Piove, Google ladro

di SKA su Notizie Commentate il 6 maggio 2012, 15:35

Tramite Mantellini leggo una riflessione sui soliti discorsi dei grandi gruppi editoriali italiani. La parte che mi ha più colpito è, nel 2012, il livore opportunista contro google che non corrisponde diritti d’autore sui contenuti giornalistici prodotti. Detto dalla voce di Rcs che distingue la versione online via desktop con quella mobile, obbligando il pagamento della seconda, fa abbastanza ridere (p.s. basta cambiare user agent !!1!).
Ma la soluzione è semplice : non vuoi regalare i tuoi contenuti al cattivo google? Non farlo.
Ed il codice a cui si riferisce anche mantellini è basilare per chi lavora nel web.
User-agent: Googlebot
Disallow: /

Ed il problema è risolto. Un crawler non ruba niente, raccoglie solo ciò che trova. Mettetelo in azione da domani e poi riparliamo di raccolta pubblicitaria.

Edit: c’è chi mi ha chiesto via mail, seriamente, dove vada messo quel codice. Ho dimenticato di specificare che va messo nel robots.txt.

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“Il Casalese”: storia di un sequestro mancato

di SKA su Notizie Commentate il 28 aprile 2012, 15:55

Da leggere tutto d’un fiato questo articolo di Giuseppe Parente su Notte Criminale in cui si narrano le vicende del libro “Il casalese. Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di lavoro” scritto da nove giornalisti campani, per le edizioni Cento Autori. Il libro che ha come protagonista Giovanni Cosentino “amministratore unico dell’Aversana Petroli e della Ip service, fratello del deputato del Popolo delle libertà Nicola Cosentino, già sottosegretario all’economia nel governo Berlusconi III ed ex coordinatore regionale del popolo delle libertà in Campania” ha rischiato di venire sequestrato e distrutto in blocco su richiesta in tribunale di Cosentino:

Sequestro immediato e distruzione di tutte le copie attualmente in vendita nelle migliori librerie italiane, oltre al risarcimento di un milione e 200 mila euro.

E invece niente.

Il giudice del tribunale civile di Napoli, Angela Carbone ha respinto la richiesta dei legali di Giovanni Cosentino, di procedere ex articolo 700 per il sequestro del libro, rinviando la decisione al giudizio di merito.

Andate a leggerlo per farvi una bella panoramica sui Cosentino.
(Via Xaaraan)

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Blog autodisciplinanti

di SKA su Notizie Commentate il 26 aprile 2012, 22:40

Scrivo velocemente per motivi tecnici e di tempo. Vi consiglio di leggere l’articolo de il Nichilista in merito all’ennesima discussione su regolamentazione dei blog con normative di dubbia fattispecie. L’avete letto? Perfetto. Ne abbiamo già parlato molte volte qui sopra e sarebbe ridondante se non fosse che ci si avvita sempre sulle stesse argomentazioni.
I blog non hanno bisogno di alcuna regolamentazione. Perchè se le motivazioni favorevoli o contrarie ad una qualche forma di decreto o comma sono quelle della diffamazione o calunnia stiamo in un territorio già regolamentato dalla legge, che salvaguardia le eventuali persone offese. Quando la Severino parla di autodisciplina ha ragione, nel senso che chi scrive in pubblico e per un pubblico (più o meno vasto che sia) dovrebbe già sapere i rischi penali e/o civili in cui può incorrere in caso di diffamazione, calunnia o falso.
Per regolamentare la libertà di espressione di opinioni e notizie (vere) basta e avanza l’art. 21.
Se poi parliamo di blog in quanto strumento informatico, ma utilizzato da società editoriali stiamo già parlando di prodotti editoriali che prevedono regolare registrazione e a cascata tutte le norme concernenti editoria, ordine dei giornalisti e deontologia professionale.
Va benissimo tenere gli occhi aperti su possibili limitazioni delle libertà individuali, bisognerebbe farlo quando ce n’è realmente bisogno però.

 

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Accise sui carburanti: quanto incidono sui prezzi

di SKA su ControInformazione il 26 aprile 2012, 11:42

Un titolo semplice per un articolo semplice, che serva da specchietto aggiornato al 2012 e per farsi un’idea dei motivi che fanno – e hanno fatto – salire alle stelle i prezzi di benzina e diesel (sì, anche GPL, ma lì è una storia a sé).

UN TESTO CONSIGLIATO
Le accise sui prodotti energetici e sull’elettricità

Ne parlammo già nel lontano 2006 nell’articolo “La verità su caro benzina e gasolio”, i toni erano giustificatamente allarmistici e delineavano il quadro reale della situazione prezzi-carburante. A guardare oggi quei dati mi piacerebbe poter tornare ai prezzi dell’epoca: si parlava di 56.7 euro di pieno benzina per un’auto di media cilindrata. La stessa auto a benzina che avevo nel 2006 oggi mette circa 80 euro di pieno. Tanto per iniziare a scrivere qualche cifra.

All’epoca segnalai il sito web stopaccise.com – gestito dall’Istituto Bruno Leoni – che ancora resiste, ma è fermo ai dati del 2006.

Elenco delle accise statali.

(Accise ufficiali, con prezzi ancora in lire e rapportati in euro. Tutti dati facilmente reperibili, ma che riepilogo per semplicità d’esposizione.)

1,90 lire (0,00103 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936;
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
75 lire (0,0387 euro) per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
0,04 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti.

Totale accise : 0,48 euro.
Vanno aggiunti:
– imposta di fabbricazione sui carburanti : +70,42 cents/euro benzina / +59,32 cents/euro gasolio
– IVA 21% : +15 cents/euro benzina / +12 cents/euro gasolio
dal 1999 esiste anche un’accisa regionale opzionale (applicata in Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Calabria)

Media nazionale a Febbraio 2012 (basata su un prezzo medio di 1,801 per la verde, ad oggi siamo a circa 1840)
0,7070 benzina
0,5820 gasolio

Le accise incidono per il 58% sul prezzo finale di benzina e gasolio.

Nell’infografica qui sotto a cura della redazione de Linkiesta e pubblicata integralmente su Yahoo si può vedere nel dettaglio quanto incidano i costi statali sul prezzo finale.
Infografica Benzina Linkiesta

Ok, sono indignato e protestero’ con veemenza. Ma mi serve l’auto: come faccio a risparmiare un po’?

Prendere di più i mezzi pubblici potrebbe essere la soluzione migliore.
Altrimenti esiste il già segnalatissimo Pompe Bianche che indica i distributori indipendenti che teoricamente dovrebbero avere prezzi più bassi nei confronti dei grandi marchi. Per esperienza personale però vi dirò di verificare e confrontare più distributori attorno alla vostra zona, perché gli indipendenti – le pompe bianche per l’appunto – non sempre hanno prezzi vantaggiosi.

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Prescritto e mazziato

di SKA su Notizie Commentate il 25 febbraio 2012, 20:35

Non è nè assolto nè colpevole, è prescritto. Tutto come da prassi insomma. Ma la questione fondamentale è: chi se ne fotte?
Su questo punto leggete questo pezzo de linkiesta che non riesco a linkare per menomazioni tecniche.

http://linkiesta.it/mills-berlusconi-prescrizione

Se invece non potete fare a meno dei dettagli giudiziari, andare di qua
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/processo-mills-giudici-camera-consiglio-oggi-sentenza-silvio-berlusconi/193773/

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Il giocatore imberbe

di Camerata Stizza su Shit Propaganda il 6 febbraio 2012, 14:40

Che allo Stato piaccia fare cassa sulle spalle delle categorie sociali più deboli, purtroppo sembra ormai un dato di fatto. L’AAMS, i Monopoli di Stato, ha però superato il limite: inebriati dagli introiti fiscali del 2011 hanno realizzato, insieme all’agenzia Civicamente, una campagna di prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo “Giovani e Gioco” rivolta ai ragazzi delle scuole superiori, il risultato però è quasi propagandistico.

La campagna prevedeva la distribuzione nelle scuole di alcuni DVD che, secondo gli obiettivi dell’AAMS avrebbero dovuto “sensibilizzare e stimolare i ragazzi ad una conoscenza del gioco pubblico sotto il profilo di principi positivi quali la legalità, l’equilibrio e la responsabilità”. I filmati però, oltre a dimenticare che il gioco d’azzardo – di qualunque genere, dal gratta e vinci al casinò gambling online – è vietato per legge a tutti i minori di 18 anni, nascondevano dietro al tentativo di informare elementi fin troppo “stimolanti”:

Evolve chi si prende una giusta dose di rischio, mentre è punito chi non rischia mai o chi rischia troppo.
È divertente, gratificante e ti fa guadagnare un bel po’ di soldi senza fatica (riferito al gioco d’azzardo)
Ci si attacca alla rete, al cellulare, alle slot machine o ai videopoker parcheggiati nei bar per dare risposta al primordiale bisogno di vincita che l’essere umano ha in sé.

Più che informazione è reclutamento giocatori, l’ha pensata giustamente così Conagga, associazione dedicata alla lotta alla dipendenza da gioco, che ha richiesto l’immediata sospensione della campagna invocando l’intervento del primo ministro Monti.

L’AAMS intanto si nasconde dietro un semplice “passo falso” comunicativo, che comunque non gli ha impedito di mandare in onda nelle tv nazionali un altro orrore di comunicazione: lo spot “La prima volta non si dimentica mai”. Naturalmente si parla di gioco non di sesso, a sottolinearlo è la tagline finale “Innamorati del gioco, legale e responsabile”. Il video per fortuna ha avuto vita breve, tra le urla di associazioni e gruppi di parlamentari l’AAMS lo ha dovuto ritirare dalla circolazione.

Alla luce di ciò sarebbe consigliabile o cambiare agenzia di comunicazione, o affidare le campagne di sensibilizzazione a chi non ha interessi economici da difendere, come le associazioni di cittadini o, a livello istituzionale, a commissioni ministeriali.

Lo Spot “La prima volta non si dimentica mai”

Servizio su Giovani e Gioco

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Mail che meritano #1

di SKA su Il Terzo Occhio il 2 febbraio 2012, 17:41

Alcune volte arrivano in “redazione” alcune mail fenomenali, le leggo sempre tutte, alcune volte rispondo, ma altre volte le archivio per personale sollazzo. E’ giusto invece che più persone possibili possano goderne.

Ciao,

ho letto i tuoi post e devo dire che sono interessanti. Vorrei poter collaborare, visto che sono un giornalista abbastanza affermato. Vorrei dire la mia sui fatti che accadono ogni giorno e vorrei farlo senza dichiarare il mio nome, in modo da potermi sfogare contro lo schifo che succede ogni giorno. Magari posso inviarti dei pezzi che ho scritto su alcuni miei colleghi che hanno il membro che puzza di pesce lesso, oppure una serie di osservazioni che ho scritto sullo smegma. Fammi sapere.

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Mega-Cospiracy

di SKA su Notizie Commentate il 20 gennaio 2012, 12:33

Lutto globale per lo shutdown di Megaupload/Megavideo da parte dell’FBI.
Nel contempo parte Operation Megaupload #opmegaupload da parte di Anonymous che attaccano e mandano a loro volta down i siti di universalmusic.com, riaa.org, justice.gov, mpaa.org e fbi.gov (lol).

Qui sotto l’atto di accusa contro Megaupload, definita una Mega-Cospiracy.

http://www.scribd.com/doc/78786408/Mega-Indictment

A brevissimo commento c’è da dire questo: Megaupload faceva lucro su materiale coperto da copyright, il che non ha quasi niente a che fare con il libero scambio di cultura tipico del P2P. E’ un confine sottile, ma formalmente non c’è troppa differenza tra il vedere un film coperto da copyright direttamente in streaming con pubblicità a fianco e l’acquisto di un cd “pirata” alle bancarelle. Ci sarebbe da dire molto, ma per ora mi fermo qua.

14.10: ecco il comunicato tradotto di Anonymous

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.