L’ordinanza Mastella e Udeur

di SKA su ControInformazione il 29 Gennaio 2008

W Mastella
Franco Bechis direttore di Italia Oggi pubblica sul suo sito l’ordinanza di custodia cautelare per Clemente Mastella e numerosi esponenti dell’UDEUR.

Magari ne avete già letto, ma ve ne consiglio la lettura ugualmente per il futuro e per capire.

Nello specifico però qui di seguito ho estratto le imputazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare per il sen. Mastella, ormai ex ministro della Giustizia.
I capi di imputazione sono 8, nel testo che segue troverete i reati ascritti al Sen. Mastella e le motivazioni. I link e le “sintesi” per comprendere i reati sono miei, così come eventuali grassetti.

Va notato ancora, prima di procedere nella lettura, che i capi di imputazione qui estratti vanno comunque letti in un contesto globale quindi assieme alle motivazioni per gli altri indagati.
Le richieste di custodia cautelare in carcere sono 10, le richieste di arresti domiciliari sono 14, le richieste di sospensione dal pubblico ufficio sono 7. In tutte queste non compare il Sen. Mastella.
Come troviamo scritto a pagina 29 dell’ordinanza : il P.M. ha “inteso articolare specifiche imputazioni a carico dell’attuale Ministro di Giustizia e Senatore della Repubblica Clemente Mastella, che pure non risulta tra i destinatari di alcuna richiesta cautelare” (sottolineato loro). Viene successivamente spiegato che il Sen. Mastella un “concorrente esterno” in associazione a delinquere, sia dai numerosi richiami degli altri imputati durante intercettazioni, sia da intercettazioni dirette sull’utenza del Mastella stesso.

Ora potete leggere in tranquillità, auguri.

2) [b]del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416 c.p.[/b],
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://www.leggeonline.info/codicepenale/art416.php]associazione a delinquere[/url])

perchè in qualità di Segretario nazionale del partito politico UDEUR, senza aver preso parte all’associazione di cui al capo che precede (nota), esercitando un potere di controllo sulle attività degli Enti pubblici e locali ricadenti nel territorio della Campania e, comunque, su quelli in cui figurava la presenza di esponenti politici del suo partito, offriva un contributo concreto, specifico, consapevole e volontario alle finalità dell’associazione.
In particolare, consapevole delle iniziative intraprese dal Camilleri (nota) e dai suoi complici nella realizzazione degli illeciti associativi, indicando prevalentemente al Camilleri ovvero ad altri suoi fidati collaboratori e compagni di partito le persone a cui rivolgersi “a suo nome” per ottenere la facilitazione della realizzazione di tali illeciti nonchè nel fornire il proprio “nulla osta” all’inizio dell’azione criminosa dell’associazione e nel prefigurare agli associati le strategie comuni da adottare per consolidare sul territorio il potere del partito politico UDEUR, consentiva all’associazione per delinquere in questione di raffozzarsi e di conservcare il suo potere di intervento sulle pubbliche amministrazioni, con ciò fornendo un apporto diretto alla realizzazione – anche parziale – delle finalità della associazione.
Nelle province di Caserta, Benevento, Salerno, Avellino e Napoli, con condotta attualmente permanente.

[b]Assieme a Camilleri Carlo, Nocera Luigi, Abbamonte Andrea[/b]

19) del delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 317 c.p.,
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Concussione]concussione[/url])
perchè in concorso e previo accordo tra loro, con azioni esecutive del medesimo disegno criminoso poste in essere in tempi diversi, agendo il Mastella in qualità di segretario nazionale del partito politico UDEUR, il Camilleri in qualità di esponente di rilievo in territorio campano del partito politico UDEUR nonchè di materiale esecutore delle indicazioni e delle volontà del Mastella, il Nocera e l’Abbamonete in qualità di autori materiali della condotta svolta quali Assessori Regionali appartenenti al partito politico UDEUR- e quindi di pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni – costringevano Bassolino Antonio, Governatore della Campania, a dare loro un’utilità, consistita nell’assicurare loro la nomina a Commissario dell’Area Sviluppo Industriale (A.S.I) di Benevento di una persona liberamente designata dal Mastella.
In particolare, avendo deciso di compensare la mancata attribuzione al suo gruppo politico della carica di Presidente dello IACP di Benevento [carica ritenuta a lui dovuta, ma assegnata dalla maggioranza politica della Regiona Campania al partito politico dei Democratici della Sinistra (D.S.) nella persona di Del Basso De Caro Umberto] con l’accaparramento di altro ente pubblico e di altra “postazione” da lui indicata nell’ambito della sanità o dei trasporti, il Mastella decideva di iniziare una strategia di pressione politica ed amministrativa sul Governatore della Campania, sia fornendo precise direttive al Camilleri, suo consuocero, ed agli assessori regionali “in quota UDEUR”- Nocera Luigi ed Abbamononte Andrea – affinchè dessero attuazione alla suddetta strategia nei confronti del Governatore della Regione Campania [consistita nella loro assenza nelle riunioni formali di Giunta Regionale e nel mancato apporto ai provvedimenti di interesse del Governatore] tale da far ritenere imminente il venire meno della maggioranza politica regionale, sia attraverso una campagna di stampa nella quale il Mastella strumentalmente attaccava il Governatore in relazione alla gestione dei rifiuti, così da indurre quest’ultimo a far designare nella carica di Commissario dell’ASI di Benevento una persona di diretta ed esclusiva indicazione del Mastella – Abbate Luigi – nominata previo strumentale commissariamento del predetto Ente, in tal modo peraltro assicurandosi il controllo sulle scelte ed attività dell’Ente indicato.

[b]Assieme a Lonardo Alessandrina, Ferraro Nicola, Abbamonte Andrea[/b]

20) [b]del delitto p. e p. dagli artt.110, 56, 81 cpv, 317 c.p.[/b]
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Concussione]concussione[/url])

perchè in concorso e previo accordo tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso poste in essere in tempi diversi, in qualità la Lonardo di Presidente del Consiglio Regionale della Campania, il Mastella di Segretario nazionale dell’UDEUR, il Ferraro di Consigliere Regionale della Campania, l’Abbamonte di Assessore Regionale delle Risorse Umane della Campania, poenvano in essere atti idonei [consistiti nella proposizione di una interpellanza al Consiglio Regionale – sottoscritta da numerosi consiglieri regionali in quota UDEUR fra cui Ferraro Nicola e materialmente redatta dall’Abbamonte – strumentalmente diretta alla verifica della idoneità al ruolo dell’Annunziata, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e Sebastiano di Caserta, nonchè ad una generale condizione di isolamento politico dell’Annunziata, attestata dalla espressione della Lonardo second cui l’Annunziata era da considerarsi per lei e per il marito [b]”un uomo morto”[/b], nonchè ancora di denigrazione della sua figura dirigenziale, compiuta direttamente dal Ferraro a mezzo della stampa] diretti in modo non equivoco a costringere Annunziata Luigi [direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Sebastiano di Caserta, nominato in tale sua funziona su indicazione del partito politico UDEUR] a conferire loro un’utilità, consistita nel determinarlo a dirigere le sue funzioni in favore degli appartenenti al partito politico UDEUR, le cui indicazioni aveve egli deciso di non recepire, tanto da: 1)operare alcune nomine di primari ospedalieri non gradite alla Lonardo ed al Mastella, fra cui quella in favore di tale Sergio Izzo, fratello di Mino Izzo, [b]parlamentare del partito politico Forza Italia[/b]; 2)non designare i primari dei reparti di cardiologia e di neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera San Sebastiano di Caserta secondo le indicazioni della Lonardo; 3) non designare come primario ospedaliero un medico neurologo – non meglio identificato – segnalatogli dal Ferraro in quanto medico di fiducia di suo padre; 4) non designare come capo Ufficio Tecnico della Azienda Ospedaliera di Caserta tale Ing. Napoletano, segnalatogli dal Ferraro; 5) non designare come componente del Nucleo di Valutazione della Azienda Ospedaliera di Caserta tale Fabio Sgueglia, person a lui segnalata dal Ferraro.
Evento non verificatosi a causa della fermezza opposta dall’Annunziata il quale non accettava di sottostare alle direttive ricevute.

[b]Assieme a Trusio Francesco, Lucariello Vincenzo, De Maio Ugo[/b]

23) [b]del delitto p. e p. dagli artt. 110, 56, 323 c.p.[/b]
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Abuso_d%27ufficio]abuso d’ufficio[/url])

perchè in concorso tra loro, il De Maio in qualità di Presidente della III sez. del TAR Campania- Napoli, e quindi di pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, il Mastella, Trusio ed il Lucariello in qualità di [b]istigatori[/b], omettendo il De Maio di astenersi nella partecipazione al giudizio assegnato alla sua sezione relativo al ricorso presentato da persona non meglio identificata e comunque riconducibile agli interessi di tale Nicola Damiano, dopo aver ricevuto dal Lucariello indicazioni circa il suddetto ricorso ed avergli assicurato il suo personale interessamento sul buon esito dello stesso, così facendo proprie, durante lo svolgimento della camera di consiglio, le ragioni del ricorrente, poenva in essere atti idonei diretti in modo non equivoco ad [b]arrecare intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale al ricorrente[/b], non verificandosi l’evento a causa della diversa posizione assunta dagli altri due componenti del Collegio che, disattendendo le contrarie indicazioni del De Maio, ritenevano infondate le ragioni del ricorso conccorrendo a pronunciare sentenza di rigetto.

24) [b]del delitto p. e p. dall’art 110, 326 comma I c.p.[/b]
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://www.leggeonline.info/codicepenale/art326.php]rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio[/url])

perchè, in concorso tra di loro, agendo nelle qualità specificate al capo che precede, e quindi il De Maio in qualità di Presidente della III sez. del TAR Campania violando il dovere inerente la sua funzione, rivelava il contenuto della Camera di Consiglio relativa alla sentenza sul ricorso presentato da persona non meglio indentificata e comunque riconducibile agli interessi di tale Nicola Damiano, facendo conoscere al Lucariello lo svolgimento della camera di consiglio con la relativa discussione – destinati a rimanere segreti – nonchè l’esito del giudizio prima del deposito della sentenza di merito.

[b]Assieme a Lucariello Vincenzo, Principe Umberto, Camilleri Carlo, Abbamonte Andrea[/b]

25) [b]del delitto p. e p. dagli artt. 110, 479 comma I c.p.[/b]
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://www.leggeonline.info/codicepenale/art479.php]falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici[/url])

perchè, in concorso tra di loro, agendo il Mastella in qualità di Segretario Nazionale del partito politico UDEUR e di istigatore, il Principe in qualità di determinatore, il Lucariello ed il Camilleri in qualità di istigatori, l’Abbamonte in qualità di autore della condotta in quanto materiale estensore, facendo redigere un parere della Giunta Regionale della Campania [Area Generale di Coordinamento – Avvocatura] relativo al Quesito prospettato dal Presidente della Comunità Montana del Taburno sulla disciplina della rappresentatività dei Comuni membri nella predetta Comunità Montana, falsamente attestavano come applicabile a detta Comunità la disciplina della autonomia statuaria dell’Ente, in contrasto con il parere n.666 della Prima Sezione del Consiglio di Stato del 10 luglio 2000, in realtà disatteso per favorire gli interessi diretti del Principe così come patrocinati dagli altri concorrenti.

[b]Assieme a Lucariello Vincenzo, Principe Umberto, Camilleri Carl, Urbano[/b]

26) [b]del delitto p. e p. dall’art. 110, 479 comma primo c.p.[/b]
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://www.leggeonline.info/codicepenale/art479.php]falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici[/url])

perchè, in concorso tra di loro, agendo il Mastella in qualità di Segretario Nazionale del partito politico UDEUR e di istigatore, il Principe in qualità di determinatore, il Lucariello ed il Camilleri in qualità di istigatori, l’Urbano in qualità di Prefetto di Benevento – e quindi di pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni – redigendo il parere prot.13610/EE.LL., indirizzato al Presidente della Comunità Montana del Taburno, con cui modificava il precedente ripetuto orientamento prefettizio circa la natura ordinaria della seduta di Consiglio della predetta Comunità Montana, falsamente attestava la natura straordinaria di tale seduta motivandola con la necessità di dover adeguare il suo parere “a quanto stabilità in sede giuridizionale”, essendo in realtà tale diverso orientamento determinato unicamente dalla richiesta di pronunciarsi in tal senso così come formulatagli dal Principe e dagli altri concorrenti.

[b]Assieme a Camilleri Carlo, Errico Ferdinando[/b]

29) [b]del delitto p. e p. dagli artt.110, 317 C.p.[/b]
([url=http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_I/Titolo_IV#Art._110_Pena_per_coloro_che_concorrono_nel_reato]concorso in reato[/url], [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Concussione]concussione[/url])

perchè, in concorso tra loro, Errico in qualità di consigliere regionale nonchè di capogruppo del partito politico UDEUR [e quindi di pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni], il Mastella in qualità di Segretario nazionale dell’UDEUR, istigatore, il Camilleri in qualità di esponente di rilievo in territorio campano del partito politico UDEUR nonchè di materiale esecutore delle indicazioni e delle volontà del Mastella, constringevano Barbieri Antonio, Sindaco del Comune di Cerreto Sannita, a dare loro un’utilità, consistita nella nomina di Melotta Ciro, esponente politico appartenente al partito UDEUR, ad assessore ai lavori pubblici del predetto Comune.
In particolare, avendo deciso di entrare a far parte della Giunta Comunale di Cerreto Sannita [retto da una amministrazione comunale presieduta dal Barbieri, esponente del partito politico “Forza Italia”] e di occupare tassativamente il relativo assessorato ai lavori pubblici, il Mastella decideva d iiniziare una strategia di pressione politica ed amministrativa sul Sindaco di Cerreto Sannita, fornendo precise direttive al Camilleri, ed al consigliere e capogruppo regionale “in quota UDEUR” – Errico Ferdinando – affinchè operassero fattivamento al “congelamento” dei finanziamento regionali destinati alla realizzazione del Piano di Insediamento Produttivo di Cerreto Sannita, così da prospettare al Barbieri il mancato ottenimento in caso di mancata nomina ad assessore comunale con delega ai lavori pubblici di un esponente politico in quota UDEUR, nella specie indicato nella persona di Melotta Ciro.

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.