Accise sui carburanti: quanto incidono sui prezzi

di SKA su ControInformazione il 26 aprile 2012, 11:42

Un titolo semplice per un articolo semplice, che serva da specchietto aggiornato al 2012 e per farsi un’idea dei motivi che fanno – e hanno fatto – salire alle stelle i prezzi di benzina e diesel (sì, anche GPL, ma lì è una storia a sé).

UN TESTO CONSIGLIATO
Le accise sui prodotti energetici e sull’elettricità

Ne parlammo già nel lontano 2006 nell’articolo “La verità su caro benzina e gasolio”, i toni erano giustificatamente allarmistici e delineavano il quadro reale della situazione prezzi-carburante. A guardare oggi quei dati mi piacerebbe poter tornare ai prezzi dell’epoca: si parlava di 56.7 euro di pieno benzina per un’auto di media cilindrata. La stessa auto a benzina che avevo nel 2006 oggi mette circa 80 euro di pieno. Tanto per iniziare a scrivere qualche cifra.

All’epoca segnalai il sito web stopaccise.com – gestito dall’Istituto Bruno Leoni – che ancora resiste, ma è fermo ai dati del 2006.

Elenco delle accise statali.

(Accise ufficiali, con prezzi ancora in lire e rapportati in euro. Tutti dati facilmente reperibili, ma che riepilogo per semplicità d’esposizione.)

1,90 lire (0,00103 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936;
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
75 lire (0,0387 euro) per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
0,04 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti.

Totale accise : 0,48 euro.
Vanno aggiunti:
– imposta di fabbricazione sui carburanti : +70,42 cents/euro benzina / +59,32 cents/euro gasolio
– IVA 21% : +15 cents/euro benzina / +12 cents/euro gasolio
dal 1999 esiste anche un’accisa regionale opzionale (applicata in Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Calabria)

Media nazionale a Febbraio 2012 (basata su un prezzo medio di 1,801 per la verde, ad oggi siamo a circa 1840)
0,7070 benzina
0,5820 gasolio

Le accise incidono per il 58% sul prezzo finale di benzina e gasolio.

Nell’infografica qui sotto a cura della redazione de Linkiesta e pubblicata integralmente su Yahoo si può vedere nel dettaglio quanto incidano i costi statali sul prezzo finale.
Infografica Benzina Linkiesta

Ok, sono indignato e protestero’ con veemenza. Ma mi serve l’auto: come faccio a risparmiare un po’?

Prendere di più i mezzi pubblici potrebbe essere la soluzione migliore.
Altrimenti esiste il già segnalatissimo Pompe Bianche che indica i distributori indipendenti che teoricamente dovrebbero avere prezzi più bassi nei confronti dei grandi marchi. Per esperienza personale però vi dirò di verificare e confrontare più distributori attorno alla vostra zona, perché gli indipendenti – le pompe bianche per l’appunto – non sempre hanno prezzi vantaggiosi.

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Prescritto e mazziato

di SKA su Notizie Commentate il 25 febbraio 2012, 20:35

Non è nè assolto nè colpevole, è prescritto. Tutto come da prassi insomma. Ma la questione fondamentale è: chi se ne fotte?
Su questo punto leggete questo pezzo de linkiesta che non riesco a linkare per menomazioni tecniche.

http://linkiesta.it/mills-berlusconi-prescrizione

Se invece non potete fare a meno dei dettagli giudiziari, andare di qua
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/processo-mills-giudici-camera-consiglio-oggi-sentenza-silvio-berlusconi/193773/

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Il giocatore imberbe

di Camerata Stizza su Shit Propaganda il 6 febbraio 2012, 14:40

Che allo Stato piaccia fare cassa sulle spalle delle categorie sociali più deboli, purtroppo sembra ormai un dato di fatto. L’AAMS, i Monopoli di Stato, ha però superato il limite: inebriati dagli introiti fiscali del 2011 hanno realizzato, insieme all’agenzia Civicamente, una campagna di prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo “Giovani e Gioco” rivolta ai ragazzi delle scuole superiori, il risultato però è quasi propagandistico.

La campagna prevedeva la distribuzione nelle scuole di alcuni DVD che, secondo gli obiettivi dell’AAMS avrebbero dovuto “sensibilizzare e stimolare i ragazzi ad una conoscenza del gioco pubblico sotto il profilo di principi positivi quali la legalità, l’equilibrio e la responsabilità”. I filmati però, oltre a dimenticare che il gioco d’azzardo – di qualunque genere, dal gratta e vinci al casinò gambling online – è vietato per legge a tutti i minori di 18 anni, nascondevano dietro al tentativo di informare elementi fin troppo “stimolanti”:

Evolve chi si prende una giusta dose di rischio, mentre è punito chi non rischia mai o chi rischia troppo.
È divertente, gratificante e ti fa guadagnare un bel po’ di soldi senza fatica (riferito al gioco d’azzardo)
Ci si attacca alla rete, al cellulare, alle slot machine o ai videopoker parcheggiati nei bar per dare risposta al primordiale bisogno di vincita che l’essere umano ha in sé.

Più che informazione è reclutamento giocatori, l’ha pensata giustamente così Conagga, associazione dedicata alla lotta alla dipendenza da gioco, che ha richiesto l’immediata sospensione della campagna invocando l’intervento del primo ministro Monti.

L’AAMS intanto si nasconde dietro un semplice “passo falso” comunicativo, che comunque non gli ha impedito di mandare in onda nelle tv nazionali un altro orrore di comunicazione: lo spot “La prima volta non si dimentica mai”. Naturalmente si parla di gioco non di sesso, a sottolinearlo è la tagline finale “Innamorati del gioco, legale e responsabile”. Il video per fortuna ha avuto vita breve, tra le urla di associazioni e gruppi di parlamentari l’AAMS lo ha dovuto ritirare dalla circolazione.

Alla luce di ciò sarebbe consigliabile o cambiare agenzia di comunicazione, o affidare le campagne di sensibilizzazione a chi non ha interessi economici da difendere, come le associazioni di cittadini o, a livello istituzionale, a commissioni ministeriali.

Lo Spot “La prima volta non si dimentica mai”

Servizio su Giovani e Gioco

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Mail che meritano #1

di SKA su Il Terzo Occhio il 2 febbraio 2012, 17:41

Alcune volte arrivano in “redazione” alcune mail fenomenali, le leggo sempre tutte, alcune volte rispondo, ma altre volte le archivio per personale sollazzo. E’ giusto invece che più persone possibili possano goderne.

Ciao,

ho letto i tuoi post e devo dire che sono interessanti. Vorrei poter collaborare, visto che sono un giornalista abbastanza affermato. Vorrei dire la mia sui fatti che accadono ogni giorno e vorrei farlo senza dichiarare il mio nome, in modo da potermi sfogare contro lo schifo che succede ogni giorno. Magari posso inviarti dei pezzi che ho scritto su alcuni miei colleghi che hanno il membro che puzza di pesce lesso, oppure una serie di osservazioni che ho scritto sullo smegma. Fammi sapere.

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Mega-Cospiracy

di SKA su Notizie Commentate il 20 gennaio 2012, 12:33

Lutto globale per lo shutdown di Megaupload/Megavideo da parte dell’FBI.
Nel contempo parte Operation Megaupload #opmegaupload da parte di Anonymous che attaccano e mandano a loro volta down i siti di universalmusic.com, riaa.org, justice.gov, mpaa.org e fbi.gov (lol).

Qui sotto l’atto di accusa contro Megaupload, definita una Mega-Cospiracy.

http://www.scribd.com/doc/78786408/Mega-Indictment

A brevissimo commento c’è da dire questo: Megaupload faceva lucro su materiale coperto da copyright, il che non ha quasi niente a che fare con il libero scambio di cultura tipico del P2P. E’ un confine sottile, ma formalmente non c’è troppa differenza tra il vedere un film coperto da copyright direttamente in streaming con pubblicità a fianco e l’acquisto di un cd “pirata” alle bancarelle. Ci sarebbe da dire molto, ma per ora mi fermo qua.

14.10: ecco il comunicato tradotto di Anonymous

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#SOPAstrike

di SKA su Notizie Commentate il 18 gennaio 2012, 13:25

PROTECT IP / SOPA Breaks The Internet from Fight for the Future on Vimeo.

Oggi migliaia di siti in tutto il mondo scioperano oscurando i propri siti contro le proposte di legge SOPA (Stop Online Piracy Act) e PIPA (Protect IP Act), il canale ufficiale è sopastrike.com. Qui sopra non avrebbe senso fare uno sciopero mettendo in blackout il blog, preferisco partecipare alla protesta dando qualche informazione in più. Su ImpattoSonoro invece siamo andati in totale blackout per 24 ore, con una chicca musicale del Dr.Panico.

Google.com, Wikipedia.org, WordPress.com, Boing Boing tra i principali siti che partecipano alla protesta, su sopastrike l’elenco completo.

Per capire qualcosa di più metto qualche link:
SOPA and PIPA – Learn More – Wikipedia
Perché sciopero contro SOPA e PIPA #SOPAstrike – Il Nichilista
Che cos’è il SOPA – Il Post
Wikipedia, il buio oltre SOPA – PuntoInformatico
L’estensore del SOPA sarebbe a sua volta un violatore della legge da lui stesso proposta (lol) – su Vice.com

In giornata qualche info in più

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Sventoleremo i nostri eBook Reader

di SKA su Il Terzo Occhio il 12 gennaio 2012, 13:30

Probabilmente a distanza di pochi anni da oggi faremo delle proteste in piazza sventolando gaudenti i nostri economicissimi eBook Reader, dimenticandoci di come “era la carta una volta”. Wait. Non è un post cyberpunk, post-apocalittico o di commento sulla “rivoluzione del libro digitale”. Esistono in rete analisi molto più approfondite – benché verbose – su quello che significa e significherà l’inevitabile spostamento della fruizione culturale e libraria dai supporti cartacei a quelli digitali, ma che già oggi simulano molto bene la tanto amata cellulosa.

Tutto ciò per dire che da pochi giorni sono orgoglioso possessore di uno di quegli aggeggi là, l’eBook Reader insomma, e devo dire che l’attesa di circa 4 anni è servita. Già nel 2008, mi sembra, avevo messo gli occhi su quel rivoluzionario iLiad che sembrava provenire da un viaggio di John Titor all’indietro. Avendolo potuto testare velocemente in un negozio notai però che i tempi non erano ancora maturi e che per mettere a punto gli eReader ci sarebbe voluto ancora un po’.

La mia scelta a cavallo tra 2011 e 2012 è ricaduta sul Cybook Odyssey di cui ovviamente non farò alcuna recensione, potete leggerne tranquillamente qua. I ragazzi di eBookReader Italia non mi pagano per i link, tranquilli, ma vi mando direttamente da loro perché sono stati una fonte indispensabile per capire quale reader scegliere. C’è stato un testa a testa finale con il Sony PRS-T1 che viene considerato ad oggi, assieme al Cybook, il migliore tra i reader in commercio. La scelta è ricaduta sul prodotto di casa Bookeen per alcuni fattori dettati in primis da alcuni fastidiosi bug trovati nel Sony, da un leggero dislivello di prezzo, ma soprattutto perché ho deciso di dare il mio supporto ad una realtà italiana come quella di Ultima Books.

Seguo Simplicissimus da anni, ancora prima che nascesse Ultima Books, ma per una serie di contingenze non avevo ancora avuto la possibilità di “ringraziarli” del loro lavoro, in primis per la volontà di diffondere una nuova cultura digitale e per aver introdotto de facto l’Italia agli eReader quando per molti erano praticamente solo un’idea.

Da lì il Cybook Odyssey vi costerà 149 €, con l’ordine vi regaleranno 20€ spendibili nel loro store e se vi registrate per l’acquisto sono altri 3€. Nell’era degli spottoni nascosti nei post e dei link sponsorizzati, questo che vi scrivo è un consiglio gratuito ed un modo per raccontare la mia esperienza.

Nella mia personale biblioteca ci sono già un centinaio di titoli che avevo acquistato preventivamente, digitalmente prestati o regalati da amici (e che amici), sia romanzi che libri più tecnici per lavoro. La qualità di lettura è impressionante e la comodità di passare da un libro all’altro con un paio di pressioni del dito è qualcosa che sembra afferire più alle arti magiche che a quelle scientifiche. Considerate poi che mi porto dietro un cosino grande e pesante come una moleskine, con dentro mattoni da 400 pagine e leggibili con la stessa qualità della carta.

Tra gli store più interessanti online, oltre ad Ultima Books, ci sono quello di Feltrinelli e l’ottimo Book Republic. Se poi avete altri canali tramite i quali reperire pdf e epub, usateli consapevolmente.

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Game. Set. Match, Monti

di SKA su Notizie Commentate il 5 gennaio 2012, 15:43

Il Nichilista ricorda l’invidia di Calderoli per i festini di Berlusconi.

Cosa ho provato leggendo le intercettazioni di Berlusconi? Un’invidia tremenda, sono invidioso da pazzi.

In questi giorni l’interrogazione parlamentare del dentista Padano che chiede le dimissioni di Monti per una presunta festa di Capodanno a Palazzo Chigi.

Ma la risposta della Presidenza del Consiglio è migliore di qualsiasi pezzo di satira in merito:

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

Con qualche scrupolo per “oneri lievemente superiori a quelli abituali”

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.