ma vi informo chè magari val la pena darci uno sguardo in puro stile Terzo Occhio.
Siti di riferimento:
Per il Bene Comune
Blog Montanari
Montanari su Wikipedia
Le persone oneste ed intelligenti difficilmente fanno una rivoluzione, perchè sono sempre in minoranza

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Alzata di Scudi

di SKA su Satira il 2 Aprile 2008, 15:29

La cosa più divertente di tutta la faccenda è che nel 2008 ci sia ancora qualcuno che si litiga lo scudo crociato.
Brr.

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Sconforto elettorale

di SKA su Notizie Commentate il 29 Marzo 2008, 10:16

Sono giorni un po’ difficili questi, devo riprendere in mano alcune cose tra cui anche il blog.
Però voglio lasciarvi il fine settimana a leggere e riflettere sulle seguenti segnalazioni elettorali:
1. l’articolo di Peter Gomez su L’Espresso Per chi vota la mafia : ossia tutti i candidati sotto processo o variamente collusi con le associazioni mafiose
2. questo tristissimo quanto ridicolo video – ed uso solamente il superlativo perchè la lingua italiana arriva solo lì – che dovrebbe fare campagna elettorale per il PD, creato da 02PD.


Mi sembra quantomeno evidente che queste persone sono state pagate da Forza Italia per affossare la campagna elettorale di Veltroni – lo stile è quello -, altrimenti non si spiegherebbe una cosa di questa portata.

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Archiviazione per Di Pietro

di SKA su Notizie Commentate il 20 Marzo 2008, 14:27

Tempo fa avevo parlato dell’indagine sulla Antocri di Antonio Di Pietro e su presunte irregolarità dei rimborsi elettorali per l’Italia dei Valori per oltre 20 milioni di euro.
Tutto era partito da alcune denunce da parte di Mario Di Domenico, ex fondatore dell’Italia dei Valori, uscito per contrasti con il leader di IDV e Silvana Mura. Una documentazione ampia sulla faccenda la potete leggere qui e qui.
Il 14 Marzo il giudice Luciano Imperiali ha disposto un decreto di archiviazione del procedimento nei confronti di Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori ed anzi ha chiesto la revisione degli atti per chiedere se ci sono gli estremi per il reato di calunnia nei confronti di Mario Di Domenico (368 c.p.).
Quindi in definitiva nessun fatto penalmente rilevante.
La possibilità di reperire l’intero decreto di archiviazione con relativo post di spiegazione direttamente dal blog di Di Pietro chiude, almeno per me, gli interrogativi che avevo aperto nel precedente post sulla Antocri.
E poi leggere quelli de Il Giornale che si arrampicano sugli specchi non ha veramente prezzo.

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Il cesso rende liberi

di SKA su Satira il 19 Marzo 2008, 14:58

Ferrara dice:

“Sulle porte delle cliniche abortiste dovrebbe esserci lo slogan: “Abort macht frei”, così come all’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz” link

Peccato che “Abort” in inglese si traduca “Toilet”, ossia cesso.

Msn:
Ari: io mi chiedo chiccazzo gli ha dato la patente di vita
Ari: ma la su mamma non poteva abortì?
SKA: l’ha fatto
SKA: e infatti è uscito fuori lui

Grazie a Bioetica per le preziose informazioni

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Occorre essere attenti

di SKA su La dimanche des crabes il 16 Marzo 2008, 17:50

Ci ho pensato a lungo in questi giorni e sono arrivato ad un unica conclusione.
E’ necessario abbattere Giovanni Lindo Ferretti.

Non sto scherzando, credo sia assolutamente necessario per riavere indietro anni, parole, musica, storia ed intere generazioni. Circa un paio direi.
E’ ininfluente il modo, basta il fine.

Con quello che sta combinando in questi ultimi anni il Ferretti – in particolar modo in questo 2008 – ci ha defraudato di speranze e di un’immagine ideale che lui stesso ha contribuito a crearsi attorno con la sua opera. Ogni generazione ha bisogno, anzi Diritto, ad un proprio idolo a cui aggrapparsi per tenere vive le proprie pulsioni e passioni. C’è chi ha avuto la possibilità di aggrapparsi ad Hendrix, chi a Morrison, chi a Buckley, chi a Nick Drake, chi a Kurt Cobain, chi a Elvis, chi a Lennon, chi a Sid Vicious, chi a Freddy Mercury, chi a Strummer, chi a Demetrio Stratos, chi a Augusto Daolio, chi a De Andrè e via dicendo tutti in ordine rigorosamente sparso ed assolutamente non esaustivo.
Tutti accomunati dal fatto di essersene andati prima di commettere degli errori assolutamente irreversibili (qualche eccezione su Lennon è concessa ok).
Non significa che l’abbiano voluto, ma così è stato.

Anche noi nostalgici di quegli anni abbiamo diritto a riavere indietro l’autore di “Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi. Del conseguimento della maggiore età” e “Epica Etica Etnica Pathos” ancora oggi considerati 2 tra i primi 10 album del rock nostrano. Non tanto per la tecnica musicale in senso stretto, quanto per l’assoluta irruzione nel mondo musicale italiano del 1985 fatto di nulla. Quanto per la rottura con i soliti schemi italiani, per la militanza, per quei testi così crudi e rivoluzionari in tutti i sensi.

Ferretti è diventato l’esempio perfetto di quello “spegnersi lentamente” che volle gettare lontano da sé Cobain, anche se con un fucile.
Il Giovanni Lindo si sta spegnendo lentamente e con sé si trascina dietro tutta la sua storia, tutta la sua opera, sta condizionando tutti coloro che in quegli album (compreso il meraviglioso lavoro fatto con C.S.I. ovviamente) avevano trovato qualcosa di italiano che potesse essere degno di avere storia futura.
Ai miei figli avrei potuto dire “ascoltavamo i CCCP”. Avrei potuto citare versi come “Occorre essere attenti per essere padroni di sé stessi” o “La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere, la morte è insopportabile per chi non deve vivere” o “Produci, consuma, crepa.” o “Anche la disperazione impone dei doveri, e l’infelicità può essere preziosa”.
Ma non se G.L.F. continua a fare il cretino dietro a Ferrara, preti, baciapile e crocefissi vari.
Non se G.L.F. continua ad affossare con le sue stesse mani un’intera storia, non posso.

Il danno è ancora risolvibile.
Abbattete Giovanni Lindo Ferretti, vi prego.

p.s. per capire fino a che punto può essere arrivato G.L.F. leggetevi il suo intervento dell’8 Marzo alla manifestazione antiabortista di Ferrara qui.
Oppure la lettera scritta a Ferrara qui.
Ribadisco: abbattetelo

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Ti amo per l’emissione di assegni a vuoto

di SKA su ControInformazione il 11 Marzo 2008, 23:49

Aggiornato 13/03
Il fatto che il Sig. Ciarrapico si dichiari fascista nel 2008 oltre che ridicolo è anche effettivamente ininfluente davanti al suo curriculum passato, che non sfigura affatto all’interno del PDL. Se per l’Italia dei Valori avere la fedina pulita è il requisito fondamentale, per il PDL vale l’opposto.

Una piccola carrellata per la memoria: sicuramente incompleta e non esaustiva.

Ai tempi della Presidenza della Roma venne arrestato per bancarotta fraudolenta e condannato definitivamente nel 2000 con relativo affidamento ai servizi sociali in base alla legge Gozzini.
In merito a quella che sembrava una leggenda metropolitana leggere il testo di un’interpellanza parlamentare presentata alla Camera dei Deputati, data 5 luglio 2000, “a seguito di sentenze passate in giudicato”. (url)
Nella stessa interpellanza si parla di “numerosi procedimenti penali per reati societari commessi successivamente al 1993”.

Arresto per l’affare Safim Leasing in cui riceve una condanna di un anno e tre mesi di reclusione (url)

Condanna a 3 anni di reclusione per il crac Valadier: procedimento giudiziario per il crac da 70 miliardi della societa che controllava la Casina Valadier e il gruppo Berardo srl, inglobati con irregolarita da Ciarrapico nel suo gruppo Italfin 80. (url)

Nel 1973 condannato per truffa aggravata e continuata a Inps, Inail e Inam per non aver registrato sui libri paga gli stipendi dei dipendenti.

Nel ’93 doppio arresto a distanza di un mese, il primo per una “mazzetta” di 250 milioni al segretario del Psdi Cariglia, confermata dallo stesso Ciarrapico. Il secondo per un’altra presunta mazzetta stavolta di un miliardo alla DC Andreottiana. Nel giugno dello stesso anno condannato in primo grado a 6 mesi per diffamazione di un consigliere comunale di Fiuggi, durante la sua presidenza delle Acque Fiuggi.

Nel ’97 sempre durante il periodo delle acque minerali viene rinviato a giudizio per peculato, abuso e falso nei confronti del Comune di Fiuggi.

Condanna a 4 anni e 6 mesi per lo scandalo del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.
In primo grado riceve 5 anni e mezzo di reclusione, poi ridotti a 4 anni e mezzo in appello. Il 28 Settembre 1999 usufruisce di ben 2 condoni (governo Prodi) che tagliano di netto altri 4 anni di pena in un sol colpo e viene quindi “condannato” a scontare gli ultimi 6 mesi in “detenzione domiciliare” per motivi di salute. (url) Da quanto si può leggere non ha mai risarcito le parti civili implicate nella vicenda Banco Ambrosiano, grazie ai continui cambi di residenza.
(Sentenza “Banco Ambrosiano” 1998 14-07-1998)

La vicenda Ambrosiano risulta anche importante per i collegamenti diretti di Ciarrapico con la Loggia P2
Il Tribunale di Milano scriverà di “impressionanti cifre oggetto della distrazione consumata da Gelli e Ortolani ai danni del Banco Ambrosiano”, quantificate per Gelli in «82 milioni e 370 mila dollari; più 2 milioni e 450 mila franchi svizzeri», e per Ortolani in «223 milioni e 903 mila dollari; più 15 milioni e 154 mila franchi svizzeri», ingentissime somme destinate a finanziare anche l’attività occulta della Loggia segreta, in Italia e all’estero.

Il processo per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano si conclude con sentenza datata 16 aprile 1992 il Tribunale di Milano condannerà i vertici della Loggia P2 e dell’Ambrosiano e molti dei personaggi coinvolti a vario titolo nel crac assieme a Ciarrapico: Umberto Ortolani (19 anni di carcere), Licio Gelli (18 anni e 6 mesi), Francesco Pazienza (14 anni e 8 mesi), Bruno Tassan Din (14 anni), Flavio Carboni (15 anni), Roberto Rosone (12 anni) Giuseppe Prisco (8 anni e 8 mesi), Fausto Annibaldi (7 anni e 6 mesi), Grazio Bagnasco (7 anni e 6 mesi), Anna Bonomi Bolchini (7 anni e 6 mesi), Alessandro Mennini (6 anni e 9 mesi), e molti altri imputati.

2002: abbandonate le acque minerali si occupa delle cliniche private ed il Tribunale di Roma lo condanna a 1 anno e 8 mesi per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni: avrebbe imposto parcelle gonfiate ai pazienti sottoposti a trasfusioni.

Nel Dicembre 2007 viene iscritto nel registro degli indagati per truffa con l’accusa di aver incassato indebitamente una parte cospicua dei contributi pubblici ricevuti come editore di otto giornali locali.
Secondo gli investigatori, nel momento delle indagini era già riuscito a far sparire una ventina di milioni di fondi per l’editoria negli anni 2002, 2003, 2004, 2005, soldi che sarebbero finiti in una banca del Lussemburgo. (url)

Oltre le condanne in via definitiva vanno ovviamente riportati alla memoria gli innumerevoli fallimenti delle proprie aziende, in particolar modo quelle legate alle acque minerali di cui negli anni ’90 era considerato “il re”. Anche grazie ad un “prestito” di 39 miliardi da parte del Calvi di Banco Ambrosiano.
E’ attualmente editore di undici testate, da Ciociaria Oggi a Ostia Oggi, da Molise Oggi a Viterbo Oggi che in tutto vendono quasi 50 mila copie.
Tutti gli uffici hanno l’ordine tassativo di affiggere alle mura feticci del Duce.
L’editrice, Nuova Oggi Editoriale, è controllata da una srl, Mediterranea, amministrata da Giulio Caradonna, ex deputato del Msi dal ’58 al ’94 e posseduta dalla fedelissima Marisa Petazzo, che è anche azionista della cooperativa socia al 49% dell’editrice, per la modica cifra di 100 euro l’anno (pagabili in più soluzioni, come da delibera). (link

Questa non è una dichiarazione d’odio, ma di amore.
Come cantavano i meravigliosi Elio e le storie tese nel lontano 1° Maggio del 1991


[…]
E dirò di più,
urliamo anche ti amo a Ciarrapico.
L’attuale presidente della Roma.

E non si capisce come abbia fatto,
lui vendeva il pesce,
c’ha una fedina penale lunga così.
Poi ha conosciuto Andreotti,
è diventato il re delle acque minerali,
ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi
con cui ha comprato la Fiuggi.
E adesso è il personaggio del giorno
e ha fatto firmare la pace
tra Berlusconi e De Benedetti.
Allora gridiamogli ti amo.

Ti amo Ciarrapico.
Ti amo per quello che hai fatto,
ti amo per l’emissione di assegni a vuoto,
ti amo per la pubblicazione…
per le pubblicazioni oscene,
questo è amore,
e allora lui ha dato amore a noi
e noi gliene diamo a lui.
Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!
One, two, three, four!

Ti amo, ti amo Ciarrapico!
Ti amo Ciarrapico! Ma come no?
Ti amo, ti amo Ciarrapico!

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Eppur si taglia…

di Kiappone su Notizie Commentate il 9 Marzo 2008, 12:13

Lula, la speranza di milioni di ambientalisti e non solo sparsi in tutto il mondo. Lula, il presidente operaio (quello originale). Lula, colui che in Brasile affermò, e forse ancora afferma, che avrebbe fermato la deforestazione selvaggia della foresta amazzonica, uno degli ultimi polmoni verdi del pianeta.

Ebbene, dopo anni di proclami ed autocelebrazioni di risultati fantomatici, Greenpeace riporta i risultati di una indagine relativa alla seconda metà del 2007. Ebbene solo nella seconda metà dell’anno appena trascorso sono caduti al taglio raso 700.000 ettari di foresta vergine o, se preferite, 7000 chilometri quadrati. Ora per chi non fosse del settore il taglio raso è una pratica che prevede l’asportazione totale di tutte le piante presenti su un soprassuolo ed è una pratica che ormai in Europa non viene più utilizzata da decenni per gli ovvi impatti paesaggistici, o comunque, quando usata, su superfici piccole, di circa 200 m2, per permettere la rinnovazione del bosco circostante e per limitare gli effetti negativi che hanno sul suolo, improvvisamente esposto alla luce.
In Brasile, invece, tale pratica è ancora in voga con gli effetti che ognuno di voi può constatare visitando il sito di GreenPeace.
Ma c’è dell’altro, che mi permetto di aggiungere sempre a beneficio di chi non fosse del settore. I suoli delle regioni tropicali, come quelli che ospitano la foresta amazzonica, sono suoli che a causa delle elevate temperature e delle abbondanti precipitazioni, sono profondamente alterati e hanno perso tutti gli elementi nutritivi utili alla vita delle piante. In altre parole sono suoli poverissimi.
La presenza di foreste così rigogliose è legata…alla presenza delle foreste stesse!
Esse infatti producono immensi quantitativi di sostanza organica morta (rami, foglie, carcasse di animali) che vengono immediatamente catturati dalle radici delle piante e utilizzati prima che le piogge possano allontanarli. Quando la foresta viene abbattuta e i suoli trasformati in colture agrarie, questi riescono a sostentare le colture per 1-2 massimo 3 anni prima di divenire totalmente privi di elementi minerali.
A quel punto il loro destino e quello di divenire deserto oppure, forse peggio, di essere bombardati con fertilizzanti che inquinano le falde acquifere rendendo imbevibile l’acqua. Tutto questo è risaputo e se è ammissibile che non lo sappia il contadino (per quanto l’esperienza dovrebbe insegnare) è incomprensibile, offensivo per la (poca) intelligenza umana che a livello politico si continui a permettere uno scempio sapendo bene che non è possibile ricavare da esso alcun vantaggio durevole nel tempo.
Ma, a quanto pare, ciò è ammissibile per le autorità brasiliane.
E lo scempio continua.

Mi dispiace di avervi tediato. Era un’amaro sfogo che necessitava di alcune spiegazioni.
Vostro
Kiappa

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.