Il modo di affrontare la questione del gioco

di Camerata Stizza su Shit Propaganda il 26 Luglio 2011

Questo post fa parte di una particolare serie legata al gioco d’azzardo

Il modo di affrontare la questione del gioco d’azzardo online da parte dello stato italiano non è stato sempre chiarissimo, infatti se in un primo momento il comitato antiriciclaggio della commissione parlamentare Antimafia ha lanciato l’allarme affermando che il gioco d’azzardo potrebbe arricchire la criminalità organizzata, successivamente ha finito col procedere con la legalizzazione dei casino italiani online e del poker cash game.
Non tutti sono convinti che questo sia ciò che è meglio per il Paese, anche se pochi si illudono che sarebbe sufficiente affrontare nel modo giusto la questione del gambling per risollevare una situazione decisamente tutt’altro che positiva, in cui l’Italia versa insieme ad altri Paesi da alcuni anni ormai.
Lo slogan dell’AAMS, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato recita “Gioco legale e responsabile”, ma se sul fatto che sia legale e controllato non ci sono dubbi, ne restano un po’ sulla questione della responsabilità, dal momento che sempre di gioco d’azzardo continua a trattarsi, regolarizzato o meno che sia.
E per tracciare un quadro più completo sarebbe necessario ricordare che in Italia il settore dei giochi a premi è già più che ben sviluppato, con lotterie, gratta e vinci o slot machine di qualità che da soli fatturano somme da capogiro, ma adesso ci si aspetta un forte incremento delle somme destinate al gioco da parte degli Italiani che potranno scommettere ai casino online legali direttamente da casa, comodamente seduti al proprio pc.
Adesso, a partire dal 18 luglio si può giocare a poker in modalità cash game, con puntate che vanno da un minimo di 50 centesimi ad un massimo di 1.000€. Questa modalità prevede che ci si sieda al tavolo da gioco con una certa somma di denaro in chips; non si paga un buy-in fisso per iniziare, e non si vince solo quando tutti gli altri sono stati eliminati, ma si resta a giocare fino a che se ne ha voglia, vincendo somme di denaro pari al valore dei piatti che ci si aggiudicano di volta in volta, proprio come nel “poker vero” come annuncia lo stesso sito di Lottomatica.

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.