I Lodi della Virtù

di SKA su Satira il 19 maggio 2009, 20:51

Dalle motivazioni della sentenza di condanna a David Mills:

Egli (Mills ndr.) ha certamente agito da falso testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi ed al Gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data

Dell’Utri sulla vicenda: “David Mills è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il Presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo.”

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PD dei Valori

di Camerata Stizza su ControInformazione il 17 maggio 2009, 14:34

Il Partito Democratico si ricorda di chi governa l’Italia da 30 anni soltanto durante le elezioni.
Sembrano passati secoli da quando un mellifluo personaggio si riferiva a Mr. B. con la formula de “il principale esponente dello schieramento politico a noi avverso” con la paura di esporsi e probabilmente di andare incontro all’eliminazione politica, oltre alla disfatta già largamente pianificata.

Ora il PD, poco prima delle elezioni, si ricorda chi è Berlusconi, cos’è il PDL e vengono rispolverati temi che sino all’altro ieri facevano parte del programma politico di un “giustizialista” e “giacobino” come Di Pietro. E così, il sino all’altro ieri l’Innominabile, immediatamente prima delle elezioni europee diventa nominabile. E più che nominabile diremo Ineleggibile, facendo riferimento alla giusta informazione sull’incompatibilità delle cariche tra Presidente del Consiglio Italiano ed Europarlamentare: si dovrebbe rinunciare ad una delle due, chi vota Berlusconi (ma anche Bossi, Di Pietro, Vendola) sa già che vota per nessuno. Il Pd dimentica però di dire che Berlusconi non è eleggibile neanche in Italia. D’Alema is not amused.

Poi nel citare il sempreverde Mastella, candidato PDL, cavalcano nuovamente il cavallo del giustizialismo – ma come? – ricordando la candidatura di Vito Bonsignore condannato in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione, ora candidato nella circoscrizione nord-occidentale alle europee. Se dovete utilizzare il metodo Travaglio, ricordateli tutti quanti.

Il partito della razionalità si rende conto che un po’ di populismo e di “pancia” male non fanno. L’italiano non vuole pensare, vuole qualcuno con cui prendersela. Ed ecco che ritorna in auge la solita proposta pre-elettorale di tassazione sui parlamentari, cavalcando gli strascichi de La Casta. Meno sikurezza per tutti!, ricordando i tagli alla voce di bilancio “sicurezza”. E giù di slogan ed enfasi. Internet è di tutti e deve restare libero! “Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??”. Con DUE punti interrogativi. DUE.

400 milioni di euro bruciati!!!! per colpa del ricatto della Lega!! Oh noes!
Eppure tutto questo mi ricorda qualcosa.

Fortuna che alla fine delle elezioni tutto questo sparirà, altrimenti qua si rischia la deriva giustizialista.
E magari di vincere le elezioni.

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Scaricabile 15

di SKA su Satira, Scaricabile il 11 maggio 2009, 17:51

Scaricabile 15 Stavolta segnalazione rapidissima per l’uscita del nuovo Scaricabile N° 15 sempre pregno di tante belle cose. Ovviamente quelle degli altri intendo. Questa volta devo anche ringraziare Ste con il quale ho collaborato per stilare il nostro Casting Europeo: ossia i migliori candidati – secondo il nostro umile parere – che l’Italia ha da offrire al parlamento europeo nelle prossime elezioni. Nasce in questo numero anche la nuova rubrica “La Cassata Leghista”, interamente dedicata alla caccia al cinghiale.

Per la lettura, andate sul sito di Scaricabile.

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Maiali e bufale dal Messico

di SKA su ControInformazione il 4 maggio 2009, 15:00

In tutto il paese sono chiusi da tre giorni i siti archeologici, i musei, i cinema e i teatri, le scuole e le università, molti uffici pubblici, molti complessi industriali. A Città del Messico un sindaco ambizioso, Marcelo Ebrard, in perenne competizione con il presidente del distretto e con il governatore dello stato, ha voluto mostrarsi più papista del papa: così ha ordinato la chiusura completa di bar, ristoranti, discoteche e locali notturni, visti quali potenziali luoghi di assembramento e di propagazione dell’influenza suina. Peccato che si sia scordato di chiudere anche la metropolitana, dove ogni giorno si ammassano cinque milioni di viaggiatori e che è certamente più affollata di un ristorante. Locali chiusi anche ad Acapulco e in altre città in cui l’influenza non si è manifestata per nulla.
Il presidente della repubblica è apparso in tv a raccomandare alla gente di rimanere in casa propria, in tutto il paese. Perché tanto allarme? Vediamo le cifre ufficiali di un’epidemia così spaventosa da paralizzare l’intero Messico e da fare rischiare il collasso a un’economia già malridotta. Il 30 aprile i contagiati da influenza suina erano valutati in 99, con un totale di 7 (SETTE!) deceduti per complicazioni respiratorie – cioè per la degenerazione dell’influenza in broncopolmonite.
Il Messico ha 100 milioni di abitanti, la capitale (dove si è verificata la metà dei casi) ne ha 20 milioni. Considerate le proporzioni, si direbbe che sia più probabile annegare nella propria vasca da bagno che morire di influenza suina.

Citazione dall’ottimo articolo di Valerio Evangelisti pubblicato su Carmilla on line che fa il punto su questa nuova “emergenza” improvvisa, destinata a scomparire come successe con l’aviaria.

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Liberi di non essere Liberi

di SKA su ControInformazione il 4 maggio 2009, 12:45

Post veloce di segnalazione, anche se non ho ancora implementato la funzione dei post brevi. Come già citato da molti (vedasi LPR, Repubblica, Voglioscendere ed altri) è uscito l’annuale rapporto sulla libertà di stampa stilato da Freedom House, di cui si è spesso parlato.

In aggiunta alcuni dait: nella classifica siamo al 73° posto mondiale dopo Benin, Israele e Corea del Sud, assieme a Tonga. Ma prima del Botswana, eh.

I motivi riguardanti l’Italia:

The region registered one status downgrade in 2008, as Italy slipped back into the Partly Free range thanks to the increased use of courts and libel laws to limit free speech, heightened physical and extralegal intimidation by both organized crime and far-right groups, and concerns over media ownership and influence. The return of media magnate Silvio Berlusconi to the premiership reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader.

Fine. Come se ci fosse da dire altro.

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Fare i dentisti a Milano

di SKA su Satira il 1 maggio 2009, 00:34

“Se uno nasce con il piacere di fare del male ha tre scelte: può fare il delinquente o il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l’anestesia.”

E Berlusconi ne sa.
Nella sua lunga carriera non ha mai fatto nè il pm nè il dentista.

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La banca arricchisce col sudor dei poveri

di SKA su Satira il 27 aprile 2009, 15:15

Ultimamente questo sta diventando un po’ un blog quindicinale, ma il radicale cambiamento in lavorazione prima o poi vedrà la luce. Non dispero.

Nel frattempo segnalo l’uscita del numero 14 dell’ormai atteso ed assodato ScaricaBile, ormai fonte di ispirazione e plagio un po’ per tutti i comici del circondario. Ma tant’è.

Come si può benissimo evincere dal titolo questa settimana il mio contributo parlerà di usura banche e truffe di stato Tremonti Bond.

La banca arricchisce col sudor dei poveri

Dopo l’introduzione dei cosiddetti Tremonti Bond non c’è stato più lavoro per la piccola e media impresa usuraia. Dissero che era una manovra per far ripartire l’economia, ma qui da noi – piccoli e disonesti lavoratori – le cose sono iniziate ad andare sempre peggio.

Andavamo a riscuotere dai commercianti e non c’era giorno che invece di sentire le suppliche e lamentele a cui eravamo ormai abituati, ci sentivamo dire che non avrebbero potuto pagarci perché dovevano pagare le banche. Ad accenni di doverosa e giustificata violenza (pestaggi, piccoli incendi, cose così) facevano spallucce: ci dicevano che le banche, a differenza nostra, gli avrebbero tolto anche le mutande. Effettivamente è vero, noi di solito le mutande le lasciamo.

Puoi anche essere la più grossa associazione criminale sul territorio nazionale, ma non riuscirai mai ad avere la meglio sulle banche private. C’è una differenza sostanziale tra noi e loro: noi andiamo a prenderci la nostra parte ed in cambio forniamo protezione e se ci scappa qualche posto di lavoro.

Le banche invece si fanno dare i soldi dai risparmiatori, li reinvestono in titoli a rischio truffando altri risparmiatori e quelli prima. Quando c’è un crack bussano a cassa dallo Stato, che sempre con soldi dei cittadini le rifinanzia. Ad un piccolo usuraio non verrà mai concesso un finanziamento statale, capite che c’è un dislivello sostanziale?

Con il cosiddetto “fondo di garanzia” lo Stato, nella persona di Tremonti, presta soldi alle banche a un tasso tra l’8,5% e 10%, talvolta anche 15. Con questi le banche dovrebbero a loro volta consentire prestiti per le piccole medie imprese e privati, ma per avere il proprio margine di profitto applicano interessi del 15, 20, 25%. Quelli sono i NOSTRI tassi. E’ concorrenza sleale. Qualcuno dovrebbe vigilare.

Le banche hanno firmato una “dichiarazione di buone intenzioni”, che infatti non costituisce alcun vincolo contrattuale ne puo’ essere impugnato in sede penale. Come se “banca” e “buone intenzioni” possano convivere nella stessa frase. Una dichiarazione che è un po’ come il decalogo di Cosa Nostra trovato a casa di sua signoria Lo Piccolo – che dio l’abbia in gloria – che definisce cosa deve fare un vero uomo d’onore.

Punto 9: “Non ci si puo’ appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie”.

Le buone intenzioni sono state la rovina del mondo.

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Pornografia Sismica

di SKA su Satira il 11 aprile 2009, 12:04

E’ stato alle 4.34 di quel 6 aprile che la mia già vistosa erezione ha raggiunto il suo climax.

Svegliato alle 3.32 da un tumulto di pareti e lampadari avevo già subodorato la portata orgasmica del disastro imminente, ma non speravo – in tutta onestà – di ricevere una così lauta ricompensa divina per il mio lavoro. Lassù qualcuno mi ama.

Dopo aver pulito la mia eiaculazione sul doppiopetto di B. – lasciato qui chissà in quale delle serate all’insegna di droga e puttane – mi sono diretto in redazione per abbeverarmi direttamente alla fonte delle agenzie. Arrivo e trovo già un visibilio fatto di 10, 20, 30 morti, case dilaniate, famiglie in fuga, appelli disperati dai primi soccorsi.

Erano le 7.27 e tutto quel ben di Dio era lì solo per me e ne volevo di più, sempre di più. “Datemi i morti! Datemi i dispersi, le famiglie affastellate! Datemi lacrime” gridavo in completa trance alle mie collaboratrici. E loro lì, con quelle facce lunghe e qualche imperscrutabile accenno di compassione frammista perfino a tristezza. Forse anche qualche lacrima sui loro visi induriti. Un vero anticlimax che riuscirebbe ad ammosciare finanche la più priapistica prestazione. Non potevo permetterlo.

Ma le notizie dei bambini schiacciati sotto le loro stesse case e gli studenti intenti a drogarsi senza più un alloggio fanno riaffluire improvvisamente un nuovo getto di sangue nei miei corpi cavernosi. All’estremo dell’eccitazione decido che non posso più stare qui. Devo vedere. Devo odorare. Devo toccare. Devo Informare.

La A24 è chiusa, vogliono evitare il turismo della tragedia. Evitare che morbosi della morte godano dell’immenso spettacolo creato dalla natura. Inconcepibile. Con una sola telefonata al Ministero dell’Interno riesco ad obbligare la Rai a concedermi un elicottero privato che mi porti lì, tra le macerie ed il sangue. “Panoramica”. “Carrellata”.

Schivo, scanso e spintono membri dei vigili del fuoco e della protezione civile per guadagnarmi la prima linea ed immergermi in uno degli spettacoli più estatici a cui abbia mai potuto assistere in vita mia. Sono lì e riesco a respirare la mista polvere di cemento ed amianto degli edifici anni ’70 – fortunatamente mai adeguati alle norme antisismiche. “Campo Medio”. Faccio domande compulsive ai passanti, sfoderando il microfono come un vessillo colonialista. “Primi piani”. Vi porto empatia, vi porto la parola, vi porto Amore. Vi porto l’Informazione. Voi datemi il vostro dolore. Il nostro dolore. Voglio la mia dose di dolore altrui. Datemela!

E’ questo che facciamo: ingurgitiamo la vostra sofferenza, la ruminiamo e la rivomitiamo completamente stravolta, violentata e deturpata per farla conoscere a tutti. Siamo i professionisti della pornografia informativa.

Poi mi trovo finalmente lì, ad Onna. Abbagliato, accecato, da cotanta miseria e desolazione. Vedo solo campi, cumuli di macerie ed un epifanico dramma. Ma poi li vedo in lontananza, una fila di 40 corpi coperti solo da lenzuola e stracci. “Campo Piano”. Il pantalone di tweed non riesce a contenere l’esplosione che mi ritrovo tra le gambe.

Ho sempre immaginato la morte come una fonte di gelatina scura, dentro cui affondare le mani fino agli avambracci. Gelatina da schiacciare, spappolare, squartare, succhiare, ingoiare, per godere della sua truculanta polpa fatta di dolore e paura.

Mi accascio su uno dei corpi in fila, assaporando ancora cosciente i singulti dei familiari. “Campo Medio”. Scopro una donna contusa, deturpata nel viso probabilmente da un soffitto crollatole addosso. “Primo Piano”. Le accarezzo il sangue coagulato sulle guance, scendendo per il collo fino ai seni coperti da quel poco tessuto rimasto di quella che era una t-shirt. “Zoomma”. Con l’altra mano inizio a toccarmi, non resisto più. Trovo una cavità nello stomaco dentro cui si è probabilmente infilato un tondino di acciaio, è ancora morbido. E’ caldo. E’ perfetto. “Soffermati sul particolare. Zoomma.”

Ma il cameraman non zoomma. Sono lì, con il membro in mano pronto a ridare vita a quel corpo ancora caldo. Ma lui esita. “Perchè esiti, zooma, è lo show-biz, è pronta, dobbiamo far vedere a tutti! Dobbiamo Informare.”

“No dottor V. non ce la faccio, spero stia scherzando.”

“No ragazzo!” – gli urlo indemoniato forte della mia erezione in atto –“tu non capisci. Non potresti mai capire l’importanza del nostro mestiere. Perché questa è l’Informazione ragazzo. E l’Informazione è una cosa seria.”


Il pezzo è uscito per ScaricaBile n.13, in download direttamente dal sito o leggibile da qui sotto.

SFOGLIABILE N. 13

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Aquile all’ingiù

di SKA su Notizie Commentate il 8 aprile 2009, 11:48

Ogni tanto bisogna anche essere seri e seriosi. Non ho scritto un bel niente su quello che sta succedendo in questi giorni in Abruzzo proprio perché non c’era proprio niente da aggiungere. Sento vicina la tragedia proprio perché E’ vicina alla mia famiglia ed a me, nonostante io viva a centinaia di chilometri di distanza in questo momento. Prendetelo quindi come un open post per dire tutto quello che volete.

In questo momento qualcosa da scrivere però c’è, anche se in maniera incompleta, ed è tutto quello che i media principali non dicono e non vogliono dire. Quello che la propaganda politica per il tramite della Protezione Civile nasconde e sotterra. I soccorsi non hanno funzionato come dicono, sono arrivati in ritardo, non c’era niente di pronto nonostante la terra tremasse da mesi. Interi paesi sono stati lasciati abbandonati dai soccorsi per molto tempo, salvo i primi soccorsi delle persone non sommerse dalle macerie. Vi invito a seguire, per quel che riuscirà ad aggiornare, il blog di Anna (Miss Kappa) Aquilana Doc ed estratta anch’essa dalle macerie nonostante fosse sicura della tragedia imminente. Se ci sono altri siti/blog che possono fornire testimonianze dirette e diverse da quelle mainstream fatelo sapere qui sotto.

Poi ci sarebbe bisogno di parlare di come sia possibile che strutture moderne come l’ospedale, inaugurato 2 anni fa, o la casa dello studente siano completamente implose su se stesse perché costruite con cartone e pongo. Mentre strutture dell’antica Roma siano rimaste pressoché intatte. E di come sia fortissimo il rischio di sciacallaggio imprenditoriale per quella che chiamano già ricostruzione, come insegna il precedente dell’Irpinia con soltanto il 20% dei fondi stanziati effettivamente utilizzati per ricostruire.

Per sapere come aiutare in qualche modo le popolazioni in Abruzzo vi invito a leggere questo specchietto riepilogativo su Roma Visibile. Sempre attenzione occhi aperti però.

Per ora basta così.

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Ne uccide più la burocrazia che la spada

di SKA su Satira il 26 marzo 2009, 15:56

(Uscito il numero 12 di Scaricabile, questa volta anche in allegato al “Mucchio”. Andate e scaricatene tutti)

Sono ancora palestinese e quindi, formalmente, un extracomunitario.

L’anno in cui da lassù mio padre decise di rispedirmi tra gli uomini, trovai questi ultimi davanti la televisione.
Nacqui così per la seconda volta, ma nella scelta della terra da far diventar per me natìa un dubbio mi assalì:”ora che posso scegliere, non posso mica tornare in Giudea. Sotto Erode ho rischiato di venir fatto fuori a neanche due anni, poi gli amici di Roma ci sono riusciti a 33: mi hanno appeso a quattro pezzi di legno chiedendo al popolo di scegliere tra me e un ladro.”
Hanno scelto il ladro.
Adesso continuano ad ammazzarsi per colpa mia. Se mi vedono in giro mi fanno un culo come una Moschea, non è il caso.
Io che tutto posso, decisi di vivere in un posto in cui regnava pace, armonia e tolleranza.

Ho scelto l’Italia.

Culla della tradizione umanista e sede dei miei più fedeli adepti, è la terra che più di tutte idolatrava la mia immagine, in perenne sofferenza e dolore, esposta al pubblico ludibrio all’interno di posti tristi, ma allo stesso tempo trasudanti opulenza.

A volte ho il dubbio di essere rinato Elvis.

Ma sono ancora palestinese e quindi, formalmente, un immigrato irregolare.

L’anno in cui nacqui era in vigore una norma che mi riportò la memoria indietro di secoli: volevano impedire ai bambini di esistere. A suon di “obblighi per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile”, iniziarono a scomparire bambini. Erano in giro, erano dappertutto, sudici, lerci, sporchi, vivevano sotto cartoni con poco cibo e sniffando colla. Genitori stranieri privi di permesso di soggiorno non potevano certificare la nascita dei propri figli. Bambini inesistenti per lo Stato, che pur li accoglieva, ma non voleva né vederli né sentirli. E dalla nuova Maria irregolare, dopo un parto clandestino, nacqui io. Un Gesù senza nome, senza uno Stato, senza una dignità. Un Gesù apolide. A stateless Jesus.
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La risposta è Cristo

di Reverendo SenzaDio su L'ora di religione il 18 marzo 2009, 15:17

MiticoRatzinger riafferma una posizione vecchia (dicesi obsoleta) della Chiesa Cattolica sull’Aids: “E’ una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi.” (#)

La risposta all’Aids è Cristo.
Si adatta perfettamente alla forma del pene grazie alla sua notevole elasticità e duttilità.

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Se ci è riuscito lui ci riusciremo tutti

di Camerata Stizza su Satira il 12 marzo 2009, 14:51

I toni allarmistici di questi ultimi mesi non fanno bene al paese. In realtà è vero: la crisi non esiste.
E lo dimostrano chiaramente questi dati: il nostro Presidente del Consiglio e le sue aziende hanno guadagnato – quindi utili – il 50% in più del 2008, anno di inizio di questa fantomatica crisi. 159 milioni di euro in più. Tutto frutto del sudore della sua fronte e di quella dei figli.
E pensare che nel 1994, quando è sceso in campo per salvare il paese, era letteralmente oberato di debiti. Una bella storia italiana, non c’è che dire.

Allora, dov’è questa crisi?
Andate a lavorare invece di lamentarvi sempre.

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Scaricabile 11, spesso l’uomo si infila in un cul de Sacconi

di SKA su Satira, Scaricabile il 9 marzo 2009, 13:37

Scaricabile 11
Ennesima uscita del mirabolante ScaricaBile arrivato al numero 11 e settimana oramai imprecisata a causa del fuso orario. Vi rimando al sito per scaricare il PDF, qui sotto per lo SfogliaBile in cui stavolta troverete anche un mio pezzo – che pubblicherò anche qua domani – chiaramente ispirato a Polanski. Sì, l’ala destra della Repubblica Ceca.

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Un Re Mida

di SKA su Satira il 6 marzo 2009, 23:47

Ah sì, prima o poi torno eh.

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Scaricabile 10, un numero felice

di SKA su Satira, Scaricabile il 25 febbraio 2009, 21:04

Nella settimana in cui l’avvocato Mills viene condannato per essere stato corrotto da Berlusconi, ed infatti si è dimesso Veltroni, il nostro amato ScaricaBile diventa anche SfogliaBile. Con il simpatico strumentino qua sotto potrete sfogliarlo in libertà senza scaricare alcunchè. Per i reazionari amanti delle tradizioni è ancora previsto il pdf, ScaricaBile da qua.

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All we need is Mills

di SKA su ControInformazione il 19 febbraio 2009, 18:21

Veniamo presi per il culo da tutta Europa e non. Ecco una carrellata di cosa dicono una rassegna di giornali esteri sul caso Mills-Berlusconi e di conseguenza dell’opinione che hanno del popolo italiano ed il nostro sistema d’informazione.

“Mills sembra aver ricevuto un guadagno di 600.000$ (350.000£ circa) dal Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Il tribunale di Milano ha condannato Mills a 4 anni e 6 mesi. Lui dice di essere innocente e che farà ricorso in appello.
[…]
Per quanto riguarda Berlusconi, ha un lasciapassare fatto apposta per restare fuori dal carcere, almeno per ora. La sua stessa amministrazione ha approvato l’anno scorso, in maniera controversa, una legge sull’immunità dai processi per lui e una manciata di altri ministri. Perciò non può essere toccato, finché è al potere. Tuttavia le accuse sono sospese, non cancellate.
[…]
Immaginate la stessa situazione in altri paesi, dove il capo di un Governo è coinvolto in un’enorme truffa per corruzione. Non ci si potrebbe neanche muovere fuori dal tribunale a causa dei microfoni e degli obiettivi delle telecamere.

Ma non in Italia. Qui la maggioranza degli italiani è silenziosamente rassegnata a vedere il loro capo muoversi ai confini della legalità; una bufera ogni tanto mostra solo che è umano. È persino una caratteristica della sua personalità eccentrica.

Sembra che gli italiani sono pronti a perdonare Berlusconi, finché tiene lontana dagli scogli la grande nave Italia. Certamente ciò non li trattiene dal votarlo, come è stato provato dallo schiacciante successo elettorale alle elezioni politiche dell’anno scorso.”

BBCTraduzione di Italia dall’estero

L’Italia condanna un avvocato per aver preso una tangente per proteggere il Premier ( New York Times, USA )
L’ex avvocato di Berlusconi condannato a quattro anni e mezzo di reclusione ( Neue Zürcher Zeitung, Svizzera )
Silvio Berlusconi: l’immunità garantita dal Parlamento potrebbe essere annullata dalla Corte Costituzionale ( The Guardian, Inghilterra )
L’azienda di Berlusconi corruppe l’avvocato Mills ( El Paìs, Spagna )
Quattro anni e mezzo di prigione per l’ex avvocato di Berlusconi (Le Figaro ,Francia )
Avvocato britannico condannato per aver protetto Berlusconi ( Herald Tribune, Inghilterra )

Per quanto riguarda il Lodo Alfano – Ex Lodo Schifani – vi rimando ai vecchi articoli:

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Un Mills a farci compagnia

di SKA su Satira il 17 febbraio 2009, 18:50

David Mills ha superato il test.
Prenderà il posto di Walter Veltroni alla guida del Partito Democratico. Ora come ora è il candidato ideale.

A parte le battute, tra i più credibili a prendere la guida del Partito Democratico non c’è nessun esponente del Partito Democratico.

“Se per molti sono un problema, sono pronto ad andarmene per il bene del partito” ha detto Veltroni, al congresso del Popolo delle Libertà.

Consiglio ai prossimi candidati alle Primarie ed al Partito Democratico in genere di fare come in Sardegna.
Per vincere, candidate Berlusconi.

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Una new entry: Mastella

di SKA su Notizie Commentate il 14 febbraio 2009, 17:18

Nello stagnante ed autocelebrativo panorama politico italiano c’è sempre quel personaggio che ti da quel pizzico di brio in più unito ad una ferma e ferrea regola democratica: stare sempre col vincitore.

E quindi come non accogliere a braccia aperte e con garruli gridolini la riesumazione del cadavere di San Clemente Mastella da Ceppaloni che – oplà – volta di nuovo gabbana e si candida con il PDL.

Anche se la scena politica italiana è incerta ed indecifrabile, Mastella rimane sempre una certezza.

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Scaricabile 9, il sacrificio di Cristo (e Eluana)

di SKA su Satira, Scaricabile il 9 febbraio 2009, 17:30

Aggiornamento 20.12: Eluana finalmente è morta. E’ da qualche parte ed in questo momento si sta facendo delle grasse risate alle nostre spalle dicendo :”pensare che nel mondo c’è gente che muore ogni giorno e non fanno mica tutta sta caciara!” Le risate ecco, ce le meritiamo tutte.

Il cardinale Barragan: “Che il Signore perdoni chi l’ha portata a questo punto”.
Ossia chi? Il muro su cui si è schiantata?

Decimo appuntamento con ScaricaBile, che infatti è arrivato al numero 9 (questa cosa sta diventando frustrante) e non a caso – o forse è un caso – sta a simboleggiare il sacrificio della povera Eluana Englaro ormai eretta a nuovo messia sacrificabile agli scopi più beceri. Non lasciandola morire ne sacrificano lo spirito per i più bassi istinti egoistici dell’uomo.

Per queste ed altre facezie leggere ScaricaBile 9

Andate e scaricatene tutti

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Colpi di Stato biologici

di SKA su Notizie Commentate il 6 febbraio 2009, 17:38

“In attesa dell’approvazione della completa e organica disciplina legislativa sul fine vita alimentazione e idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.

Due insensate righe e mezzo per un decreto-legge – requisiti di straordinaria necessità e urgenza? – che mette mano laddove non potrebbe e che scavalca completamente tutte le eccezioni di costituzionalità sollevate dal Presidente della Repubblica.

Il punto è proprio questo.
C’è ancora un grosso problema nella Costituzione Italiana: esiste.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.