La verità su caro benzina e gasolio

di SKA su ControInformazione il 8 maggio 2006

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Andiamo al punto.
I Carburanti in Italia sono sottoposti ad una quadruplice tassazione, che costituisce più del 60% del prezzo finale.

Abbiamo :
1. accisa
2. Iva sul prezzo
3. Iva sull’accisa (una tassa sulla tassa!)
4. tassazione dei profitti delle compagnie

(accisa : imposta indiretta sulla fabbricazione e sulla vendita di prodotti di largo consumo)
Le accise italiane sono del 57,1% superiori al minimo UE.

Alcuni di voi potrebbero dire : “beh? che c’è di nuovo? è una cosa risaputa”
In realtà in Italia sono pochi gli informati su questa situazione.
E poi, repetita iuvant.

Per avere dati concreti, in soldoni come piace a noi italiani, possiamo andare sul sito www.StopAccise.com : un’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni.

In base ai dati dell’Istituto :
– per un’automobile di piccola cilindrata a benzina
—>Pieno medio : 44.1€ = 27.09€ sono imposte

– per un’automobile di media cilindrata a benzina
—>Pieno medio: 56.7€ = 34.83€ di imposte

– per un’automobile di media cilindrata a diesel
—>Pieno medio: 52.065€ = 34.83€ di imposte

– per un’automobile di grande cilindrata a diesel
—>Pieno medio: 69.42€ = 46.44€ di imposte

Non credete a quei politici che si ritengono completamente inermi di fronte al Caro Petrolio, ma che allo stesso tempo promettono meno tasse ed accusano le eccessive pressioni fiscali ai consumatori.

Tagliate le Accise sui carburanti!

Dal sito www.StopAccise.com vi si suggerirà di entrare in azione scrivendo ai partiti ed ai Giornali per “per dimostrare la tua disapprovazione di una politica che colpisce i cittadini laddove non possono difendersi.”

Se qualcuno di voi ha ancora fiducia nei giornali, può anche provarci.
Ricordatevi però che il culo è il nostro, non il loro.

Alcuni link :
Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Messaggero, Il Giornale, Libero, L’Unità

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4 Commenti a “La verità su caro benzina e gasolio”

  1. Commenti CARLO

    CARI REDATTORI, IO CAPISCO LA VOSTRA ARRABIATURA SUL PAGARE QUALCOSA MOLTO MOLTO PIU DI QUANTO VALGA, MA AL VALORE DEI CARBURANTI VA ADDIZIONATO ANCHE QUELLO DEI COSTI CHE GENERANO GLI STESSI, LE COSIDETTE ESTERNALITA’, CHE RIGUARDANO LA PULIZIA DEI MONUMENTI, LA CURA NEGLI OSPEDALI (PER MOTIVI CAUSATI DALL’INQUINAMENTO) , LA GESTIONE DI UN TRAFFICO CHE SAREBBE INVERSAMENTE PROPORZIONALE AD UNA EVENTUALE RIDUZIONE DELL’ACCISA (PORTANDOSI DIETRO IL DIFFUSO STRESS DA TRAFFICO!) E UNA SERIE DI SPRECHI DI CUI CERTAMENTE LA GENTE NON SI CUREREBBE SE I CARBURANTI COSTASSERO “POCO” (VEDI L’ACQUA , LA CARTA DA UFFICIO E TUTTO IL RESTO) . IL SUGGERIMENTO CHE VORREI DARVI E’ CHE FORSE SAREBBE MEGLIO ARRABIARSI SE TUTTO QUESTO MUCCHIO DI SOLDI NON ANDASSE A FINANZIARE UN MARE DI RICERCHE NEL CAMPO IDROGENO, FOTOVOLTAICO E QUANT’ALTRO CHE SE OGGI CI AVESSERO DATO LA POSSIBILITA DI ESSERE AUTONOMI DA QUESTO PUNTO DI VISTA,AVREMMO POTUTO CONCENTRARE LE NOSTRE FATICHE MENTALI E FISICHE IN QUALCOSA DI PIU UTILE E MAGARI CI MUOVEREMMO NELLE GRANDI CITTA’ SU UN FIUME DI MEZZI PUBBLICI SILENZIOSI E SENZA SCORIE CHE CI OBBLIGHINO A LASCIARE L’AUTO IN MEGAPARCHEGGI CUSTODITI FUORI IL GRANDE GRANDE RACCORDO. GRAZIE PER L’ATTENZIONE, MI FAREBBE PIACERE CONOSCERE IL VOSTRO PARERE. CARLO

  2. Commenti SKA → http://www.terzoocchio.org/

    Gentile Carlo,
    il suo ragionamento è estremamente condivisibile, soprattutto quando parla di come si siano e si continuino a buttare soldi per il finanziamento di energie alternative, che rimangono però allo stato embrionale a causa dell’evidente e schiacciante potere petrolifero.

    Tornando al punto : la questione delle esternalità è giusta, ma se per finanziare queste si tassa del 60% un servizio essenziale come la mobilità ecco fatto che vi è il rischio di bloccare il sistema economico, rendendo difficile ai lavoratori proprio il lavorare, non l’andare in ferie.
    Quel che si chiede è soltanto di rientrare nei livelli minimi di tassazione imposti dall’Unione Europea. Come si è scritto sopra, l’Italia è sopra quei livelli del 51%.
    Non si tratta di abolire le accise, cosa quantomai assurda, ma di ridimensionare quella quadruplice tassazione sui carburanti che ad ora ci tiene per il collo.

    Cordiali Saluti

  3. Commenti Anonimo

    Dovremmo andare in parlamento non far piu’ uscire i Politici,aspettarli e tirargli le uova,non vedete che il cancro dell’italia è li davanti ai nostri occhi.Loro vivono in un altro mondo,con 15.000 euri al mese + 5000 in nero per i portaborse che poi sono parenti….,tutto pagato persino la carta da c…. come possono immedesimarsi in un povero cristo che guadagna 1000-1500 euri al mese ?
    Cosa volete che gliene frega a loro del caro benzina ?
    Manco ci pensano ad abbassare il prezzo della benzina,non neppure sanno quanto costa un kg di pane,figuratevi il caro benzina.
    SONO TOTALMENTE DALLA PARTE DEGLI SCIOPERANDI ,che vadano fino in fondo,amen x i disagi ,con tutti gli scioperi ed i disagi che ci hanno procurato gli statali e i tramvieri per anni ed anni…..

  4. Commenti Accise sui carburanti: quanto incidono sui prezzi | Terzo occhio.org – fonte di domanda per informare se stessi → http://www.terzoocchio.org/controinformazione/accise-sui-carburanti-quanto-incidono-sui-prezzi/2012/04/

    [...] parlammo già nel lontano 2006 nell’articolo “La verità su caro benzina e gasolio”, i toni erano giustificatamente allarmistici e delineavano il quadro reale della situazione [...]

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Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.