Il Certificato Stato di Famiglia: cos’è e quando richiederlo

di SKA su ControInformazione il 6 aprile 2017

In questo periodo particolarmente caotico e denso sotto il profilo familiare e personale, mi sono ritrovato a dover affrontare in più battute alcune questioni burocratiche particolarmente spinose (e noiose, ad onor del vero; altrimenti non sarebbe burocrazia).
Tra le tante questioni che ci si ritrova ad affrontare nella convivenza, nel matrimonio, alla nascita di un figlio c’è quella di dover quasi sempre avere a portata di mano il famigerato Certificato Stato di Famiglia, che viene richiesto in più battute per motivazioni di vario tipo. Ma andiamo per gradi, innanzitutto:

Cos’è il Certificato Stato di Famiglia

Il Certificato Stato di Famiglia riporta la composizione della famiglia anagrafica: un insieme di persone che vivono e coabitano all’interno di una stesso appartamento. Tutte le persone risultanti ad uno stesso indirizzo, in una medesima unità immobiliare, risulteranno in un unico stato di famiglia. In tale documento vengono quindi elencati i componenti del nucleo familiare che vivono allo stesso indirizzo, residenti nella medesima unità abitativa e ne specifica le informazioni relative (nome, cognome, data e comune di nascita, comune e indirizzo di residenza). Ha validità di 6 mesi dal rilascio.

Nonostante il termine “famiglia” possa portare a pensare alla classica composizione con genitori e figli, non è necessario essere legati da vincoli di parentela o essere coniugati. In un’unica famiglia anagrafica possono trovarsi più nuclei famigliari (chiamati infatti famiglia nucleare).

La legge recita così “agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”: quindi, per intenderci, vi rientrano a pieno titolo anche coppie conviventi (etero ed omosessuali).

Ma a cosa serve il Certificato Stato di Famiglia?

Può essere richiesto per motivi ed adempimenti di vario tipo come ad esempio per la richiesta degli assegni famigliari ed è necessario sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione che tra privati. In questo caso il nucleo familiare diviene rilevante al fine di ottenere dei benefici economici o fiscali legati alla composizione del nucleo, come per l’appunto gli assegni di maternità.

L’esempio più concreto e diffuso di utilizzo è la compilazione del modello ISEE per quanto concerne i redditi dei componenti il nucleo famigliare, ma qui sotto elenco alcuni dei principali motivi per cui bisogna – o può essere necessario – produrre il certificato di stato di famiglia:

– per consegnarlo al datore di lavoro al fine dell’ottenimento degli assegni famigliari, se richiesto;
– al datore di lavoro in caso di assunzione;
– per la compilazione del modello ISEE;
– per la documentazione da allegare alla richiesta di un mutuo (serve a verificare se vi sono persone a carico e per avere un quadro del contesto familiare.);
– per l’ottenimento di una serie di benefici economici e/o fiscali (riduzioni nella tassazione, bollette ecc…)

Esiste e può essere richiesto con le medesime modalità anche un Certificato Stato di Famiglia originario (anche chiamato Certificato storico di Stato di famiglia) che fotografa una situazione una passata, ossia quella del nucleo familiare originario: cioè la composizione di una famiglia prima che i figli si sposassero o, comunque, andassero a vivere fuori di casa.

Il certificato di famiglia originario in questo caso diventa necessario – ad esempio – quando ci si trova nella necessità di dimostrare chi sono gli eredi di un defunto; in questa maniera è quindi possibile risalire a tutti i discendenti che concorreranno alla divisione dell’eredità (qualora ci sia).

Quando richiedere il Certificato Stato di Famiglia

Nonostante il certificato di stato di famiglia sia, ad oggi, uno dei documenti più richiesti dai cittadini, non tutti i comuni hanno le medesime procedure per quanto concerne il rilascio. La prima cosa da fare è armarsi di santa pazienza ed informarsi presso l’ufficio anagrafe del vostro comune di residenza. La maggior parte dei comuni necessita di una richiesta ufficiale e non in carta semplice.

La richiesta del certificato di stato di famiglia può comunque essere richiesta da chiunque, su se stesso o su qualsiasi altra persona. E’ sufficiente essere in possesso dei dati anagrafici del soggetto (nome, cognome e data di nascita). Fondamentale ed obbligatorio è indicare il luogo di residenza (comune e provincia): soltanto il Comune presso il quale il soggetto è anagraficamente residente può rilasciare lo stato di famiglia.

Il Certificato Stato di Famiglia viene rilasciato dal Comune presso il quale il soggetto risulta anagraficamente residente e per ottenerlo si può:

  • – recarsi all’ufficio anagrafe del Comune di residenza;
  • – richiederlo per posta elettronica certificata (PEC) inviata al proprio Comune di residenza all’indirizzo indicato sul sito dell’amministrazione;
  • -richiederlo online attraverso portali specializzati come ad esempio Evisura.it senza doversi recare agli sportelli: valido su qualsiasi Comune italiano ed inviato per e-mail

Spero di essere stato d’aiuto a tutti coloro che si trovano e si troveranno nella mia stessa situazione di panico da burocrazia.

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WTF?

Giornalista, web designer e pubblicitario. Da blog di protesta negli anni in cui i blog andavano di moda, questo spazio è diventato col tempo uno spazio di riflessione e condivisione. Per continuare a porsi le giuste domande ed informare se stessi.