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	<title>Terzo occhio.org - fonte di domanda per informare se stessi &#187; ControInformazione</title>
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	<description>fonte di domanda per informare se stessi</description>
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		<title>Zucconi Gonna Hate</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Commentate]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, riassumendo: un vecchio porcello ridicolmente pittato, cammuffato e truccato come un guitto da avanspettacolo, diventato milionario a spese dei propri connazionali attraverso oscure connections, incapace di tollerare anche la minima opposizione alla propria stizzosa prepotenza, dotato di televisioni e giornali sotto controllo governativo che cantano la sua gloria e azzannano i suoi avversarsi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dunque, riassumendo: un vecchio porcello ridicolmente pittato, cammuffato e truccato come un guitto da avanspettacolo, diventato milionario a spese dei propri connazionali attraverso oscure connections, incapace di tollerare anche la minima opposizione alla propria stizzosa prepotenza, dotato di televisioni e giornali sotto controllo governativo che cantano la sua gloria e azzannano i suoi avversarsi a comando, cinicamente capace di esibire per il pubblico una devozione religiosa che si guarda bene dal praticare in privato, arriva a Roma circondato da legioni di smandrappone per (e)scortarlo e intrattenerlo e per sparecchiare qualche altro milione dalle nostre tasche in cambio di qualche nocciolina regalata alle scimmiette italiane per far contenti i beduini dei suoi media che le spacciano per grandi affari. Nei prossimi giorni, questo grottesco, ma ricchissimo satrapo, da anni oggetto di ridicolo internazionale, incontrerà Muammar Gheddafi.</p></blockquote>
<p>Zucconi, sul suo <a href="http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/08/29/sotto-la-tenda-la-capra-conta/">blog di Repubblica</a></p>
<p>Com&#8217;è sagace ed originale questa opposizione, signora mia.</p>
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		<title>Il popolo fatto libero</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 21:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>

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		<description><![CDATA[Che il popolo fatto libero si ritempri nel sentimento della sua dignità e della sua potenza; che la violenza e l&#8217;iniquità dell&#8217;alto non autorizzino la violenza e l&#8217;iniquità del basso; che la paura, questo vergognoso istinto di degradazione e schiavitù, sia sradicata affatto dalla coscienza popolare che si rialza: ecco il sistema di repressione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Che il popolo fatto libero si ritempri nel sentimento della sua dignità e della sua potenza; che la violenza e l&#8217;iniquità dell&#8217;alto non autorizzino la violenza e l&#8217;iniquità del basso; che la paura, questo vergognoso istinto di degradazione e schiavitù, sia sradicata affatto dalla coscienza popolare che si rialza: ecco il sistema di repressione che senza fallo riuscirà; e la pallottola sarà estratta dalla ferita, e la camorra non esisterà più, se non come memoria in quest&#8217;opuscolo caduto nell&#8217;oblio.<br />
<b>Marco Monnier, 1° Novembre 1862</b>
</p></blockquote>
<p>Nel 1862 Marco Monnier scriveva questo all&#8217;interno del suo <a href="http://books.google.it/books?id=tGo5AAAAcAAJ&amp;pg=PP7&amp;dq=marco+monnier&amp;ei=2ApjTL_LFY2IygSA-72aAQ&amp;cd=10#v=onepage&amp;q=marco%20monnier&amp;f=false">&#8220;La Camorra: Notizie storiche raccolte e documentate&#8221;</a> quando in Italia la Camorra era più famosa della mafia, Cosa Nostra non esisteva ancora e camorre erano definite tutte le forme di delinquenza organizzata. Società segrete finalizzate a far soldi attraverso l&#8217;intimidazione da parte di misteriosi esattori appostati lungo le strade, quelle che Monnier definiva adeguatamente &#8220;estorsione organizzata&#8221;.</p>
<p>Negli anni le organizzazioni criminali si sono radicate, evolute, spostate dal Sud al Nord,dalle strade al Parlamento, ma il cuore stesso del fenomeno è rimasto intatto: la paura. Dopo 148 anni non è cambiato molto. Un testo prezioso e puntuale che è caduto, come predisse lo stesso Monnier, &#8220;nell&#8217;oblio&#8221; di un paese congelato da paura, omertà ed interessi personali. Eppure molto più attuali di alcuni editoriali scritti da prestigiose firme lontani anni luce dal comprendere il problema.</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=b89f19b7-4cd7-876d-9d8a-4011735bd3c4" /></div>
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		<title>Morire due volte a L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 09:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[ControInformazione]]></category>

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		<description><![CDATA[scritto da Anna Pacifica Colasacco aka MisKappa. Immagine da Addrox su Flickr Ieri mi ha telefonato l&#8217;impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.terzoocchio.org/wp-content/uploads/2010/07/436790075_b6e96861bb.jpg"><img src="http://www.terzoocchio.org/wp-content/uploads/2010/07/436790075_b6e96861bb.jpg" alt="" title="436790075_b6e96861bb" width="500" height="376" class="alignnone size-full wp-image-1252" /></a></p>
<p>scritto da <strong>Anna Pacifica Colasacco</strong> aka <a href="http://miskappa.blogspot.com/2010/05/non-e-possibile.html">MisKappa</a>. Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/addrox/436790075/">Addrox su Flickr</a></p>
<p>Ieri mi ha telefonato l&#8217;impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. </p>
<p>Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.<br />
Ed io lo faccio. </p>
<p>Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l&#8217;i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa ,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. E tutti sanno quanto pu&ograve; arrivare a costare un <a href="http://www.mioaffitto.it/case-affitto-roma-77-1-0-70708.html">affitto a Roma</a>. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz&#8217;anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. <em>&#8221; Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.&#8221;</em></p>
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		<title>Nutellobby</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[ControInformazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa è circolata insistentemente la notizia di una messa &#8220;al bando&#8221; della Nutella da parte del Parlamento Europeo. Titoloni allarmistici dei giornali “Al bando la Nutella” (Libero); “I traditori della Nutella” (Il Riformista), pseudo-paladini della rete che decidono di schierarsi con le aziende e non con i consumatori prendendosela con europarlamentari che una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa è circolata insistentemente la <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/16/visualizza_new.html_1823495919.html">notizia</a> di una messa <a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/bruxelles_bando_nutella_e_pericolosa_come_tabacco/17-06-2010/articolo-id=453694-page=0-comments=1">&#8220;al bando&#8221;</a> della Nutella da parte del Parlamento Europeo. Titoloni allarmistici dei giornali “Al bando la Nutella” (Libero); “I traditori della Nutella” (Il Riformista), pseudo-paladini della rete che <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/06/httpwwwilriform.html">decidono di schierarsi con le aziende</a> e non con i consumatori <a href="http://www.soniaalfano.it/blog/2010/06/21/lettera-aperta-a-beppe-grillo/">prendendosela con europarlamentari</a> che una volta appoggiavano.</p>
<p>Ovviamente è tutta una bufala.</p>
<p>Giornali e <a href="http://www.casaleggio.it/">società di promozione</a> &#8211; che si occupano sia di un Grillo che di un Ferrero &#8211; hanno deciso di prendere per buone le dichiarazioni del Signor Francesco Paolo Fulci, dirigente della Ferrero (<em>&#8220;Non potremo fare nessuna pubblicità alla Nutella”</em>) preoccupatissimo per un possibile calo delle vendite.</p>
<p>Nessuno tocca la Nutella, come scrive la stessa <a href="http://www.soniaalfano.it/blog/2010/06/18/la-nutella-non-e-stata-messa-al-bando-dal-parlamento-europeo/">Sonia Alfano</a>:</p>
<blockquote><p><strong>la norma in questione regolamenta le forme di pubblicità dei prodotti alimentari</strong> in maniera che i  <strong>messaggi promozionali di alimenti</strong> siano <strong>effettivamente coerenti rispetto ai valori nutrizionali e agli effetti sulla salute di tali prodotti</strong>.</p></blockquote>
<p>E&#8217; tutto perfettamente spiegato da <a href="http://www.peacelink.it/europace/a/32025.html">Piergiorgio Grossi su Peacelink</a> o da <a href="http://newsfood.com/q/fd4368a3/la-nutella-e-un-alimento-sano-e-consigliabile-per-una-corretta-nutrizione-giornaliera-oppure-no/">Alfredo Clerici di<del datetime="2010-06-22T16:39:46+00:00">Altroconsumo</del> NewsFood<sup><a href="http://www.terzoocchio.org/controinformazione/nutellobby/2010/06/#footnote_0_1247" id="identifier_0_1247" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="ringrazio Alfredo Clerici per avermi segnalato l&amp;#8217;imprecisione">1</a></sup></a>.</p>
<p>Ogni tanto anche i presunti Messia devono sottostare alle logiche del mercato.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1247" class="footnote">ringrazio Alfredo Clerici per avermi segnalato l&#8217;imprecisione</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Spin Doctors</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 11:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Commentate]]></category>

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		<description><![CDATA[Come volevasi dimostrare è bastato introdurre un argomento diverso all&#8217;interno di una trasmissione televisiva ed ora non si parla più di Scajola, della sua casa pagata coi soldi provenienti da probabile (?) corruzione, ma si parla della vicenda D&#8217;Alema vs Sallusti. Spin Doctoring puro, semplice e di basso livello. Sallusti e co. sono pagati per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come volevasi dimostrare è bastato introdurre un argomento diverso all&#8217;interno di una trasmissione televisiva ed ora non si parla più di Scajola, della sua casa pagata coi soldi provenienti da probabile (?) corruzione, ma si parla della vicenda <a href="http://www.google.it/search?hl=&#038;q=d%27alema+sallusti">D&#8217;Alema vs Sallusti</a>.</p>
<p><em>Spin Doctoring</em> puro, semplice e di basso livello. Sallusti e co. sono pagati per fare quello, da sempre: sviare l&#8217;attenzione dall&#8217;argomento principale introducendone un altro fazioso e capzioso. Non c&#8217;è nessun motivo di entrare nel merito della vicenda di Affittopoli tirata fuori da Sallusti: risale al &#8217;95, è morta, sepolta ed assolutamente irrilevante. Ed infatti il problema, come sanno benissimo Sallusti e Feltri, non è il <em>merito</em>, ma il <em>metodo</em>. La non-notizia diventa notizia, cavalcata da tutti i media, quindi dall&#8217;opinione pubblica. E Scajola? Sparito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo Zimbabwe no, ma quasi</title>
		<link>http://www.terzoocchio.org/controinformazione/notizie-commentate/lo-zimbabwe-no-ma-quasi/2010/04/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Commentate]]></category>
		<category><![CDATA[freedom house]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Solito rapporto annuale stilato da Freedom House sulla libertà di stampa nel mondo e l&#8217;Italia, come ormai da molti anni, risulta ancora nella fascia &#8220;Parzialmente liberi&#8221;. Ma c&#8217;è una nota positiva: se l&#8217;anno scorso venivamo classificati al 73° posto, quest&#8217;anno siamo al 72° assieme al Benin, Hong Kong e India, ma sotto &#8211; per dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solito rapporto annuale stilato da <a href="http://www.freedomhouse.org/">Freedom House</a> sulla libertà di stampa nel mondo e l&#8217;Italia, come ormai da molti anni, risulta ancora nella fascia <em>&#8220;Parzialmente liberi&#8221;</em>. Ma c&#8217;è una nota positiva: se l&#8217;anno scorso venivamo classificati al <a href="http://www.terzoocchio.org/controinformazione/liberi-di-non-essere-liberi/2009/05/">73° posto</a>, quest&#8217;anno siamo <a href="http://freedomhouse.org/images/File/fop/2010/2010global_regional_ranking_tables.pdf">al 72°</a> assieme al Benin, Hong Kong e India, ma sotto &#8211; per dire &#8211; alla Corea del Sud che è invece considerata <em>&#8220;Libera&#8221;</em>. (<a href="http://emmebi.blogspot.com/2010_04_01_archive.html#685675959399648941#685675959399648941">Qualcuno</a> ha scritto 96° posto, ma non si capisce il perché.)</p>
<p>Nell&#8217;<a href="http://freedomhouse.org/images/File/fop/2010/OverviewEssayFOTP2010.pdf">analisi introduttiva</a> a quello che sarà il rapporto ufficiale ed esteso all&#8217;Italia vengono dedicate poche parole e riguardanti, ovviamente, sempre Lui.</p>
<blockquote><p>In Italy, a country with a Partly Free ranking, conditions worsened as Prime Minister Silvio Berlusconi clashed with the press over coverage of his personal life, leading to lawsuits against both local and foreign news outlets as well as the censorship of critical content by the state-owned broadcaster</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il serial killer della memoria e della libera informazione</title>
		<link>http://www.terzoocchio.org/controinformazione/il-serial-killer-della-memoria-e-della-libera-informazione/2010/04/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[ControInformazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota: pubblico questo articolo in forma integrale aderendo completamente alle motivazioni esposte qui e qui. I nessi causali dell&#8217;intimidazione ai danni di Morrione, Articolo 21 e Libera Informazione potrebbero anche essere altri, ma il fatto è che quando si verifica una coincidenza non è mai una coincidenza. di Roberto Morrione – presidente di Libera Informazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nota: pubblico questo articolo in forma integrale aderendo completamente alle motivazioni esposte <a href="http://www.orsatti.info/archives/3103">qui</a> e <a href="http://www.articolo21.org/1021/notizia/se-qualcuno-pensa-di-intimidirci-sbaglia.html">qui</a>. I nessi causali dell&#8217;intimidazione ai danni di Morrione, Articolo 21 e Libera Informazione potrebbero anche essere altri, ma il fatto è che quando si verifica una coincidenza non è mai una coincidenza.</em></p>
<p><strong>di Roberto Morrione</strong> – <em>presidente di Libera Informazione, Osservatorio nazionale sull’informazione per la legalità e contro le mafie</em></p>
<p>Immersi nelle notizie del braccio di ferro di Gianfranco Fini contro l’asse Berlusconi-Bossi all’interno del PDL e del governo, abbiamo sottovalutato in questi giorni l’attacco che il premier ha rivolto il 16 Aprile contro le fiction e i libri sulla mafia, accanendosi nei confronti di Roberto Saviano e di Gomorra. Sull’argomento Silvio Berlusconi è recidivo. Già nel novembre scorso, infatti, si era scagliato inaspettatamente contro le storiche serie della Piovra e in generale le fiction televisive sul tema, che a suo dire lederebbero l’immagine del Paese all’estero, arrivando a una sorta di sfogo dell’anima “…strozzerei gli autori della Piovra e chi scrive libri sulla mafia”. La reazione a questa uscita era stata allora vasta, sul piano culturale e della comunicazione oltrechè su quello politico. Michele Pacido, che nella Piovra era l’indimenticabile commissario Cattani, gli aveva ironicamente ricordato che le più note e seguite fiction televisive, dal Capo dei Capi alla vicenda di Provenzano, fino alle figure di Falcone e Borsellino, erano state ideate e prodotte da Mediaset…<br />
L’offensiva era poi proseguita il 28 Gennaio al termine del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria, quando alle critiche alle fiction sulla mafia aveva aggiunto una valutazione sull’immigrazione clandestina, sostenendo che “una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali”. Ancora una volta la reazione di sdegno era stata ampia : c’era chi aveva sottolineato come la camorra e la ‘ndrangheta sono così attente a ingrossare le proprie file con gli extra-comunitari da farne strage a Castelvolturno e da espellerli con la forza a Rosarno, dopo averli sfruttati e schiavizzati nei campi…<br />
E infine ecco la nuova sortita di pochi giorni fa, nella quale Berlusconi ha affermato che la mafia italiana, pur essendo per potenza solo “la sesta al mondo”, è la più conosciuta, proprio per i film, le fiction e i libri che ne hanno parlato, a partire da Gomorra. Nella stessa conferenza, coadiuvato dai ministri Maroni e Alfano, il presidente del consiglio ha per l’ennesima volta magnificato l’azione del suo governo contro la criminalità organizzata, con 500 operazioni di polizia giudiziaria, 5000 arresti di mafiosi, enormi quantità di beni sequestrati, ecc.<br />
A questo punto emergono domande allarmanti, che abbiamo il dovere di estendere ai cittadini.<br />
<span id="more-1232"></span><br />
Questa brutale e reiterata offensiva è solo il frutto di una insensibilità e di un’incultura insita nella formazione del personaggio, nella sua vocazione a improvvisare e a stupire fino a contraddirsi e a rasentare la schizofrenia, di un’incapacità nel valutare i passaggi critici del problema e il rapporto causa-effetto fra la realtà e la sua comunicazione ai cittadini, in una visione mercantile avulsa da ogni responsabilità pubblica come da una scala di valori etici e civili ? O è anche un obiettivo freddamente meditato, parte di una strategia volta a distrarre l’opinione pubblica dalla gravità dell’espansione criminale, chiamando in causa le connivenze e le responsabilità del governo, estese ormai in gran parte del Meridione all’intero schieramento politico, attraverso quel sistema illegale che ha nella corruzione e nel voto di scambio i motori? E hanno un peso in questo sconcertante approccio di Berlusconi le incognite che gravano nelle inchieste aperte sulle stragi mafiose degli anni ’90 e sulla trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra che segnò la fine della prima Repubblica, coincidendo con l’ascesa politica di Forza Italia e, anche se non definitivamente provato, con l’avvio stesso delle fortune economiche del Cavaliere? Il ruolo di Marcello Dell’Utri nei rapporti con Cosa Nostra, il giudizio pendente in Appello dopo la sua condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, sono oggettivi e inquietanti indizi in questa direzione…<br />
Una cosa è certa: le ripetute sortite contro una comunicazione antimafia che ha segnato un positivo salto di qualità nella conoscenza degli italiani di un fenomeno che mina le basi stesse dei diritti e dello sviluppo dell’Italia, richiamano nell’immaginario, ma anche alla ragione, i comportamenti di una sorta di “serial killer”.<br />
Killer della memoria , perché il silenzio sui crimini del passato fa parte di una sotto-cultura mafiosa che ne fa la condizione stessa della propria forza nel presente.<br />
Killer della realtà, perché chiama in causa chi denuncia un problema e non il problema in quanto tale, che passa così in secondo piano, come prendersela al solito con il dito che indica la luna.<br />
Killer della buona informazione, perché si integra ogni volta con capziose e incomplete notizie che<br />
nascondono dati decisivi di conoscenza. E’vero che vi sono stati importanti arresti e sequestri di beni mafiosi, ma questo vuol dire soprattutto che il problema è diventato enorme: visto che gli interessi criminali stanno dilagando in tutt’Italia e nel mondo, e’ chiaro che la pur eccellente azione repressiva non tocca i gangli vitali e le fortissime complicità politiche, imprenditoriali e sociali di cui godono le mafie. Per non parlare dei PM che rendono possibili le operazioni di polizia e che al contempo vengono attaccati, vilipesi, minacciati sul piano legislativo o della mancanza di risorse a cui sono sottoposte le forze investigative, costrette a supplire con l’abnegazione e un faticoso impegno personale.<br />
Killer della libertà e dell’autonomia creativa di tanti autori, scrittori, giornalisti, registi, attori, che dedicano la loro professionalità e l’ impegno civile ai fatti e ai protagonisti della realtà, stabilendo con spettatori e lettori un patto di trasparenza e di lealtà ampiamente ricambiato. L’insieme di queste “uscite” berlusconiane rappresenta infine non solo un più o meno velato desiderio di una sorta di “minculpop” di impronta fascista , ma per alcuni, come Roberto Saviano o l’autore teatrale Giulio Cavalli, già costretti per la loro denuncia a una vita blindata, ulteriore isolamento e minacce da non sottovalutare.</p>
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		<title>Ipse Dixit</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 19:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[matteo messina denaro]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;In Italia da circa 15 anni c’è stato un golpe bianco tinto di rosso attuato da alcuni magistrati con pezzi della politica ed ancora oggi si vive su quest’onda&#8221; Vi ricorda le parole di qualcuno? L&#8217;ispiratore però è un altro, un tal Matteo Messina Denaro in una delle lettere sequestrate negli ultimi anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;In Italia da circa 15 anni c’è stato un golpe bianco tinto di rosso attuato da alcuni magistrati con pezzi della politica ed ancora oggi si vive su quest’onda&#8221;</em></p>
<p>Vi ricorda le parole di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2003/maggio/01/Berlusconi_giudici_con_logica_golpista_co_0_030501016.shtml">qualcuno</a>? L&#8217;ispiratore però è un altro, un tal Matteo Messina Denaro in una delle <a href="http://www.ipezzimancanti.it/?p=615">lettere sequestrate</a> negli ultimi anni.</p>
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		<title>La Grève des sans-papier</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Commentate]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è parlato &#8211; poco, molto poco &#8211; dello sciopero dei migranti che ha cercato di porre l&#8217;attenzione sui &#8220;comodi&#8221; irregolari presenti in Francia, Italia, Spagna e Belgio con una &#8220;Ventiquattr’ore senza di noi&#8221; per far comprendere la mancanza della loro assenza. In Francia la manifestazione principale e siccome i giornali italiani non sono capaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è parlato &#8211; poco, molto poco &#8211; dello <a href="http://www.unita.it/news/sociale/95701/primo_marzo_rivoluzione_in_giallo_litalia_si_ferma_con_i_migranti">sciopero dei migranti</a> che ha cercato di porre l&#8217;attenzione sui &#8220;comodi&#8221; irregolari presenti in Francia, Italia, Spagna e Belgio con una &#8220;Ventiquattr’ore senza di noi&#8221; per far comprendere la mancanza della loro assenza.</p>
<p>In Francia la manifestazione principale e siccome i giornali italiani non sono capaci di raccontarla decentemente, possiamo rifarci con il post de <a href="http://www.laprivatarepubblica.com/le-nostre-inquisizioni/cosmopolis/c%e2%80%99est-pas-la-chute-c%e2%80%99est-l%e2%80%99atterrissage/">La Privata Repubblica</a> in trasferta parigina.</p>
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		<title>La réforme liberticide</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SKA</dc:creator>
				<category><![CDATA[ControInformazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Entre un projet de réforme liberticide et les menaces des mafias, la situation de la liberté de la presse en Italie inquiète de plus en plus ses voisins européens. L’emprise des mouvements mafieux sur le secteur des médias se renforce et contraint une grande partie des journalistes à la prudence. Le retour au pouvoir de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Entre un projet de réforme liberticide et les menaces des mafias, la situation de la liberté de la presse en Italie inquiète de plus en plus ses voisins européens. L’emprise des mouvements mafieux sur le secteur des médias se renforce et contraint une grande partie des journalistes à la prudence. Le retour au pouvoir de Silvio Berlusconi repose de nouveau la question de la concentration des médias audiovisuels et de leur contrôle par le pouvoir exécutif. Les réformes législatives entreprises autour de la publication de certains actes juridiques constituent par ailleurs une évolution incompatible avec les standards démocratiques de l’Union européenne.</p></blockquote>
<p>L&#8217;abstract del rapporto di <a href="http://www.rsf.org/">Reporters Sans Frontières</a> sull&#8217;Italia. Un po&#8217; vecchio ovviamente, ma serve anche da collegamento per segnalare il <a href="http://www.rsf.org/fr-barometre27-Journalistes_tues.html">barometro 2010 sulla libertà di stampa</a> che tiene il &#8220;conto&#8221; degli attacchi diretti a giornalisti e collaboratori.</p>
<p>Ecco, il nostro barometro segna ancora 0. Per ora.</p>
<p>(via <a href="http://antonella.beccaria.org/2010/02/10/reporter-senza-frontiere-il-barometro-sulla-liberta-di-stampa-nel-2010/">Xaaran</a>)</p>
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